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Bran il paladino: attacco al Tempio


Una storia a metà tra il fiabesco e l'epico in cui il protagonista, Bran Llyr, paladino di Orus, si trova a dover affrontare problemi, insidie e nemici via via sempre più pericolosi e determinati nella loro follia e sete di potere.
Nel corso del suo peregrinare verso l'adempimento di un destino che certo non si è scelto ma che ha intenzione di compiere seguendo i propri ideali ed il proprio sentire, Bran troverà l'aiuto di vecchi e nuovi compagni, sperati ed inattesi.
L'avventura ha inizio con un idilliaco racconto di quella che è la vita quotidiana di un Paladino di Orus: un quadretto impressionista in cui troviamo un Bran impegnato a dare aiuto alla modesta popolazione di un piccolo villaggio alle pendici di una dolce collina, dispensando cure ai bisognosi e supporto ai deboli. Si viene così introdotti alla conoscenza dell'animo nobile del protagonista.
I problemi hanno inizio fin da subito, fin da quando Bran rimette piede ad Ororia, baluardo della fede in Orus del grandioso e civilizzato Sacro Regno: in città si susseguono avvenimenti all'apparenza innocui ma dietro ai quali sembra nascondersi un nemico misterioso quanto oscuro. Il terzo capitolo costituisce un'importante passaggio in questo senso poiché l'attenzione dello scrittore si sposta sulla rabbia, sulla disperazione, sulla frustrazione.
Sfidando e rischiando in più occasioni la morte, come un vero e nobile cavaliere medievale, Bran sarà guidato nelle sue gesta dalla scintilla divina, intraprendendo quella che si preannuncia una crociata contro un'ombra più nera della notte: Uomini, Nani ed Elfi dovranno unirsi per arginare la marea che minaccia di sommergerli o cadere uno per uno nell'abisso che sta per spalancarsi sotto i loro piedi.
Il passato è tornato a reclamare il futuro per sè, ed ogni magia, ogni arco, ogni ascia ed ogni spada potrà risultare decisiva per la salvezza di tutti.
Proprio come nella vita reale, il destino e la fortuna giocano un ruolo fondamentale e così, il casuale incontro di Bran con quello che scoprirà essere l'amore, segnerà nel bene e nel male la strada da percorrere: Nemrak, protagonista femminile dall'aura angelica propria dello stilnovo, si porrà a fianco del nostro paladino per sostenerlo nella sua lotta contro la malvagità che, strisciando, irrompe nel Sacro Regno minacciando da vicino la sopravvivenza di tutte le creature che popolano quel variopinto mondo fantastico in cui il nostro eroe si muove.
Attorno a Bran gravitano una serie di personaggi tra i quali i più importanti sono senza dubbio Petrus il Mezzelfo, Sommo Chierico di Ororia, e Damien, Gran Maestro della Gilda dei Paladini. Ambedue questi eroi, all'apice della loro potenza e maturi nel loro ruolo di guida e di capi, dovranno far fronte a tutte le loro virtù e a tutta la loro arte per ergersi come bastioni dinnanzi ad un mostruoso esercito composto di ogni sorta di essere infernale: Hanubi, la nera Padrona delle anime dannate, reclama qualcosa che le appartiene e per ottenerlo scatenerà una guerra nella quale si alterneranno crudeltà, valore, omicidi e gesta eroiche.
La chiave per la salvezza sta nel passato di un potente amuleto, nonché nelle qualità e nel valore degli eroi che nella follia di una realtà da incubo risplendono come scintille nel buio.

Editore:
Midgard Editrice

Genere: Fantasy

Estratto:
Il Mezzorco, brandendo una pesante mazza ferrata, si lanciò su Bran il quale ebbe appena il tempo di schivare il colpo che gli avrebbe fracassato la testa.
<> fu il suo avvertimento.
Grugnendo, il barbaro si lanciò nuovamente all'attacco.
Questa volta, Bran sfoderò il suo rilucente spadone a due mani, intercettò il terribile colpo ma non riuscì ad arrestarne la corsa: la mazza si schiantò contro la sua armatura che, assorbendo gran parte della forza impressa dal bestione alla mazza, gli salvò la vita.
Ciononostante Bran accusò il colpo e, senza fiato, fu costretto in ginocchio. Un rivoletto di sangue gli scese dall'angolo della bocca. Rialzatosi a fatica, cercando di guadagnare tempo per il lancio di un incantesimo, il giovane paladino indietreggiò, riguadagnando una distanza di sicurezza che gli permise di deviare, con il lungo spadone, i colpi dell'avversario mentre, con uno sforzo di volontà, si costrinse a concentrarsi quel tanto che gli bastava per chiedere l'aiuto di Orus. Quando sentì fluire in lui l'energia divina, il paladino gettò a terra lo spadone cosicché una bianca sfera di luce potesse prendere consistenza nel palmo della sua mano sinistra.
Il Mezzorco, vedendo il suo avversario disarmato, si lanciò su di lui con una furia cieca.
Nello stesso istante, Bran gli scagliò contro la sfera magica, sfoderando subito dopo la spada che portava appesa al fianco.
L'incantesimo colpì il barbaro in pieno petto: le forze gli vennero meno per un istante e contemporaneamente le braccia gli si intorpidirono perdendo sensibilità. Il colpo di mazza non andò a segno, bensì manco Bran facendo perdere l'equilibrio al bestione.
Senza perdere un solo istante, approfittando degli effetti debilitanti dell'incantesimo, il paladino dai profondi occhi azzurri balzò verso il suo avversario, colpendogli la nuca con il pomo della spada. L'energumeno si accasciò a terra privo di sensi.

Acquisto:
http://www.midgard.it/bran.htm

Il libro può essere acquistato on line sia cliccando sull'indirizzo sopra indicato sia si Ibs e siti simili; può inoltre essere ordinato presso qualsiasi libreria italiana.




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