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“Borgo Propizio”

Borgo Propizio di Loredana Limone

“Borgo Propizio” titolo azzeccatissimo per questo romanzo, ambientato in un piccolo paesino sperduto, in cui ci si aspetta che i ritmi di vita rallentino e nulla di importante possa accedere.
Nulla di più errato. Amori inaspettati, nuovi o ritrovati, fantasmi, gioielli antichi, mappe del tesoro, sogni che si realizzano. Ecco cosa ho incontrato nel leggere questo simpatico romanzo dall’atmosfera un po’ fiabesca.
Molti i personaggi di rilievo di questo libro. Ognuno vive le proprie storie personali, ma le cui vicende inevitabilmente influenzano e si intersecano come in una ragnatela con le vite degli altri.
Belinda, il nuovo acquisto di Borgo Propizio, è alle prese con l’apertura di una nuova latteria in un ex bottega di un calzolaio, nella speranza di dare una sferzata di vita a se stessa e al paese.
Ruggero,l’architetto e tuttofare,a cui è stato affidato il compito di ristrutturare il locale. Uomo serio e affascinante ma dal lessico non sempre azzeccato. Un lavoro il suo che gli cambierà la vita, che gli riserberà delle belle sorprese.
Marietta, sorella di Mariolina, donne dalla vita semplice. Orfane di madre e abbandonate dal padre fin da bambine, hanno sempre vissuto seguendo gli insegnamenti della madre. Ogni loro scelta è sempre stata influenzata da un forte senso del pudore e di castità. Ma con l’arrivo del giovane architetto in paese, anche le loro di vite subiranno un drastico cambiamento.
I genitori di Belinda, Claudia e Cesare, avvocato quest’ultimo diviso dall’amore per il suo lavoro e per sua moglie.
La zia Letizia, Ornella, il “Gran Musicante” e molti altri danno vita a questo piccolo borgo sperduto in cui tutti si conoscono. Un paese animato dalle numerose chiacchiere e pettegolezzi dei suoi abitanti. Un Borgo che Propizio proprio lo è.
Divertente e ironico, così lo definirei. Un romanzo che più volte mi ha fatto sorridere mentre lo leggevo e che mi ha inaspettatamente colpita. Un’atmosfera quasi irreale ma allo stesso anche molto reale perché chiunque è in grado di immedesimarsi nelle esperienze dei suoi personaggi.
Ho apprezzato particolarmente come la scrittrice  abbia saputo tratteggiare i caratteri e le vite dei suoi personaggi. Credo si sia divertita molto nel crearli.
Nonstante siano diverse le storie che si intrecciano nel romanzo, la trama è ben strutturata. Il linguaggio è fresco, scorrevole e ben curato. Personalmente il finale forse un po’ sotto tono rispetto al resto del romanzo, ma la lettura di “Borgo Propizio” non può certamente mancare.
La mia copia è già nelle mani di una mia amica lettrice.

Alessandra DG




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