I fantasmi di pietra (Mauro Corona)

Quattro strade, una ad ogni stagione che lo scrittore ripercorre cercando di descrivere la vita di Erto, un paese travolto e distrutto dalle acque precipitate dalla diga Vajont.E' lo stesso Corona che,camminando per le vie del suo paese natale, racconta la com'era la vita in questa piccola località, prima che l'alluvione ne decidesse la sorte. In ogni capitolo rivive un pezzetto del suo paese e della gente che vi abitava. Un tuffo nel passato, quindi, quando ancora Erto era un paesino di montagna con una propria identità, le proprie tradizioni,abitudini, mestieri. Un mondo come lo definisce lo stesso scrittore " arcaico, labrioso, scandito da ritmi naturali".Un paese invece ora quasi abbandonato, "silenziono e triste, dove i giorni non lasciano tracce", ma che rivive tramite i ricordi dello scrittore.Una splendida anche se pur malinconica lettura, decisamente ben scritta.
Recensito da aleAutore: Mauro Corona
Genere: romanzo
Perchè leggerlo?
Lo scrittore passando per le vie del suo paese ne ricorda con tristezza e malinconia la vita e le abitudini
Perchè non leggero?
Mi è stato detto che non è tra i migliori scritti da Corona
Ti piace se...
Se ti piacciono i romanzi descrittivi, incentarti sulla natura, sulla vita delle cose e delle persone comuni.
Il pregio principale
Un libro carico di ricordi e di sentimenti, scritto con uno stile eccezzionale.
Il difetto principale
Forse troppe repetizioni
Una frase significativa
"C'è voluto tempo per ascoltare la voce delle case abbandonate, raccogliere il grido silenzioso dei fantasmi di pietra che chiedono aiuto.Se il viandante ha la pazienza di fermarsi un istante potrà sentire storie a ogni passo. Storie di fatica, dolore, morte. Alcune anche liete, ma sono rare. Storie di un microcosmo scomparso. Storie nostre, uguali a quelle del mondo, dove, nonostante tutto, la speranza continua a cantare come il cuculo a primavera."
