I PARCHI LETTERARI
Premesso che su www.parchiletterari.com troverete informazioni molto più dettagliate e complete, io qui farò solo qualche accenno a quello che mi è sembrato uno strumento interessante.I Parchi Letterari® vengono ideati, e la sua intuizione è regolarmente registrata, da Stanislao Nievo – scrittore, poeta, giornalista – negli anni Novanta (e io che pensavo di aver scoperto un’assoluta novità!). Se il cognome vi suona familiare sappiate che, ebbene sì, si tratta del pronipote di Ippolito Nievo. I parchi nascono dalla sua esigenza di preservare le storie letterarie e le pietre del suo Castello di Colloredo di Montalbano in Friuli- proprio dove Ippolito Nievo scrisse le Confessioni di un italiano – crollato in seguito al terremoto del 1976. Grazie a Stanislao i parchi vengono istituiti in molte parti d’Italia, con l’intento di far conoscere e preservare i luoghi da cui tanti scrittori e poeti hanno tratto ispirazione.
I Parchi Letterari® assumono il ruolo di tutela letteraria di luoghi resi immortali da versi e descrizioni celebri che rischiano di essere cancellati e che si traducono nella scelta di itinerari, tracciati attraverso territori segnati dalla presenza fisica o interpretativa di scrittori. Un singolare percorso che fa rivivere al visitatore le suggestioni e le emozioni che lo scrittore ha vissuto e che vi ha impresso nelle sue opere (Stanislao Nievo).
Nel 2009 l’istituzione e il coordinamento de I Parchi Letterari® sono passati a Passaggio Culturale Italiano Srl, una società nata per promuovere i Parchi con l’intento di farne anche delle mete di un certo turismo culturale. Dall’idea fondatrice è nata così la proposta di farne un laboratorio, uno strumento idoneo per scoprire il territorio anche mediante la progettazione di percorsi di turismo responsabile ed ecosostenibile. Le città, i villaggi, i paesaggi e le campagne raccontati in un testo, sono un patrimonio culturale e ambientale da proteggere e valorizzare. L’intento è quello di proporre un viaggio discreto nella letteratura e nella memoria per mezzo di attività e manifestazioni ideate per far comprendere meglio gli scrittori: vivere ciò che possono aver sentito, mangiato, toccato, guardato e anche odorato.
Naturalmente il parco è sempre dedicato ad un autore: in Abruzzo il parco Gabriele D’Annunzio, in Basilicata il Carlo Levi Aliano e Carlo Levi Grassano, in Calabria il Tommaso Campanella, in Campania Pomponio Leto, in Lazio Omero, Pier Paolo Pasolini e Publio Virgilio Marone, in Lombardia Dante e i Trovatori nelle terre dei Malaspina (Oltrepò Pavese), nelle Marche Paolo Volponi, in Piemonte Franco Antonicelli, in Sicilia Giovanni Verga, Nino Savarese e Salvatore Quasimodo, in Toscana Giosuè Carducci e Dante e I Trovatori nelle terre dei Malaspina (Lunigiana Storica).
Per ricreare e rivivere le atmosfere degli scrittori I Parchi Letterari® mettono a disposizione itinerari, eventi; si servono inoltre di strumenti e strutture: I Viaggi Sentimentali® (per rivivere a pieno i personaggi e le storie, forse l’espressione migliore e più emozionante dei Parchi Letterari®); La Locanda della Sapienza®

(una struttura o edificio significativo legato all’autore, punto di accoglienza e di raccordo per le iniziative del parco); I Sentieri del 2000® (sono rivolti agli studenti attraverso un approccio didattico innovativo e servendosi delle modalità comunicative dei Viaggi Sentimentali®).
Ancora. Un Parco Letterario® viene istituito attraverso la richiesta, seguita da Convenzione firmata, di una Persona Giuridica pubblica o privata (Enti, Associazioni, Cooperative, ecc.) a Passaggio Culturale Italiano Srl, presentando l’autore a cui dedicare il Parco e il relativo progetto di realizzazione. Ci tenevo a segnalare questa informazione nel caso queste righe venissero lette da menti intraprendenti e creative.
Che dire, l’idea mi è decisamente piaciuta, ha suscitato in me la curiosità. Ora non mi resta che scegliere la destinazione e partire!
I.A.N.S

E’ una cosa molto bella e divertente… D’acchito, m’è venuto il ricordo del magico San Frediano – piazza-quartiere di Firenze – dell’opera dimenticata di Vasco Pratolini. E le “colline” e il Belbo e il Sangone di Cesare Pavese. E l’…..isteria della campagne vicentine di Piovene…
Eccetera.
Ciao.
Girolamo
a proposito dei “PARCHI LETTERARI” ho pensato al “SENTIERO GIORGIO CAPRONI” a Fontanigorda, Val Trebbia in provincia di Genova.
Una delle sue prime opere “Ballo a Fontanigorda”, del 1938, è proprio dedicata a quei luoghi a lui molto cari perchè lo hanno visto maestro delle elementari, partigiano e dove ha conosciuto la moglie.
Percorrendo questo sentiero troviamo lastre di ardesia con incise le sue poesie e cenni sulla sua vita.
Purtroppo qualche vandalo passa anche da lì e nel frattempo oltre a danneggiamenti volontari c’è anche quello ben più grave della dimenticanza delle istituzioni che non si curano troppo di mantenerlo vivo ed in buone condizioni.