ERA MEGLIO SE STAVO A CASA…
Da -..CHE CI FACCIO QUI?- Rubrica su Libera il Libro a cura di Freya
Un bel po’ di tempo fa andava di moda un tormentone tratto da una pubblicità di un famoso tour operator che faceva più o meno così: – ..Vacanze fai da te?.. No Alpitour? Ahi ahi ahi…- . A chi non è mai capitato un inconveniente durante un viaggio organizzato o meno? A molti penso …. A chi non è mai capitato che un viaggio per varie ragioni vada proprio male? A più persone di quante si possa immaginare… E chi, durante la disavventura, in un momento di stizza, non ha mai fatto il pensiero:-.. ma proprio a me doveva capitare???..-
Esiste un famoso detto che tutti conosciamo: “mal comune mezzo gaudio”.
Ebbene piccolo popolo un po’ sfortunato (nel quale mi ci metto anch’io, eh..): sorridete, perché le disavventure di viaggio capitano a tutti! .. E’ che magari, anzi il più delle volte, se i cosiddetti “vip” non vengono pizzicati in flagrante da fotografi (leggi paparazzi..) o da non sempre opportuni cellulari fotografici, di queste disavventure non se ne viene a conoscenza a meno che qualcuno di questi personaggi non faccia outing in qualche bizzarra intervista!
Invece, una serie di famosi scrittori (Isabel Allende, Larry Collins, Dominique Lapierre, Tony Wheeler, …) ha ben pensato di raccontarcele le loro avventure-disavventure, in questo libro:
ERA MEGLIO SE STAVO A CASA…
Già la sola introduzione di Mary Morris è una simpatica “parabola” sulla filosofia del viaggiare o perlomeno di un certo tipo di viaggiare.
“.. trovo che ci siano tre cose che condividiamo tutti: una certa capacità di cacciarci nei disastri, di sopravviverne e di trarne qualche insegnamento..”
Questa frase è proprio il succo del libro; tante pillole di disavventure più o meno grandi, talvolta tragicomiche a volte narrate con una sottile autoironia.. Ironia che ci capita di avere anche noi DOPO che “l’abbiamo scampata bella..”..
Freya
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