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	<title>Libera il Libro</title>
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	<description>Il piacere di leggere e scrivere</description>
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		<title>Son stufadiza</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 09:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parliamone...]]></category>

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		<description><![CDATA[Barbara è una giovane e bella donna nata nel 1976.
Quando la si incontra e si parla con lei lo si fa come lo si farebbe con chiunque altra persona o donna della sua età…
Invece Barbara è riuscita a scrivere un libro di poesie e di storia personale tanto profondo e devastante da sconvolgere tutti i [...]]]></description>
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		<title>Lontani dal mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 14:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>slacky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie e pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/img/pensieri_icon.jpg' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p>Ho sempre odiato il treno. Un viaggio allucinante in una carrozza che sembra uscita fuori dalle caverne. Ho viaggiato all'estero e posso garantire che il servizio è completamente diverso, inoltre è molto più affidabile. Ho vissuto un anno a Ludwigsburg, in Germania, e la puntualità e la comodità del viaggio in treno lo rendevano piacevole, poi sono tornato in Italia e tutto mi sembrava così diverso. Ancora non mi sono realmente ambientato a quello che una volta era il mio paese.Di solito i treni qui portano un ritardo che varia tra i venti minuti e le tre ore. Quando compro il biglietto alla stazione prego sempre affinché l'orario di arrivo non sia completamente casuale. Mi porto sempre un libro appresso, ma di solito dopo aver letto due o tre pagine mi addormento. Quando mi risveglio mi ritrovo in un ambiente rumoroso di gente che parla, parla e parla e telefona rendendoti partecipe dei loro discorsi. E allora scopri che sull'Eurostar ad Alta Velocità c'è un allenatore di una squadra di calcio di ragazzini, uno sceneggiatore di Cinecittà che scrive fiction televisive e che di lì a sei mesi ci sarà una nuova produzione RAI con Raul Bova. Di fronte a te, mentre batte i tasti sul suo portatile, c'è una giornalista che prepara un suo articolo, magari uno scoop, chissà. Oppure c'è uno scrittore famoso di cui ignori completamente le opere. Storie, tante storie.Quando il treno si ferma all'improvviso per un po' e non ricevi alcuna notizia dal personale di bordo, allora la gente inizia a raccontarsi le proprie esperienze disastrose di attese interminabili per giungere a destinazione. E stai sicuro che quando la carrozza si arresta per più di dieci minuti lontano dalla stazione, allora sai che non arriverai a destinazione con venti minuti di ritardo, ma molti di più.Inizia ad esserci il via vai nei corridoi. Qualcuno si affaccia dal sediolino cercando di seguire i movimenti del capotreno e delle hostess di bordo. I bambini iniziano a fare la lotta e a correre.«Piccoli, non disturbate le persone.»«Io sono il mostro del fuoco» grida uno bimbo coi capelli ricci color carota. Credo abbia sui sei anni.«E io sono il mostro dell'acqua» ghigna un bimbo biondo un po' più piccolo.Cominciano a spingersi e a tirarsi finché non finiscono gambe all'aria proprio in mezzo al corridoio. Il più grande ha la meglio su di lui e l'altro inizia a piangere e strillare.«Mamma, Carlo mi ha fatto male, picchialo.»«Daniele, su, vieni qui.»«Mamma, picchialo» urla. «Picchialo è cattivo!»Qualcuno è nuovo del fenomeno e lo vedi guardarsi in giro spaesato, completamente impreparato a ciò che abbiamo qui, lontani da Ludwigsburg, lontani dal mondo.Eppure il treno procedeva spedito. Sarei stato a casa diciamo in circa mezz'ora, ma appena ci ho pensato c'è stato il rallentamento. Maledizione!C'è una ragazza davanti a me che non ha fatto altro che stare a telefono da quando siamo partiti da Bologna. Una telefonata dopo l'altra senza sosta. Ha i capelli ricci neri, il naso piccolo, la bocca carnosa e il seno grosso. Quando squilla il suo cellulare si guarda intorno come per capire se il suono dà fastidio o meno. Ogni volta è la stessa scena, poi risponde e ti rende partecipe dei suoi discorsi.«Ciao...» comincia. «Mi sei mancato moltissimo stanotte. Ti ho pensato a pazza.»Si ferma un attimo e guarda il finestrino. Fuori c'è un ricco campo di grano. Il sole sta tramontando. Ho un po' freddo, così stringo le mie braccia come se avessi una coperta invisibile. Allungo le gambe ma trovo quelle di lei.«Scusi» le dico.La ragazza non se ne accorge nemmeno, continua a ripetere che ha pensato al ragazzo che l'ha telefonata.«Sì, proprio a pazza, sì. Non ci credi? Ma è vero... Ora? Siamo fermi. Saranno già venti minuti. Sì, sì, mi sono rotta di fare su è giù, ma se penso a te sto meglio.»Per un attimo incrociamo lo sguardo. Sorride, non so se sia rivolta a me imbarazzata per le cose che dice al telefono, oppure perché lui le sta dicendo qualcosa di carino. Ha una schiera di minuscolissime lentiggini a forma di stella sulle guance. Devo dire che è molto carina.«Ci vediamo stasera?» chiede, ma mi fissa. «E non so a che ora, perché qua la cosa penso andrà per le lunghe.»«Attenzione» annuncia qualcuno dall'altoparlante. «Il treno è fermo nei pressi di...»Anche l'impianto audio non è dei migliori. Non si odono le parole. Va a scatti come quando sei con il cellulare in prossimità di una galleria e poi cade la linea.«Siamo fermi? Ma davvero? Non ce ne eravamo accorti» osserva in modo ironico un uomo sui cinquant'anni. «Fosse una volta e non ci fosse un imprevisto.»«Ti voglio, Marco» continua la ragazza.Strana situazione. Anche io mi chiamo Marco.Si tocca il seno e continua a sorridere.«Ti ho pensato a pazza» ripete almeno altre dieci volte.Dopo venti minuti attacca il telefono e mi fissa.«Ogni volta che devo ritornare è un'avventura» mi dice.«Capita.» È mia coetanea. Chissà cosa fa nella vita.«Speriamo che si muove» continua lei.«Informiamo i viaggiatori che per un guasto sulla linea Alta Velocità torneremo a Roma Termini e ripartiremo alla volta di Napoli seguendo in direzione Formia.»«Noooooo» è il boato generale nel treno.I bambini riprendono le lotte. La gente inizia a parlare ad alto volume. Guardo il libro sul tavolino e scopro che non mi va di leggere. Sono distratto da lei e dal caos. Sarà un lungo viaggio prima di tornare, magari vediamo se posso rientrare anche io nei suoi pensieri a pazza.«Pronto? Ciao, Filippo» riprende lei. «Ti ho pensato molto. Non ho dormito stanotte. Ti ho pensato a pazza.»Ah, ecco. È la prassi. Deve essere una buona pazza.Continua a ripetere quella frase come un disco, poi mi fissa ogni tanto e mentre lei parla non posso fare altro che ascoltarla. Prima o poi dovrà smettere e allora vedremo che dice di me. Se da domani sera penserà a me nello stesso modo. Chissà che non sia la volta buona che un mega ritardo in treno non porti qualche risvolto positivo alla mia esistenza di venticinquenne pendolare.Siamo arrivati, così mi ridesto dal sonno, ma lei non c'è più. Mi sa che è scesa prima. Che peccato!</p><p>Autore: <strong>Giovanni Venturi</strong></p><p>Genere: <strong>narrativa</strong></p>]]></description>
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		<title>19/09/2010 &#8211; Presentazione del libro Due di Briscola di Franco Legni</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 11:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eventi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<br /><IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/public/scrittori/foto/Evento2658.jpg' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p><strong>Tipo evento: </strong><br />Presentazione di un libro</p><p><strong>Città: </strong>Arezzo</p><p><strong>Descrizione </strong><br />Un giovane avvocato dedito alle droghee alla masturbazione, una spogliarellistanana, un veggente livornese, una matricida,un trafficante di colore, uno zingaropsicopatico, una prostituta russa, un...palazzinaro pistoiese, un trio di spacciatori,un rapitore, una passeggiatrice diBarcellona, un barbiere del Bangladesh,un barista ceco, una hostess di Bergamo.C’è tutto in questo romanzo divertente eirriverente, fatto di personaggi che pococontano nella partita della vita e che siintrecciano e si impiastricciano l’unocon l’altro fra i bordelli di Praga, le carceriitaliane e il Barrio Chino di Barcellona.Perdenti, diseredati, “due di briscola” appunto,la carta che fra quelle buone valedi meno.Eppure talvolta col due di briscola siprende l’asso, si conquista il piatto, sivincono le partite.Nichi Moretti, il vero protagonista diquesta storia, è l’antieroe per eccellenzache nulla combina per piacere a chi lo circonda.Eppure è impossibile non volerglibene fin da subito.</p><p><strong>Dettagli: </strong><br /><a href='http://www.liberaillibro.com/community.html?evento=2658'>Link ai dettagli su Libera il Libro</a></p><br />]]></description>
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		<title>Il Maestro</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 23:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie e pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/img/pensieri_icon.jpg' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p>I bambini gremivano il cortile nel giorno d'inizio della scuola. Quell'anno Paola iniziava la seconda elementare ed era felice all'idea di ritrovare i compagni e di intraprendere un nuovo anno scolastico. Aveva scoperto con rammarico che la maestra della prima era stata sostituita con il maestro Zandomeneghi e questo la incuriosiva molto. Le era stato detto che il nuovo insegnante era un uomo molto buono e un po' avanti con gli anni. Era stato l'insegnante della generazione dei suoi genitori: molto conosciuto e rispettato. Con questa nuova classe avrebbe concluso la carriera e sarebbe andato in pensione al termine della quinta elementare. Per lei, perciò, sarebbe stato il maestro dei quattro anni successivi.Suonò la campana e si formarono le file ordinate delle classi appena fuori il portone d'ingresso.Appena entrati nell'aula della seconda A, ci fu il momento dell'appello. L'insegnante chiese di fare tutti assieme il segno della croce e di recitare il Padre Nostro. Non erano abituati a farlo al di fuori del catechismo e della messa. Così, lo recitarono a memoria.Zandomeneghi lasciò che i bambini finissero la recita e poi, disse: "Così proprio non va. Ripetiamolo ancora finchè non sarà recitato con la giusta intonazione e il ritmo adeguato". Frase per frase, il maestro insegnò come si doveva recitare a voce alta la preghiera al Padre. L'avrebbero ripetuta tutti i giorni fino alla fine della scuola elementare.Questo Padre Nostro divenne in poco tempo una recita triste per Paola e per i suoi compagni. Un obbligo che non piaceva a nessuno. Le pause e l'intonazione che si dovevano assolutamente rispettare la faceva sembrare una lenta marcia.Non c'era nessun colore nella voce dei bambini. Qualcuno avrebbe detto "Ma che pappagalli dalla voce metallica!"Ma il padre nostro si recitava così:Padre nostro - PAUSAche sei nei cieli - PAUSAsia santificato il tuo nome - PAUSAvenga il tuo regno - PAUSAsia fatta la tua volontà - PAUSAe così via fino alla fine...Il Padre Nostro e l'obbligo della recita a macchinetta imparata il primo giorno di scuola furono il segno netto e sgradevole di come quell'uomo sapeva imporre idee e modi ottusi con autorità.Purtroppo, i bambini credono che gli insegnanti, i genitori, i parenti e i conoscenti siano buoni e lì per fare del bene. Ma questo maestro fu una delusione per tutti.Durante l'anno della seconda elementare, fece capire che dietro quel pizzetto pirandelliano e le sopracciglia all'insù rosse quanto i capelli, c'era una personalità ambiziosa e cattiva che aveva costante bisogno di stendere lodi sulla propria persona di fronte alla classe. I bambini, si sa, delle vanterie degli adulti non sanno proprio che cosa farsene ma, oltre a questa abitudine così poco educativa, ne aveva altre ancor più brutte.Paola non ci aveva messo molto a decidere di boicottare la gara che si faceva una volta finito un compito. Sì una gara! Questa consisteva nel fatto che, una volta che un bambino avesse concluso il compito, doveva alzarsi e mettersi nell'ordine di arrivo. Il metodo educativo divenne chiaro solo in seguito: cercare di arrivare primi per ricevere le lodi, gareggiare con gli altri, fare presto, schernire l'ultimo arrivato o quello che restava immobile sul banco che non riusciva a finire. L'ansia e la tensione erano enormi, ingestibili, quotidiane. Cosicchè, qualche bimbo cominciò a farsi la pipì addosso troppo spesso. Paola decise di non prestarsi a questo gioco cui tutti gli altri partecipavano senza capire l'umiliazione imposta. Così, oltre allo schernimento, si prese anche le botte.Il giorno in cui il maestro la mise fuori della finestra della classe, al primo piano di quella scuola imponente, si fece la pipì addosso, non disse una parola e se ne tornò a casa triste.Decise che non cedere a debolezze sarebbe stata la sua unica vendetta per sè e per i suoi compagni. Non un lamento uscì dalla sua bocca, non una lacrima al colpo della mano sulla testa o sulla schiena. Sarebbe stata forte.E invece, non fu così. La bambina vivace e allegra descritta nella pagella della prima classe divenne la bambina pensierosa e fra le nuvole delle altre pagelle.Sarebbe stata forte se avesse parlato con la mamma e il papà.Arrivarono gli esami della quinta classe. Erano presenti anche altri insegnanti. Durante l'esame orale, Paola fu interrogata dal maestro Rossi. Prima di cominciare le fece un sorriso. Poi venne la domanda. Paola ebbe un'indecisione. Si fermò ansiosa. Colui che la interrogava attese un momento, titubante. Poi, le diede un suggerimento con dolcezza e le strappò un sorriso. La risposta arrivò e l'esame finì.Paola non si ricorda della risposta che diede e neppure della domanda.Le parole affettuose e il volto sorridente che aveva davanti furono un cielo azzurro e un sole splendente: il caro ricordo di come si concluse la scuola elementare.Enrica De Luchi - tutti i diritti riservati</p><p>Autore: <strong>Enrica De Luchi</strong></p><p>Genere: <strong>racconto breve</strong></p>]]></description>
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		<title>Irregolare (Vincenzo Bosica)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 16:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>utopiadelmare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bosica Vincenzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<br /><IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/img/book_icon.png' align='left' alt='' width='100' vspace='8' hspace='8' ><p>Premetto che sono un avido lettore e che mi piace andare alla scoperta di libri strani, semisconosciuti o di autori non famosi. Incappo così, navigando in rete, in un comunicato stampa di un libro di fantascienza appena uscito e scritto da un autore esordiente. Incuriosito, inizio a spulciare la rete e vedo che praticamente quest'opera è dappertutto: comunicati, recensioni, interviste, immagini, un popò di roba che non finisce più... sembra un capolavoro, ma sono troppo scafato per abboccare! Arrivo allora sul blog ufficiale del romanzo: irregolare-sf.blogspot.com/ e con mia sorpresa e piacere scopro che ci sono un paio di racconti dello stesso autore che divoro velocemente. Mi piacciono molto entrambi (cosa rara, non amo i racconti!) e decido di dar fede alle voci che descrivono questo romanzo come una sorta di rivelazione della fantascienza italiana. Decido così di comprare questo libro che si intitola IRREGOLARE, scritto da autore esordiente abbastanza giovane che risponde al nome di Vincenzo Bosica.Ecco a voi la mia recensione:Copertina: voto 10!Disegnata dallo stesso autore del romanzo (che di professione fa il grafico - e pure bene! - non perdetevi la grafica del blog, il wallpaper del romanzo o gli schizzi disegnati da lui!), la copertina mostra un volto androgino, con un occhio verde intenso che sembra guardarti, giovane e vecchio al tempo stesso (che ricollega al romanzo), segnato da una striscia di pigmento rosso sangue, come una sorta di disegno tribale di guerra, molto interessante! La copertina non da subito l'idea di cosa voglia significare, ma leggendo il libro capirete tutto!Stampa: voto 7!Buona la carta, i caratteri sono del corpo giusto e ben leggibili. Il libro, preso in mano, è un buon mattoncino che non sfigura affatto. Unico neo: copertina non rigida e priva di effetti di stampa strabilianti.Stile di scrittura: voto 8!Secco, lineare, veloce, spesso crudo e tagliente come un rasoio, ma mai scarno o banale. L'autore è capace di arrivare dritto al punto senza troppi giri di parole, alle volte così all'improvviso che l'unico rammarico è che bisogna girare le pagine per stare dietro alla lettura! In definitiva uno stile molto moderno, adatto al genere del romanzo.Trama: voto 9!L'ambientazione ricorda1984, il famoso romanzo di George Orwell, per il tema del controllo totale dello Stato sulla popolazione, ma ancora di più richiama l'ambientazione di Blade Runner, il film tratto da un romanzo di Philip K. Dick, il tutto rivisto e interpretato secondo la personale visione dell'autore. Nulla di veramente innovativo (questo è forse un neo) ma le descrizioni tecnologiche sono eccezionali e la costruzione dell'intreccio è molto, ma molto bella, con tanti personaggi e diverse vicende che si collegano a formare un quadro finale perfetto.Il testo è una perfetta miscela di fantascienza, thriller, poliziesco: si segue la vicenda del protagonista, Shaun Morrison, detective davvero su di giri, in ansia per la promozione a tenente, per la quale si deve cimentare in sessioni virtuali gestite da I. A. In un mondo ipertecnologico e inquinato, al limite del collasso demografico,  tutti sono registrati e continuamente controllati e si può avere un figlio solo entrando in possesso di un Permesso di Procreazione. Una vita per ogni morto, così da mantenere stabile la popolazione mondiale. In questo scenario si scopre che esiste una persona definita "Irregolare" in quanto nata senza permesso procreazione e pertanto mai registrata dal Sistema. A complicare le cose, si scopre che la presenza dell'Irregolare è legata in qualche modo ad un efferato delitto, che conduce ad un traffico di innesti cibernetici rubati. Insomma i colpi di scena non mancano e il romanzo si legge che è una bellezza, e fino alla fine tiene in sospeso il lettore... non svelo altro perché bisogna leggerlo!Giudizio finale: voto 8,5!È un libro che consiglio a tutti gli amanti di fantascienza, azione, thriller e polizieschi, davvero una bella novità. Anche per chi non ama la fantascienza in sè, perché l'ambientazione è davvero molto verosimile e per nulla artificiosa: niente viaggi spaziali o temporali, niente alieni.. tutto è giusto un passo verso il futuro. Giudizio finale Bis: voto 9!Lo scrivo per amore di recensione, ma il mezzo punto al giudizio finale è d'obbligo per le note conclusive scritte direttamente dall'autore, che fanno davvero capire in che mondo viviamo. Qui non vi dico nulla.. e a tutti i curiosi dico: non leggete le note prima di aver terminato il romanzo, ne vale la pena!</p>Recensito da <strong>utopiadelmare</strong></br><p>Autore: <strong>Vincenzo Bosica</strong></p><p>Genere: <strong>Fantascienza</strong></p><p><strong>Perchè  leggerlo?</strong><br />per le emozioni che dà</p><p><strong>Ti piace se...</strong><br />il ciberpunk rinasce in Italia</p><p><strong>Il pregio principale</strong><br />adrenalinico</p>]]></description>
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		<title>27/09/2010 &#8211; GRUPPO LETTURA &#8220;I Pomeriggi del Gruppo&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eventi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br /><IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/public/scrittori/foto/Evento2657.jpg' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p><strong>Tipo evento: </strong><br />Incontro</p><p><strong>Città: </strong>Perugia</p><p><strong>Descrizione </strong><br />Per condividere con gli altri il piacere di leggereCOME PARTECIPAREL’unico requisito necessario è amare la lettura ed incontrarsi ogni ultimo lunedì del mese dalle ore 17.15 alle 18.30 in biblioteca per condividere con gli altri il piacere di leggere e parlare insieme......COME FAREPer iscriversi al gruppo di lettura (iscrizione gratuita), basta:o telefonare alla biblioteca al numero 075.577.2967/2960o parlare con la bibliotecaria di riferimentoo inviare una mail a s.fuccelli@comune.perugia.itPROSSIMO INCONTRO:LUNEDI 27 SETTEMBRE 2010, ore 17.15Biblioteca Comunale Via Pennacchi 19Coordinatrice del gruppo Cucciolotti Lucia (scrittrice)e Sandra Fuccelli (bibliotecaria)Da leggere per questo incontro:“IL GIOCO DEI REGNI”di Clara Sereni *all’incontro sarà presente l’autrice*copie del testo sono disponibili in biblioteca per il prestito ai partecipanti del Gruppo di Lettura</p><p><strong>Dettagli: </strong><br /><a href='http://www.liberaillibro.com/community.html?evento=2657'>Link ai dettagli su Libera il Libro</a></p><br />]]></description>
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		<title>28/09/2010 &#8211; &#8220;Kaffir&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:37:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<br /><IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/public/scrittori/foto/Evento2656.jpg' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p><strong>Tipo evento: </strong><br />Presentazione di un libro</p><p><strong>Città: </strong>Verona</p><p><strong>Descrizione </strong><br />Il primo romanzo di guerra che vede protagonisti militari italiani dopo la II guerra mondiale. I leoni della Folgore tornano a ruggire.18.00</p><p><strong>Dettagli: </strong><br /><a href='http://www.liberaillibro.com/community.html?evento=2656'>Link ai dettagli su Libera il Libro</a></p><br />]]></description>
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		<title>6/09/2010 &#8211; &#8220;CALAMITE IN-VERSI&#8221; di Myriam Maniero</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eventi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br /><IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/public/scrittori/foto/Evento2655.jpg' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p><strong>Tipo evento: </strong><br />Presentazione di un libro</p><p><strong>Città: </strong>OSNAGO (LC)</p><p><strong>Descrizione </strong><br />Inoccasione della festa "Non solo bar" - Miriam Maniero presenta il suo libro di poesie "Calamite in-versi", confidenze e chiacchiere, trovano spazio, in poesie fresche e leggere, i ricordi e le parole della vita di ogni giorno così come i grandi temi dell’esistenza: i sogni, la pace, il tempo che passa.“Fuori scende la neve, la mia cucina è un giardino in fiore.”</p><p><strong>Dettagli: </strong><br /><a href='http://www.liberaillibro.com/community.html?evento=2655'>Link ai dettagli su Libera il Libro</a></p><br />]]></description>
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		<title>6/09/2010 &#8211; Massimiliano Smeriglio a Radio Città Futura</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eventi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<br /><IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/public/scrittori/foto/Evento2654.jpg' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p><strong>Tipo evento: </strong><br />Incontro</p><p><strong>Città: </strong>Roma</p><p><strong>Descrizione </strong><br />Massimiliano Smeriglio sarà ospite del programma radiofonico "Primo spettacolo" e parlerà con Valentina Catalucci e Fabio Luzietti del suo romanzo "Garbatella combat zone".</p><p><strong>Dettagli: </strong><br /><a href='http://www.liberaillibro.com/community.html?evento=2654'>Link ai dettagli su Libera il Libro</a></p><br />]]></description>
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		<title>4/09/2010 &#8211; Panozzo Editore a Amarborg, festa del Borgo San Giuliano Rimini</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eventi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<br /><IMG SRC='http://www.liberaillibro.com/img/eventi_default.png' align='left' alt='' width='200' vspace='8' hspace='8' ><p><strong>Tipo evento: </strong><br />Incontro</p><p><strong>Città: </strong>Rimini</p><p><strong>Descrizione </strong><br />In occasione di Amarborg, la festa del Borgo San Giuliano 2010 dedicata al fenomeno emigrazione/immigrazione, Panozzo Editore propone la nuova edizione de E’ borg –Una comunità a tinte forti e presenta Piadina e cous cous –ricette dai sapori locali, equo-solidali, cosmopoliti: un modo per conoscere vita, morte e miracoli del Borgo San Giuliano e una proposta per coniugare ciò che di locale e ciò che di importato dal sud del mondo c’è sulle nostre tavole.</p><p><strong>Dettagli: </strong><br /><a href='http://www.liberaillibro.com/community.html?evento=2653'>Link ai dettagli su Libera il Libro</a></p><br />]]></description>
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