search
top

autore



SCHEDA DEL ROMANZO DI STEFANIA COLASANTI
IO, NINNOLO DI DIO
"Io, ninnolo di Dio", percorre due strade distinte, perpendicolari l'una all'altra, ma comunicanti tra loro per mezzo di ponti virtuali. Ognuna di queste due strade racconta una parte della vita di Elena, la protagonista della storia, mentre i ponti sono i pensieri ricorrenti che raccontano le vicissitudini, le avventure, le esperienze e gli amori di una donna.
Storie e ricordi intrecciati che costruiscono con maestria il percorso di una vita giocata al limite del lecito normalmente concesso dal pensiero ricorrente e perbenista. Una donna costretta dagli eventi ad essere "matura" fin da bambina, quando si tuffa alla scoperta del mondo, costretta a prendere coscienza dei diversi mondi a cui ognuno viene destinato, a cominciare da quello di Elena che, con l'adolescenza, inizia a scoprire l'amore, quello passionale, quello carnale, quello che fa vibrare l'anima nella convinzione di aver trovato l'uomo ideale. Ma anche quello doloroso, innaturale e violento.
E sono proprio gli uomini a "giocare" con la vita di Elena, uomini che appaiono come marionette messe in movimento dalla presenza di quel Dio a cui la protagonista spesso rivolge le proprie riflessioni oltre a una serie di domande che, già da sole, marcano il territorio a volte conquistato e a volte perduto della propria esistenza. Un Dio cercato con curiosità fin dall'età giovanile della donna e che, fino alla fine, rappresenterà anche la via d'uscita da una vita non facile, in cui Elena appare come una preda in aperta savana, alla continua ricerca di se stessa e di rifugi isolati e nascosti.
Il racconto del suo "primo vero" viaggio e del suo "primo vero" amore è la storia intorno a cui ruotano i ricordi scovati nella memoria e rivissuti a volte con drammaticità, altre volte con leggerezza, altre ancora con gioia e ironia. E sta proprio qui la capacità della scrittrice di camminare sul filo dell'ironia per affrontare temi scottanti, che vanno dal comportamento animalesco dell'uomo che vede nella donna soltanto l'oggetto dei suoi desideri, fino a quelle azioni che rasentano lo stalking e che fanno vivere ad Elena una delle esperienze più brutte della sua vita. L'ironia e i ricordi sono rafforzati da un linguaggio fresco e frizzante privo di quel perfezionismo stilistico che di solito ha il demerito di raffreddare le emozioni in chi legge. Sullo sfondo delle diverse vicende vi è il ruolo giocato sempre, e in ogni fase della sua vita, dalla famiglia, nel bene e nel male, sia essa la famiglia rappresentata dai genitori della piccola Elena, o quella del suo primo amore, o ancora quella rappresentata dall'unione con suo marito da cui nasceranno due figli, fino a quella che la vede convivere con un altro uomo, Silvio, che appare ai suoi occhi come "l'uomo della provvidenza", arrivato per sanare una vita rocambolesca e ricca di capovolgimenti comportamentali, sentimentali ed emozionali. Anche quando, a quasi trent'anni di distanza, riapparirà come d'incanto (grazie alle "magie" di facebook) proprio quel suo primo vero amore, attraverso le cui confidenze Elena capirà che forse quell'uomo idealizzato non era null'altro che lo specchio di se stessa.
Stefania Colasanti..

DI ANDREA SEBASTIANELLI, GIORNALISTA E DIRETTORE "IL PICCOLO SEGNO"

Editore:
me medesima

Genere: narrativa




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47599 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47772 KB
Better Tag Cloud