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FOTOGRAFIE DI UNA VITA TRANQUILLA


"Linguaggio fluido e scorrevole, stile lineare, trama ben sviluppata e articolata, struttura buo-na.
Un testo incentrato su pensieri ed eventi che hanno come protagonista un uomo e la sua fami-glia.
Tanti scatti per immortalare una o pù generazioni ciascuna con pregi e difetti caratteriali.
Un confronto di ideologie, culture che rappresenta una finestra aperta sul passato in cui i letto-ri più "maturi" potranno riconoscersi.
Interessanti i passaggi generazionali, emblematici dei tempi che cambiano e delle trasforma-zioni della società."

"Scritto in maniera ironica e scanzonata, con una forma narrativa agile e moderna e un lin-guaggio molto attuale, ‘Fotografie di una vita tranquiilla' è un breve ma denso romanzo ge-nerazionale. Chiaramente autobiografico descrive con efficacia stati d'animo ed espressioni del protagonista."

"…Se amate lo stile di Benni, del compianto Antonio Amurri, questo libro fa per voi. Una storia in fondo comune, ma raccontata in modo divertente, a volte spassoso, a volte commo-vente. Il racconto si snoda attraverso 3 generazioni, a cavallo tra la Toscana e la Lombardia e illustra la storia e la visione della vita di un comune cinquantenne, circondato da una famiglia alquanto originale e che si ritrova, a 45 anni, a ricominciare tutto da capo, lavoro, famiglia, tutte le certezze sgretolate. Ma il tono è lieve, conviviale, spesso sarcastico, il tono di chi, in fondo, non riesce a prendersi troppo sul serio, ne a considerare le proprie vicissitudini più drammatiche di tante altre. Un libro leggero e molto divertente."

" Pensavo che la letteratura italiana umoristica, ma calata in contesti realistici, fosse ormai in disuso, a parte artisti di cabaret e consimili. Invece, come giustamente recita la quarta di co-pertina, facendo rispettosamente riferimento ad autori come Benni e Amurri, almeno da un punto di vista stilistico, c'è ancora qualcuno che scrive un libro frizzante, divertente, leggero e che si legge senza troppo impegno. "

"Consigliato a chi ha letto...: Brunella Gasperini, Benni, Amurri, Woody Allen
Romanzo generazionale senz'altro, ma scritto con un certo piglio sarcastico, seppure malinco-nico in alcuni passi, a partire dall'esilarante e sarcastico prologo che descrive la "normale" de-vastante giornata di una donna "contro tutti", con famiglia a carico. Max, il protagonista, illu-stra non solo l'iter della sua vita "tranquilla" ma non troppo, ma ci fornisce la sua personalis-sima chiave di lettura di uomo maturo anagraficamente ma che maturo non si sente e teme di non sentirsi mai. Personaggio inquieto, creativo ma non tanto da riuscire ad emergere dalla routine, che in fondo, visto l'andazzo della sua vita, desidera. Max è circondato da personaggi quanto mai pittoreschi e divertenti, che, sebbene tratteggiati rapidamente, prendono vita e ri-mangono impressi. Tante divertenti "fotografie" in flash back, in bianco e nero le più vecchie e coloratissime le più recenti per arrivare ad una morale che non c'è e che Max non desidera farci, salvo ricordarci di essere sempre pronti a cambiare seguendo gli avvenimenti che, ahimè, non domineremo mai. Una lettura divertente."

Editore:
SESAT EDIZIONI

Genere: ROMANZO BIOGRAFICO GENERAZIONALE COMICO

Estratto:
Prologo: Una donna contro tutti

Alle sei di ogni mattina il Vecchio si alza.

Grugnisce e ringhia.

Grugnisce e ringhia anche quando non si alza alle sei.

Per le sei e venti al massimo è già fuori di casa in macchina a bestemmiare con il traffico e con quello che lo aspetta in ufficio.

Alle 6:15 di ogni mattina l'Olandese si alza.
Infila le porte giuste, ma per puro caso.
Fa colazione con biscotti di cartone e comincia a scuotere il resto del mondo.

Capellone giura più volte di alzarsi, alla fine lo fa anche!

Principessa non giura e non si alza proprio fino al terzo ruggito olandese.

Squinternato si alza subito, ma non sa né dov'è né chi è né perché.

Il mulinello d'incroci sulla colazione è devastante e pericolosissimo: parte la ricerca della colazione perduta…dove sarà posizionato il latte rispetto a ieri ? in frigo ? nel ripostiglio ? e quello aperto basterà ?
Per me, sì… pensano tutti e tre e il primo che lo afferra se lo vuota.
Coloro che sono rimasti senza latte sono di nuovo assaliti dal dubbio primordiale: e ora dove sarà posizionato il latte rispetto a ieri ? chi dovrà addirittura alzare il culo e andare a prenderlo?






Enormi tazze di latte, chi riscaldato chi no, decollano dal microonde e dal frigo, atterrando in spazi sempre più ridotti e precari; nevicate di cereali e nuvole di cacao riempiono l'aria (anche il tavolo e il pavimento
peraltro…); cartoni animati ipnotici echeggiano dal televisore e contribuiscono a rendere imprevedibile la durata della colazione fino al Rituale Ruggito olandese che sancisce il termine del pasto.

Capellone si dirige al bagno con passo da bradipo e ne esce in un lampo con aspetto inalterato quasi l'acqua non avesse avuto alcun potere su di lui.

Principessa e Squinternato entrano in bagno in stereo e in polifonia a sessantaquattro megahertz cominciano a menarsi alternandosi tra la posizione offesa di chi è seduto sul water/bidè e riceve gli schizzi dell'altro/a dal lavandino e chi offeso vuole occupare la posizione dell'altro/a per schizzare il nemico.

Capellone tenta un'uscita in pantaloni corti (any season: qualsiasi stagione) e, se la stagione non è compliant viene rispedito a male parole olandesi a cambiarsi.

Capellone è affetto da sistematica sparizione di sciarpa, che avrebbe volentieri accompagnato con i pantaloni corti, secondo logica; non la trova, si rassegna e scompare in direzione del liceo.

Principessa e Squinternato danno il via al rito della vestizione, ma vale la pena di osservarli separatamente.
Principessa:
-Spalanca tutti gli armadi, impedendo di fatto qualsiasi altra attività nella stanza; quindi osserva con occhio critico il proprio guardaroba, immaginandosi con un certo look e, con precisione da cecchino, in mezzo a decine di magliette e pantaloni, cerca maglietta e pantaloni confinati (da lei stessa) nei panni sporchi.


Principessa ulula la propria tragica impotenza all'Olandese che ruggisce di mettersi qualcos'altro.

Principessa allora, in trance, ritorna a osservare il guardaroba, la cui metà è stipata nell'armadio, mentre l'altra metà è morbidamente adagiata (sparpagliata in malo modo a casaccio) su tutte e tre le sedie della camera causa rito della vestizione il giorno prima e successivi cambi d'abito.
Dopo venti minuti di trance ipnotica Principessa sceglie una maglia e un paio di pantaloni e accenna mollemente ai primi movimenti che caratterizzano e distinguono l'essere umano dagli altri animali: il vestirsi.
Una volta vestita Principessa si trova ad affrontare altri due difficili momenti introspettivi che mettono a dura prova le sue capacità decisionali: quali scarpe? E ancora peggio ….
Quale molletta per i capelli? L'Olandese comincia a incazzarsi sul serio, pur sapendo che è solo l'inizio della giornata e manda un ruggito di avvertimento a salve, ma pur sempre minaccioso.
L'onda d'urto del ruggito rimbalza su Principessa che non comprende la fretta olandese, essendo del tutto immune allo scorrere del tempo, e in generale, alla foga delle umane cose, ma, dopo aver vuotato sul balcone tutte le scarpiere (per scoprire che le agognate scarpe erano sotto la scrivania insieme a quelle degli altri due che avevano già effettuato la ricerca) ed installato l'indispensabile molletta d'ordinanza per i capelli color bubble-gum…È PRONTA!

Acquisto:
http://www.amazon.it/Fotografie-vita-tranquilla-Maurizio-Gramolini-ebook/dp/B00TXZERFC




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