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Gli imperfetti sono gente bizzarra


prefazione di Davide Rondoni
‘Poche opere di poesia mi hanno colpito recentemente come questa raccolta di Rita Pacilio. Un dolente e splendente diario, personalissimo, dove la forza dei versi fila, tesse e spacca la mormorazione in cui pure restano raccolti, pronunciati da quel luogo inespugnabile che è lo spazio dell'essere sorella. «La prigione di mio fratello/ ha le finestre sorde». [...] Il libro è visionario e intimo, ma in forza di una speciale qualità di composizione e di concentrazione, evita tutti i rischi che si incontrano in un corpo a corpo così stretto con l'abisso. [...] la voce di Rita Pacilio viene da un luogo intimo e indifeso. La poesia-sorella non osserva, è una destinazione comune, un luogo carne sangue comuni e indivisibili. Un amore che è conoscenza. L'osservatore è in un luogo altro rispetto al gorgo, alla pena, la sorella no. La sorella, lei sola conosce. [...] Tutto il viaggio all'inferno, questa dura traversata, dove i versi sono d'una bellezza sfiancate e maestosa, hanno un centro di diamante, castissimo e brillante: «Ho parlato al tuo corpo fraterno». [...]
Pacilio mostra in questo libro una qualità di misura e di potenza emblematica che la accosta ad alcune voci della migliore poesia italiana. [...] se dunque si vorrà cercare un altro gruppo di pagine a cui accostare queste, per luminosa impenetrabilità, per rispettosa forza e arrendevolezza, si dovranno aprire le lettere di Paul Claudel alla sorella Camille. Anche là bruciava inintelligibile una fraternità scossa, devastata e pur incrollabile (dalla prefazione di Davide Rondoni)

Editore:
La Vita Felice, 2012

Genere: Poesia

Estratto:
Il primo atto rende muta l'anima
lembo senza sonno falciato dal nulla
lascia ritornelli tra fili di ulivo
ad ogni ora raschia la raganella.

Sale con cura l'azzurro elementare
ti aspetta davanti al cancello
espandendosi come sterile lago
emergono occhi di piogge rifratte.

Non è possibile fermarsi a cena
alle sette il sonno li seleziona
diventano un ronfo lucidato
pochi volatili virano a cerchio.

Sul pavimento cadono strani odori
nel cestino non c'è carta ma lingue
sparite regole, maschere e lacci
l'ossigeno di notte non fa vento.

Sono loro quella composta di cose
che ha intristito la vita ai giusti
il falco pallido sul collo
costole che non erano previste.

Loro sono lì, nel posto più lontano della solitudine.

Acquisto:
Ordinabile in ogni libreria e on line




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