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Energie della Galassia


Una multinazionale guidata da intelligenze virtuali che vogliono sterminare parte del genere umano. Una donna che trova il partner perfetto in un robot. Il comandante di un'astronave pronto a dare la vita per conquistare il cuore di una regina vampiro. Una mutante che può assumere qualsiasi forma accenda i desideri erotici del poliziotto che la insegue. Un imprenditore che lotta contro ogni genere di corruzione in un universo creato da lui stesso. L'immotivata incarcerazione di un innocente costretto a subire il dominio di una spietata direttrice carceraria. Una dimensione magica che si svela a un sovrano immemore del proprio passato. Due anime straziate dal sentimento dell'abbandono che si rincorrono da una vita all'altra. Un gioco di realtà virtuale dove il cacciatore della temibile vedova nera ne diviene la preda.
Energie della Galassia. Fantascienza, fantasy, eros.

Genere: fantascienza, fantasy, eros

Estratto:
Emozioni nella Nuvola – 1/IX – Persa

Agitazione, ansia, terrore, nausea. Insetti che si propagano nel cervello. Il respiro che si fa affannoso. In profondità, qualcosa ancora lotta. Nel dormiveglia artificiale, Mario si chiede: Sono tra la vita e la morte?
«No, non lo sei» risponde Isabella, tendendogli la mano.
Mario perde l'equilibrio. Tenta di aggrapparsi a sua moglie. Cade nell'oscurità.
«Isabella!» urla. «Ho paura! Aiutami!»
«Mario, vieni da me.»
Mario corre in una landa desolata, verso quella voce. Isabella è seduta su una sedia. Fuma. Dietro di lei, molte persone si tagliano la gola con coltelli impugnati dalle loro stesse mani, altre si gettano da un ponte nell'abisso, altre ancora lasciano che il sangue sgorghi dalle vene tagliate dei polsi. Nel cielo scorre un'interminabile sequenza di lettere e numeri.
«Hai visto cosa hai fatto? Il mio genio!» dice Isabella, ai cui piedi giace Roberto, al guinzaglio.
«Lui è morto!» esclama Mario, inorridito.
«Tutti stanno morendo. Sei tu che li stai uccidendo!» Sorride, mostrandogli un secondo collare: «Questo è per te. Lo vuoi, tesoro?»
«Isabella, tu non sei...»
Mario si ritrova nella cucina di casa. L'odore di uova e bacon è delizioso. Isabella è ai fornelli.
«Isabella, siamo tornati a casa?»
«Sì, amore mio. È tutto finito. Ti sto preparando la colazione.»
Lui si avvicina. Appoggia il capo sulla spalla di sua moglie e chiude gli occhi, inspirandone profondamente l'odore. Inizia a sentirsi ebbro di felicità. Lei si volta, gli prende la testa tra le mani e lo bacia.
Le labbra della donna sono gelide. La lingua ha un gusto metallico. Le mani iniziano a stringergli il capo. Mario apre gli occhi: al posto delle iridi verdi di Isabella, due led rossi lo fissano.
Un rumore di passi. Qualcuno sta entrando nella stanza in cui pareti, soffitto e pavimento sono formati da display luminosi. Il letto sembra essere in riva a un lago. Il cielo è azzurro. In lontananza, l'immenso specchio d'acqua si spinge fino alle pendici dei monti innevati.
«Buongiorno, Mario. Come ti senti?» lo saluta John, dandogli una pacca sulla spalla.
«Benissimo!» risponde Mario, convinto. Avverte un prurito alla base della nuca. Si tocca con le dita. C'è una leggera crosticina.
John sorride: «Finalmente dei nostri! Da tempo volevamo portarti qui, ma temevamo che, se ti avessimo sradicato dalla tua azienda, avremmo rallentato la tua produttività. Ora però il tuo software è pronto e funziona alla grande. Vieni! C'è molto che devi sapere.»
Escono dalla stanza. Mario si sente deciso e determinato. Dubbi, paure e ansie sono scomparsi. La mente è lucida. Sorride compiaciuto.
John nota la sua espressione. «È un'altra cosa con il nanochip, vero?»
«Sì, fantastico. Non avrei mai immaginato. E Isabella? Eugenio?»
«Oh, il tuo amico ci ha rivelato il loro piano. Grazie a lui ne stiamo stanando altri, anche se non tutti quelli che avremmo voluto. Gli hacker sono autonomi gli uni dagli altri. Isabella è già impegnata nell'operazione di cattura di una delle loro cellule.»
«Le avete rifatto l'innesto?» chiede Mario.
«No, perché?» risponde John, stupito.
Le immagini della cattura scorrono nella mente di Mario: Eugenio che nasconde il nanochip nella tasca dei pantaloni, per poi lasciarlo cadere nelle fogne mentre escono dal laboratorio; Isabella che mente a John, dicendo che Eugenio aveva tentato di torturarla per vendicarsi dell'omicidio di Lin.
Mario racconta tutto a John, scuro in viso. Percorrono una passerella sospesa su una sala, dove è allineata una sequenza infinita di server. Sul pavimento e in aria si muovono robot dalle forme più diverse.
Raggiungono l'ufficio di John, che parla al sistema di riconoscimento vocale: «Mettimi in comunicazione con Isabella.» La donna non è rintracciabile. John chiama un altro membro della squadra.
«Signore, il capitano Orsini ha detto di aver ricevuto nuovi ordini e si è allontanata da diverse ore.»
Mario e John si guardano: sanno di averla persa!

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