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Grelh e il ritorno del Corist (Massimiliano Langella)


In un'epoca di intense trasformazioni geologiche e climatiche, di fermenti culturali, morali, religiosi dove la società è sconvolta fin nelle sue fondamenta da una nuova economia, dove le coscienze degli uomini non sono più votate al bene comune ma ad un egoistico e discutibile interesse personale, un gruppo di "illuminati" prepara l'avvento del Corist. La figura carismatica e veneranda avrà il compito di traghettare l'umanità verso il nuovo tempo e prepararlo alla nascita di una razza intelligente ed evoluta portatrice di nuove verità, inconfutabili valori e solidi principi. Questa in breve la trama di GRELH E IL RITORNO DEL CORIST dell'esordiente Massimiliano Langella. Ovviamente l'epoca descritta dall'autore potrebbe benissimo identificarsi con i tempi attuali, anche se ritengo che la società odierna abbia perso, da troppo ormai, quell'ingenuità e quel profondo senso di rispetto verso le antiche tradizioni di cui, invece, è ancora imperniato il mondo di Valsevarh il piccolo paese della terra di Nede nell'immensa regione della Dardanya. Lo studio del risveglio delle coscienze fatto dall'autore, frutto di una profonda maturazione personale, lo si ritrova sapientemente trasferito nei personaggi principali del racconto: Grelh, Beft e Morlan "Il Signore Oscuro". Ognuno di essi, attraverso un dilaniante e travagliato percorso individuale cercherà di conoscere i propri difetti, di esorcizzare le proprie paure, di portare alla luce le zone d'ombra della propria personalità, di conciliare gli opposti insomma, per affinare la propria coscienza ed essere pronto ad attivare quell'originaria e innata comunione di spirito con la natura e con tutti gli altri esseri viventi che era andata scemando nel corso dei millenni. Infatti, molte delle antiche civiltà che li avevano preceduti, non avendo compreso l'importanza di "veicolare" lo spirito della verità, si erano dolorosamente estinte. Tutto ritorna nella sua eterna ciclicità e così anche il Corist, la cui figura nobile e autoritaria, comprensiva e intransigente, delicata e forte, allo stesso tempo impernia di sé molti capitoli del volume. Coinvolgente per il lettore la parte dell'attesa del suo ritorno accompagnata da segni premonitori, eventi catastrofici e stati mentali confusi e contrastanti dove solo chi è capace di mettersi in gioco e sfidare la morte, arriva a comprendere la sua inferiorità fisica rispetto a quanto lo circonda ma la grande potenza creatrice del suo pensiero. Belle anche le figure femminili soprattutto quella di Nefrem, la Giovane Anziana, la cui intelligenza è pari, se non superiore alla sua sensualità. Una donna sicura delle sue scelte, decisamente rivoluzionarie per quei tempi, ma ponderate e valutate con cura e consapevolezza. Aggiungo, ancora, una breve nota di apprezzamento per la struttura del romanzo GRELH E IL RITORNO DEL CORIST e la creatività di Massimiliano Langella. Nonostante per l'autore fosse il suo romanzo d'esordio, è riuscito a far accompagnare per mano e condividere con il lettore, tappa dopo tappa, il lungo viaggio fisico ed interiore di Grelh, uno dei protagonisti più attivi e coinvolti psicologicamente. Un cammino che si snoda impervio attraverso un mondo fantastico, compiuto per scoprire in che modo affrontare, con il cuore e soprattutto con l'anima, scevri da pregiudizi e false credenze, un totale cambiamento di Coscienza al fine di poter vivere, assolutamente libero, una nuova esistenza. La scrittura del Langella è pulita, semplice e scorrevole senza arzigogoli letterari per cui il suo pensiero e la morale racchiusa nel libro risaltano chiare ed evidenti come l'anagramma del termine "Corist" o dell'esclamazione usata spesso dai protagonisti del romanzo "per Oid". Nel volume ci sono molti passi significativi ma per concludere la recensione ho scelto proprio l'ultima frase dell'epilogo perché mi sembra un ottimo spunto su cui iniziare a riflettere: "... La chiave è porsi domande giuste, ma soprattutto essere consapevoli che siamo noi, e soltanto noi, gli artefici del nostro destino..."

Recensito da nefti

Autore: Massimiliano Langella

Genere: Fantasy

Perchè leggerlo?
Perchè è un fantasy leggero che scorre dolcemente sotto gli occhi del lettore

Perchè non leggero?
... non saprei.

Ti piace se...
Mi piace senza se

Il pregio principale
La semplicità

Il difetto principale
Nessuno

Una frase significativa
: "... La chiave è porsi domande giuste, ma soprattutto essere consapevoli che siamo noi, e soltanto noi, gli artefici del nostro destino..."




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