search
top

DALLA SUA BOCCA


Il volume è una libera riscrittura in versi, di frammenti dattiloscritti di Alda Merini.
Michele Caccamo e Maria Grazia Calandrone rielaborano questi undici appunti risalenti al periodo di ricovero nel manicomio di Taranto, tra il 1985 e il 1986, e successivamente donati dalla poetessa del Naviglio a Michele Caccamo.
Il testo si compone della duplice riscostruzione lirica, sapientemente operata dagli autori; comprende inoltre l'ampia prosa di Michele Caccamo che tratteggia il pensiero di Alda Merini, attraverso un immaginifico dialogo durante un viaggio realmente intrapreso con la poetessa. In occasione di quel viaggio Alda Merini non parlò molto, se non per riferire della sua paura del buio, tema trattato nel monologo di apertura. Caccamo ben consapevole che chi esercita la malattia della scrittura è in una condizione di disagio fisico verso la parola orale, perché questa rinnega l'urgenza dell'estraniamento e la necessità del silenzio, restituisce nei suoi monologhi, ricondotti al pensiero della Merini, quella dissociazione mente/corpo, quella condizione di vigile stranezza indispensabile per scatenare l'alchimia del volo invisibile, il volo da fermi, quella libertà di pensiero che la poesia sdogana e lecita anche durante il confinamento della follia.
Un'accurata nota critica di Maria Grazia Calandrone sigla l'introduzione all'opera. La penna della Calandrone trivella il substrato dell'affabulazione fin dentro gli spazi intercostali delle parole, per estrarre la caratura etica della Merini, nella ricerca minuziosa della compassione. La poesia della Calandrone/Merini è la dimostrazione lacerante della capacità di restistenza dell'utopia, nella creatura umana, anche al confine della morte: la follia.

Editore:
ZONA CONTEMPORANEA

Genere: POESIA E PROSA POETICA




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47580 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47752 KB
Better Tag Cloud