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TERRA MUTA

Terra Muta

di Gianni Lannes

Terremoti naturali o artificiali? Lutti e sofferenza infinita. L’Italia è scossa da una sequenza insolita di sismi che mietono vittime ignare e causano danni incalcolabili. È in atto una guerra ambientale non dichiarata, sottoposta al segreto di Stato. Di mezzo c’è la mano armata di un’entità oscura che minaccia la vita nel Belpaese. Alzi la mano chi sa che il 13 dicembre 2007, addirittura dall’estero, la Costituzione tricolore, repubblicana ed antifascista, è stata di fatto congelata senza “colpo ferire”. E che nientedimeno, al di sopra delle Forze dell’Ordine italiane (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza) s’erge senza alcun controllo della Magistratura e del Parlamento tricolore, un altro organismo con diritto di vita, di morte e di distruzione su chiunque. Insomma, la democrazia In Italia è stata abolita. Così, dietro le quinte è entrato in scena un insospettabile sistema di potere che dirige l’esistenza nello Stival,e a sovranità ormai azzerata. In questi tempi confusi, l’eccesso di informazione si traduce in difetto di sapere. Ma un giornalista italiano, libero e indipendente, ha fatto luce, prove alla mano, su questo mistero, nonostante attentati e minacce di morte. Non più vittime. La sua esortazione è SU LA TESTA, prima che sia troppo tardi, prima che vada in onda il disastro finale sulla pelle italiana.

L’Autore

Gianni Lannes dal 1987 svolge all’estero e in Italia il mestiere di giornalista e fotografo libero e indipendente. Ha lavorato nei settimanali L’Espresso, Panorama, Famiglia Cristiana, Io Donna, D La Repubblica delle Donne, Il Venerdì di Repubblica, Avvenimenti, Diario. Ha scritto inoltre, per i mensili Airone, La Nuova Ecologia, Medicina Democratica, Il Gargano Nuovo. Infine ha collaborato con i quotidiani L’Unità,  Il Manifesto, Liberazione, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, L’Indipendente, La Stampa, Il Corriere della Sera.

Nel 2009 ha pubblicato per la casa editrice La Meridiana, il libro NATO: COLPITO E AFFONDATO, un saggio sulla base del quale la magistratura ha riaperto un caso archiviato nel 1997. Nel 2012 per la casa editrice Draco ha pubblicato IL GRANDE FRATELLO. STRATEGIA DEL DOMINIO.  Nel corso di questi ultimi due anni a causa della sua inchiesta sulle cosiddette “navi dei veleni” ha subito tre attentati e minacce di morte. Dal 22 dicembre 2009 al 22 agosto 2011 ha vissuto sotto scorta della Polizia di Stato.  La protezione è stata revocata senza alcun motivo, a mezzo di una telefonata. In Parlamento giacciono numerosi atti parlamentari indirizzati ai governi Berlusconi e Monti che sul caso non si sono mai inspiegabilmente pronunciati.




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