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DEMENZA DIGITALE di Manfred Spitzer

 Manfred Spitzer

DEMENZA DIGITALE

Come la nuova tecnologia ci rende stupidi

In libreria: Novembre 2013


Un saggio su

COSA STIAMO FACENDO AL NOSTRO CERVELLO

E A QUELLO DEI NOSTRI FIGLI

 

Senza computer, smartphone e Internet oggi ci sentiamo perduti.

Questo vuol dire che l’uso massiccio delle tecnologie di consumo sta mandando il nostro cervello all’ammasso. E intanto la lobby delle società di software promuove e pubblicizza gli esiti straordinari delle ultime ricerche in base alle quali, grazie all’uso della tecnologia, i nostri figli saranno destinati a un radioso futuro ricco di successi. Ma se questo nuovo mondo non fosse poi il migliore dei mondi possibili? Se gli interessi economici in gioco tendessero a sminuire, se non a occultare, i risultati di altre ricerche che vanno in direzione diametralmente opposta? Sulla base di tali studi, che l’autore analizza in questo libro documentatissimo e appassionato, è lecito lanciare un allarme generale: i media digitali in realtà rischiano di indebolire corpo e mente nostri e dei nostri figli. Se ci limitiamo a chattare, twittare, postare, navigare su Google… finiamo per parcheggiare il nostro cervello, ormai incapace di riflettere e concentrarsi. L’uso sempre più intensivo del computer scoraggia lo studio e l’apprendimento e, viceversa, incoraggia i nostri ragazzi a restare per ore davanti ai giochi elettronici. Per non parlare dei social che regalano surrogati tossici di amicizie vere, indebolendo la capacità di socializzare nella realtà e favorendo l’insorgere di forme depressive.

Non è troppo tardi per correggere la rotta, ma bisogna capire bene i pericoli che noi tutti corriamo e imparare a convivere con le nuove tecnologie  facendone un uso ragionato e… moderato.

Manfred Spitzer mette politici, intellettuali, genitori, cittadini di fronte a questo scenario: è veramente quello che vogliamo per noi e per i nostri figli?

 

Manfred Spitzer è nato nel 1958 ed è laureato in Medicina e Psichiatria. È stato visiting professor a Harvard e attualmente dirige la Clinica psichiatrica e il Centro per le Neuroscienze e l’Apprendimento dell’Università di Ulm. Autore di numerosi saggi, fra cui Lernen e Vorsicht Bildschirm!, è uno dei più rinomati studiosi tedeschi delle neuroscienze

Provate anche questo test

Quanto sei «demente» digitale?  https://apps.odylfarm.com/corbaccio/quizzes/5006 <https://apps.odylfarm.com/corbaccio/quizzes/5006>

I lati oscuri della rivoluzione digitale:

–       Con il gps è impossibile perdersi – senza gps non siamo più in grado di muoverci

–       I PC ci hanno alleggerito di parecchio il lavoro mentale – e ci stanno atrofizzando il cervello, che è un muscolo che non abbiamo più occasione di allenare

–       Con il ‘copia e incolla’ faccio tutto in un attimo – e non mi accorgo che l’uso di Word ci fa disimparare a leggere e scrivere

–       Facebook dice di volerti aiutare ad «aprire e condividere il tuo mondo con gli altri» – ma dove si impara nei social network l’autoregolamentazione, il controllo delle situazioni, la gestione del contatto umano?

–       Con Google posso trovare tutto ciò che voglio – o tutto ciò che vogliono i motori di ricerca, che annullano il nostro controllo dell’apprendimento

–       Con il mio tablet, comodamente seduto in poltrona, ho il mondo a portata di un touch – e in cambio ho anche: insonnia, depressione, obesità, problemi al sistema cardiovascolare e muscolo-scheletrico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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