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Galdino Diego


Tutti mi dicono che sono uno scrittore di grande talento, dalle grandi prospettive, ma la verità è che io malgrado abbia scritto già cinque romanzi per scrivere devo ancora alzarmi alle quattro di mattina perchè poi devo andare ad aprire il bar dove passo dodici ore della mia giornata. Per farvi capire meglio cosa intendo vi dico che io lavoro insieme a mio padre e mia madre che ormai non hanno più lo spirito di quando hanno iniziato a lavorare nel nostro bar e vi racconto cosa ho dovuto fare quando sono andato a presentare il mio quarto romanzo a Milano: Mi sono svegliato alle quattro di mattina per arrivare al bar prima del solito e sistemare ogni cosa per far sì che mio padre avesse meno da fare, ho lavorato fino alla fine dell'orario delle colazioni, il più impegnativo della giornata, mi sono cambiato nel magazzino del bar e sono corso a prendere un taxi che mi avrebbe portato all'aereoporto, sono arrivato correndo al chek-in un minuto prima che l'aereo imbarcasse, sono atterrato a Milano e con un taxi ho raggiunto il luogo dove avrei dovuto fare la presentazione, l'ho fatta, ho firmato le copie del romanzo a chi l'aveva comprato, ho salutato tutti e sono ricorso all'aereoporto per prendere il primo volo per tornare a Roma, appena atterrato, sempre correndo ho preso un taxi e sono arrivato al bar per fare la chiusura insieme a mio padre (ultimamente la via dove abbiamo il bar è diventata un pò pericolosa la sera, così non posso permettere che mio padre chiuda il locale da solo) mi sono ricambiato in magazzino ho tirato giù le serrande ed ho spazzato, vuotato i secchi dell'immondizia, lavato per terra, fatto la contabilità e finalmente con mio padre sono tornato a casa...questa scena si ripete ad ogni presentazione e calcolate che ne ho fatte a Milano, Firenze, Siena, Piacenza, Genova e Roma...ed alla fine per quanto le soddisfazioni siano tante, a volte mentre corro per tornare al bar mi chiedo se ne vale la pena di scrivere e se fosse stato meglio non avere mai iniziato a farlo, però poi la passione per lo scrivere prevale così continuo a scrivere e a correre. Perdonatemi se mi sono dilungato, facendovi perdere tempo, ma ci tenevo a farvi conoscere la mia storia.
Ora vi saluto, indovinate? Devo correre al bar a dare il cambio a mio padre. Grazie per la pazienza e scusate ancora. Un abbraccio.
Diego




Sito WEB
http://www.diegogaldino.it

Pubblicazioni
L'osservatore di foglie




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