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“Fratture” di Massimiliano Nuzzolo

“È questo il titolo del romanzo di Massimiliano Nuzzolo che consigliamo per l’estate. Una storia d’amore che mostra tante verità sul mondo che ci circonda

Katia Brega

Fonte http://d.repubblica.it/argomenti/2012/08/21/news/libro_fratture_massimiliano_nuzzolo-1190215/

Lunaria di Darkitalia ha recensito il romanzo “Fratture” di Massimiliano Nuzzolo.

“Fratture” (edito da Italic/PeQuod), romanzo di Massimiliano Nuzzolo, autore veneto, già apprezzato per i suoi libri (“L’ultimo disco dei Cure” per Sironi, “La musica è il mio radar” -in cui ha riunito grandi autori italiani e stranieri- per Mursia, “I Nuovi Sentimenti” per Marsilio, col contributo di nomi quali Scarpa, Bugaro, Franzoso, Trevisan, Mozzi) è un racconto di introspezione psicologica ed esistenziale, nell’intimo dei protagonisti principali, Thomas e Elisa, e del loro amore (? o è qualcosaltro? Forse due solitudini che si incontrano?) e nelle esistenze di quanti si trovano a condividere la loro vita.

“Fratture” si muove tra dialoghi ridotti all’osso (metafora della precarietà che ha eroso anche i rapporti umani ?) e ampi monologhi interiori, dove a prevalare, oltre alle istantanee dei pensieri, sono anche gli eventi: così, anche singoli gesti semplici come paralre al telefono o rimettere in ordine la propria camera, si tramutano in odissea alla ricerca di sè. Thomas, che ha perso la memoria a seguito di un incidente, e per il quale tutto ciò che aveva a che fare, nella sua vita, pochi mesi prima, ora, gli sembra inconsistente, ed Elisa che vive in un solipsismo che solo accidentalmente sfiora le vite altrui, morbosamente attratta dalla dissezione corpo-anima.

Thomas e Elisa, che si conoscono tramite telefono, a seguito di un annuncio.

[…]

Il romanzo prosegue come un’analisi tra veglia e sonno, tra quotidianità banale, meccanica e ripetitiva (i discorsi al bar, per strada, col postino, con gli amici, con i vecchi di quartiere…) e straordinaria vivacità nei monologhi fendenti dei personaggi.

In certi frangenti sembra di trovarsi di fronte ad una farsa teatrale, quali che i nostri personaggi recitassero un testo di Beckett: a prevalere sono spesso le conclusioni grottesche e da non-sense, in piena linea con il tema dell’Assurdità e la Noia di vivere, temi cari a Beckett, Camus e Moravia .

Fonte: http://jostmultimedia.wordpress.com/2013/01/01/fratture-su-darkitalia/




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