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In anteprima “Muri” di C.Quétel

Claude Quétel

Muri

In libreria 20 giugno 2013

Quando non sono quelli delle case, i muri sono quasi sempre «strumenti politici». L’esempio più noto è quello che incarnò la guerra fredda: il Muro di Berlino. Ma nella storia del mondo le barriere politiche esistono fin dai tempi più antichi, ed è abbastanza sintomatico che non siano mai state tanto numerose come ai giorni nostri. Muri imperiali come la Grande Muraglia cinese o il Vallo di Adriano, muri di separazione come quello tra Israele e i Territori e la Striscia di Gaza, muri dei ghetti e di segregazione – quelli all’interno dei quali vivono i cittadini bianchi del Sudafrica – , muri «di contenimento» come quello che corre lungo il confine del Texas e del Messico, muri di difesa come la Linea Maginot o il Vallo Atlantico, muri dei lazzaretti, e tantissimi altri. Una lunghissima serie di muri – per controllare, limitare, escludere, proibire – corre e s’interseca senza quasi soluzione di continuità lungo tutta la storia, e il libro di Claude Quétel ne ripercorre le origini e talvolta la fine, ne ricostruisce minuziosamente le vicende, ne rileva puntualmente le conseguenze e talora le ferite dolorose, i danni insanabili.
I grandi storici sono quasi sempre anche grandi narratori. Quétel è uno di loro e questa originale storia dell’umanità raccontata come un romanzo ne è la prova.


Claude Quétel (1939), storico e direttore di ricerca al cnrs, è autore di vari libri: Histoire de la folie: de l’Antiquité à nos jours (2009), Le petit livre de la Seconde Guerre Mondiale (2010), Le petit livre de l’histoire du xxe siècle (2010), Images de la folie (2010), Le canapé de Beria (2011), L’impardonnable défaite (2012).




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