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Christiania (Phil Mac Paul)


" Christiania di Phil Mac Paul è apparentemente una storia semplice da leggere e intendere, benché sia un film che si svolge con immagini terribili. Io l'ho letto in modo superficiale e l'ho gustato tutto, come un bagno nell'acqua termale che puzza di zolfo. Dopo qualche giorno le ultime battute mi risuonavano ancora in testa, e le immagini che mi vorticavano in mente, erano come le tessere di un puzzle che cercavano una composizione diversa. Ho riaperto Christiania e l'ho affrontato piano, come un sentiero di montagna, con le giuste cautele e il dovuto rispetto. Ho scoperto una storia diversa, complessa e simbolica, un intrico allegorico presentato in un formato che si adatta alle conoscenze e all'attenzione di chi legge. C'è tanta sofferenza in Christiania. Ci sono la violazione dei diritti dei più deboli e il crollo delle certezze degli innocenti. C'è la mattanza che scaturisce dalla follia umana, quello stato mentale che lega l'uomo alle stelle o all'inferno. C'è il disprezzo dell'uomo per Dio e per i suoi simili. Le pagine del libro sono il sudario dell'umanità, intrise di ogni genere di fluidi corporei, a partire da sangue e lacrime; la sindone del mondo, forse dell'universo, che avvolge le spoglie di ogni speranza. Ma cos'altro c'è in quest'opera del tutto particolare? Questo dipende appunto da chi legge. Chi conosce la storia della città libera di Christiania vedrà svolgere gli eventi in un luogo ricco di lasciti culturali, sforzi per la pace e la libertà. Chi non ne ha mai sentito parlare costruirà uno scenario diverso, seppur non meno suggestivo. Lo stesso vale per altre conoscenze, in particolare quelle delle scritture cristiane, e quelle filosofiche sul libero arbitrio e il dualismo bene-male. Attenzione però: l'autore tuffa il lettore in un pozzo di emozioni e ce lo lascia ad annaspare, finché non trova il modo di uscirne in qualche modo. Perché Phil Mc Paul con la sua opera pare che voglia insegnare il concetto di 'germe dell'autodistruzione' insito nell'essere umano. E ci riesce benissimo. Vi chiedete quali siano state le battute finali che mi risuonavano in testa? "E lei capì. E fu felice."

Recensito da sibyl

Autore: Phil Mac Paul

Genere: Catastrofico

Perchè leggerlo?
E' scritto bene, scorre veloce.

Perchè non leggero?
Se non si amano le scene forti.

Ti piace se...
Ami le scene forti, il simbolismo, i romanzi di guerra.

Il pregio principale
La vivida descrizione delle scene.




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