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Il bambino che non parlava mai


Dalla prefazione al libro curata da Isabella Insolvibile:
Ambientato in una cornice spazio-temporale facilmente riconoscibile per il lettore e tuttavia altrettanto eterea, distante – il non luogo è dunque ogni luogo e viceversa – la storia di Carl e del suo lungo viaggio alla ricerca di un bambino misterioso, è in realtà un percorso di scoperta che il protagonista sviluppa su se stesso, sulla sua vita fino a un momento prima immutabile e soprattutto immobile, così come il panorama che egli osserva dalla sua casa in collina. È su questo sfondo apparentemente eterno che interviene il mutamento, la comparsa di un bambino che, attraverso messaggi quasi codificati e rigorosamente scritti, rivelerà una profonda necessità di aiuto che spingerà il protagonista a un intervento, e quindi all'azione, all'assunzione di responsabilità, alla scelta. Ciò che accade a Carl è ciò che accade a ogni essere umano nel momento in cui decide di agire attivamente la propria esistenza: comincia a camminare, a vedere il mondo e soprattutto a rapportarsi con esso e con gli altri, attraverso il lavoro, la convivenza, i rapporti affettivi e la messa in gioco del sé. Solo così, Carl come chiunque, potrà sentire in pieno la propria essenza e il proprio vivere.

Editore:
Nunzio Russo Editore

Genere: Narrativa

Estratto:
È quasi sera. Il cielo si tinge di viola creando sfumature stupende. C'è un silenzio sordo, ogni tanto una leggera brezza soffia da est facendo oscillare le foglie. Sono seduto fuori casa mia, la mente persa in fantasticherie d'altri tempi, lo sguardo fisso su qualcosa di inesistente. Ad un tratto si posa sul punto in cui la parte pianeggiante della collina cessa di colpo a strapiombo sul fiume. Bisogna conoscere bene il posto, è difficile dalla strada rendersi conto che di lì a pochi passi si può fare un volo di parecchie decine di metri. Ma è sicuramente il luogo più bello dei dintorni; da lì lo sguardo può spaziare lontano, il mondo non ha confini, puoi toccare il cielo con le dita e ascoltare la voce del fiume che scorre sotto di te. Queste parole e quel luogo mi riportano indietro con la mente, ad un qualcosa che mi capitò tanto tempo fa… È una storia lunga, ma mi cimenterò a raccontarla. Quando, infatti, la barba oltre che bianca diventa dura come gli anni che hai vissuto, la voglia di raccontare storie dinnanzi al fuoco, magari con dei nipotini che pendono dalle tue labbra, cresce di giorno in giorno... in assenza di nipotini... ma questa è un'altra storia...

Acquisto:
http://www.ibs.it/code/9788889611241/esposito-anna/bambino-che-non.html




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