Fioccheranno libri di poesie…
Ciao a tutti,
ho accettato la proposta di una collaborazione free-lance con una casa editrice, come scopritore di poeti e poetesse meritevoli di pubblicazione.
Sì, avete capito, un libro di poesie con il vostro nome e cognome (eventualmente con il vostro pseudonimo)!
Se avete una raccolta in un cassetto (almeno trenta poesie), o desiderate pubblicare la vostra prossima raccolta, non esitate a contattarmi tramite la mia mail “marcuccioemanuele@gmail.com”; ad esempio, una poetessa già pubblicherà entro l’anno la sua quinta raccolta di poesie.
Eseguirò una prima selezione dei testi che mi invierete e, solo in caso di valutazione positiva, farò leggere i testi alla direttrice di collana, però, solo all’editore spetterà l’ultima parola.
Proprio perché potrebbe esserci una selezione, consiglio che le poesie siano poco più di trenta.
Inviate la vostra possibile raccolta di poesie (solo in lingua italiana, non in vernacolo) in un file word esclusivamente “.doc”, con carattere “Garamond” e mettete “14” come dimensione, numerate ogni singola poesia, mettete il titolo in grassetto e chiamate il file “Poesie di” facendo seguire il vostro nome e cognome (es. Poesie di Mario Rossi.doc); poi, in un file a parte, sempre word “.doc” inserite i vostri dati chiamando il file “Dati di” facendo seguire il vostro nome e cognome (es. Dati di Mario Rossi.doc), eventualmente inserite anche un vostro curriculum letterario, grazie!
Una preghiera: vi prego di non inserire volgarità o scurrilità in genere nelle vostre poesie, personalmente la reputo una violenza alla poesia stessa e la direttrice di collana le scarterebbe sicuramente, grazie per la collaborazione.
Io ho già pubblicato la mia raccolta di poesie con un’altra casa editrice e, ho in cantiere un secondo libro, un poema drammatico in cinque atti ambientato nella meravigliosa Islanda, non siete curiosi?
Se sì, andate su questa nota introduttiva al poema:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=411431553725
Vi invito a leggere questa nota, grazie:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=394560153725
Almeno saprete a chi manderete le vostre poesie per una prima possibile approvazione.
Quindi, perché non dare la possibilità ad altri autori meritevoli di pubblicare le loro poesie?
Ecco perché ho accettato una tale proposta, principalmente per quest’ultimo motivo!
A questo proposito ho fondato anche un gruppo su facebook “Fioccano poesie… e potremmo pubblicare le tue!”, iscrivetevi numerosi:
http://www.facebook.com/group.php?gid=114728498572180&v=info&ref=ts
Ovviamente, non mi baserò sul mio stile personale di scrittura per valutare le poesie, però, la poesia ci deve essere e al di là di qualsiasi stile (rima, uso di segni d’interpunzione o meno, ecc…).
La poesia è la più profonda forma di comunicazione verbale mai creata dall’uomo per esprimere i più reconditi sentimenti umani, le più profonde emozioni; la poesia riesce a portare allo scoperto l’anima.
La poesia riesce a far conoscere se stessi, riesce ad interrogarci, riesce a farci riflettere, riesce ad emozionarci, riesce a rendere l’ordinario straordinario e, in qualche maniera, anche a migliorarci, a renderci più sensibili nei confronti degli altri.
La poesia, infatti, è piacere per gli occhi e per il cuore, qualcosa che ci meraviglia e ci colma d’interesse, che ci spinge a ricercar nuovi lidi, dove far approdare questo nostro inquieto nocchiero che è il nostro cuore.
Poi, la poesia si nutre di sogni e il poeta non è solo un cultore di sogni ma, sogna, si emozione e si meraviglia lui stesso; spesso vorrebbe perdersi in quei sogni ma, deve ritornare alla realtà, alla dura realtà, che usa come filtro e come ancora per non annegare.
La poesia si nutre anche di musicalità, di armonia tra le parole, senza necessariamente fare uso della metrica o della rima.
Un poeta non deve mai lasciarsi condizionare dal marketing, dal consumismo o dalle mode del tempo, la sua ispirazione non sarebbe più spontanea e sincera, deve bensì lasciar parlare la propria anima, senza alcun condizionamento.
Il poeta sogna, si emoziona, si meraviglia; in caso contrario, tutto sarebbe puro artificio, sterile e fredda creazione, come voler scrivere su di un foglio di vetro.
Questo, nella sua essenza, è in definitiva la poesia: un canto dell’anima, un canto senza l’ausilio di strumenti musicali, la musica è data dalle parole (con o senza rima) che cercano di esprimere quello che l’anima detta, che è sempre un cercare di esprimere, come ci insegna il grande poeta Ungaretti in una famosa intervista televisiva del 1961, non potremmo mai arrivare all’espressione compiuta della propria anima.
Grazie a tutti e passate parola con tutti gli interessati che vorrebbero vedere pubblicate le loro poesie!
Emanuele Marcuccio
