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I FIGLI DELL’AQUILA (Annalisa Alfano)


I FIGLI DELL'AQUILA di Annalisa Alfano è un romanzo di carattere storico esoterico che ci racconta l'appassionante e particolare viaggio che fa il protagonista, Bonaventura Vacalebre, di origine occitana. Egli, dopo la morte di Federico II, presso il quale prestava servizio come giullare, deciede di lasciare Castelfiorentino di Puglia e di Partire per la città di Aquila in compagnia di Giovanni Scoto, figlio dell'illustre Michele, mago, cabalista e astronomo personale dell'imperatore. Inizia, così, il viaggio di Bonaventura alla scoperta dei segreti e dei misteri che la città in costruzione nasconde. Un viaggio che lo porterà alla conoscenza di un sapere ben diverso da quello esoterico al quale si è sempre dedicato. Aquila sorge per volere di Federico II, che ha sempre inseguito il suo grande progetto di costruire una nuova Gerusalemme. Aquila ha, infatti, una pianta uguale a quella della Città Santa, anche se con i punti cardinali invertiti. Così, se 66 è il numero di Gerusalemme, 99 è il numero di Aquila. Questo viaggio porterà Bonaventura alla conoscenza di un sapere ben diverso da quello essoterico al quale si è sempre dedicato. Questo viaggio lo vedrà morire in pace, entusiasta per l'elezione di Pietro da Morrone al soglio pontificio. Questo viaggio finisce e inizia il 6 aprile 2009 alle ore 03:32... Scritto in uno stile semplice ma efficace, con qualche tocco molto personale dell'autrice, come ad esempio l'aggiunta di note e l'utilizzo di fonti, fanno sì che questo testo, già definito da critici del settore romanzo di formazione, incuriosisca il lettore sotto molteplici aspetti, che vanno dalla forma al contenuto. Al lettore sembrerà davvero d'aver viaggiato nell' affascinante e misterioso XIII secolo e inizierà a porsi domande su quanto raccontato. Il romanzo, infatti, è pieno di spunti che potrebbero portare, a chi ha uno spirito indagatore, a ricerche e studi più approfonditi sulle varie tematiche affrontate. E' sicuramente un romanzo da leggere.

Recensito da Annalisa Alfano

Autore: Annalisa Alfano

Genere: Storico

Perchè leggerlo?
Per curiosità, per leggerne un altro di questi libri di genere per vedere se in esso c'è una visione differente. I Figli dell'Aquila è il racconto del viaggio che fa Bonaventura, giullare alla corte federiciana che diventa templare, alla ricerca di se stesso. Il lettore si dispererà con Bonaventura per la morte dello Stupor Mundi; gioirà con Bonaventura per la nascita di suo figlio Federico Giovanni e piangerà per la morte di sua madre Berenice. Proverà con Bonaventura rabbia per la morte del suo migliore amico e felicità per l'entrata nell'Ordine dei Cavalieri del Tempio. Il lettore ascolterà assieme a Bonaventura con curiosità indagatrice la lectio magistralis di Maestro Giacomo. Il lettore spererà con Bonaventura quando sale al Soglio Pontificio Celestino V, il Pastor Angelicus tanto atteso. Il lettore percorrerà con Bonaventura il suo cammino dal basso verso l'alto, come recita l'acronimo V.I.T.R.I.O.L. : "visita inferiora terrae rectificandoque invenies occultum lapidem" - "penetra nelle viscere della Terra e, percorrendo il retto sentiero, scoprirai la pietra che si cela ai tuoi occhi".

Perchè non leggero?
Probabilmente perché è un ennesimo romanzo sul Medioevo, anche se con una visione molto particolare e personale.

Il pregio principale
Scritto in maniera semplice e diretta e ciò fa sì che le tematiche trattate diventino fruibili.

Il difetto principale
E' un ennesimo romanzo sul Medioevo.

Una frase significativa
Un antico codice del Monte Athos, scritto dall'Abate Xerocarca, ci suggerisce che il Dio che si cerca si trova dentro di noi perché è in noi. "Se vuoi scorgerlo devi abbassare il mento sul petto, guardare, quindi, dentro te stesso, e con tutte le forse dell'anima aprire l'occhio percipiente che è nel mezzo del tuo cuore". (Maestro Giacomo a Bonaventura)




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