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Contratto editoriale: cos’è e cosa serve

Articolo scritto da Patrizio D’Amico

“Per prima cosa, spieghiamo bene cos’è un contratto editoriale. Per legge, l’editore propone all’autore un accordo che serve a decidere come, per quanto tempo, entro quali limiti e in cambio di cosa l’autore cede qualcosa all’editore. Quel qualcosa non è, contrariamente a quanti pensano, il testo che l’autore ha scritto, bensì il diritto di pubblicare l’opera, che appartiene esclusivamente all’autore come sancito dall’articolo 12 della legge sul diritto d’autore. Siamo quindi di fronte alla cessione di un diritto che, per legge, appartenendo esclusivamente all’autore, non può venire acquisito senza limiti e, di conseguenza, non viene propriamente venduto: l’editore infatti acquisisce, grazie alla stipula del contratto, la possibilità di sfruttare economicamente la pubblicazione dell’opera frutto del lavoro dell’autore.
Tutti sappiamo, e chi non lo sa ancora inizi a metterselo in testa senza sé e senza ma, che una casa editrice è un’azienda, che il libro è una merce, e che nessuna azienda che si rispetti andrebbe mai contro la propria stabilità economica; semmai cerca sempre un guadagno. Il contratto editoriale, quindi, è la raccolta di una serie di norme prese di comune accordo tra chi crea il bene e chi lo vende e deve garantire a entrambi il giusto margine di guadagno. Viene da domandarsi: perché l’autore di un testo debba cedere i proventi che derivano dalla vendita del suo libro a un editore? Possiamo affermare che un autore, pur avendo per legge il diritto di pubblicare la propria opera, difficilmente potrà entrare nel mercato editoriale con i propri mezzi ed è quindi obbligato ad avvalersi del lavoro di una casa editrice. Forse non siamo troppo lontani dall’era in cui uno scrittore potrà pubblicare da sé un testo e “stare” sul mercato senza l’aiuto di un editore, ma questa mi sento di dire che è, per ora, fantascienza editoriale: le moderne tecnologie informatiche e di comunicazione iniziano a dare i primi segni in questa direzione ma siamo ancora lontani dalla semplice, sicura realizzazione e possibilità di successo che un’auto-pubblicazione può dare rispetto alla pubblicazione tramite un editore perché ci troviamo ancora nell’era della carta; forse al principio della sua fase finale, ma ci siamo pienamente dentro.
Come nasce un contratto editoriale.”

Continuate a leggere l’articolo completo a questo link: http://esplosionementale.wordpress.com/2011/10/06/il-contratto-editoriale/




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