Frammenti al Femminile (Karina Andrea Olivera)

È un commento che devo fare subito, "a caldo" come si suole dire, appena terminata la lettura altrimenti so che non riuscirei a farlo più... rimarrei a fissare il libro appena chiuso e tornerei ancora a riaprirlo e a rileggere uno, due, dieci volte questi Frammenti intensi e per molti versi sconvolgenti, di vita vissuta. Intensi perché in ognuno di essi è racchiusa un'esistenza e sconvolgenti perché come dice l'autrice sono episodi realmente accaduti e che lei con una sensibilità non comune ha fermato nelle pagine del suo libro. Non c'è un racconto più bello dell'altro, non c'è un racconto più dolce o malinconico dell'altro, sono tutti racconti forti e pieni di emozioni, ma non delle solite emozioni a cui ormai sono stata abituata dalla lettura di lavori contemporanei, le emozioni che tu, Karina, mi hai fatto provare sono emozioni vere, di madre, di moglie, di figlia e soprattutto di donna. Ci sono la rabbia e lo sdegno che mi ha procurato la lettura della storia di Tita, c'è la sensazione di impotenza e di disperazione nell'Ultima Lettera, c'è l'intensa commozione che ho provato leggendo Buono come il pane! o l'odio profondo che mi ha ispirato Vite distrutte, per non parlare dell'immensa pena del Paradiso dei perdenti. È stato un susseguirsi di stati d'animo contrastanti, di sensazioni avvolgenti, vorticose e vigorose che mi afferravano ad ogni racconto e che accumulandosi, alla fine della lettura, mi hanno lasciata come ubriaca, stordita, spossata e con tanta voglia di riflettere su quello che avevo letto. Spesso, infatti, la mia coscienza, come quella di tanti altri, preferisce ignorare, delegare, non affrontare facendo finta che non esistano o deviare in tutt'altra direzione quei discorsi o quelle problematiche che ci rendono reietti e ultimi tra gli esseri viventi. L'ultimo racconto: Diario di una mamma, è quello della nascita della figlia dell'autrice e le parole da lei usate per raccontare le fasi della gestazione e del parto sono bellissime e accarezzano il cuore proprio come lei ha carezzato la testolina della sua bimba appena nata. Tutto il brano è un inno all'amore materno e alla speranza, le parole volano leggere come in una melodia dolcissima, quasi una ninna nanna. L'augurio che la mamma invia alla sua creatura che si è affacciata alla vita e che già così duramente la sta mettendo alla prova, con dei versi sgorgati direttamente dal cuore, è quello di vivere una vita serena, piena di amore e di felicità e questo è l'augurio a cui mi unisco stringendo al petto questi Frammenti al Femminile. La lettura del libro passo dopo passo, di storia in storia, avanza scorrevole. I racconti si dipanano chiari sotto gli occhi del lettore mentre i vocaboli usati, gli aggettivi, i verbi scelti con cura rendono ancora più preziosi questi frammenti di vita che intrisi di profonda e vulnerabile umanità mi sono scesi nell'anima e credo che lì rimarranno a lungo o forse non se ne andranno più via... Complimenti Karina e grazie infinite per questo piccolo, grande capolavoro che hai lasciato alla nostra lettura, ma ancora di più mi sento di doverti ringraziare perché senza atteggiarti a maestra, ma con modestia e immensa saggezza mi hai dato una grande lezione di vita.
Recensito da neftiAutore: Karina Andrea Olivera
Genere: Narrativa - Racconti
Perchè leggerlo?
Perchè è lo specchio della vita!
Perchè non leggero?
Si potrebbe non leggerlo per fare come lo struzzo ed ignorare la realtà che ci circonda
Ti piace se...
E' praticamente perfetto!
Il pregio principale
Più che racconti sono narrazioni di vicende di vita vera che colpiscono in maniera indelebiile il lettore
Il difetto principale
Per me questo libro non ne ha.
