IL CANTO DELLA NATURA
Rubrica su www.liberaillibro.com a cura di Francesca Ghiribelli
Altrove ritrovo l’azzurro dei comignoli innevati, perché il cuore incanta la voce dell’inverno e un vento freddo non trova tempo:sono milioni di sensazioni che si avventurano qui dentro, dove gli occhi dell’amore nascono dalle esili braccia dall’anima che colora la nostalgia di una lontananza.
Sembra tutto spento senza il librarsi di una parola sola che gioca con i sorrisi dell’aria e ritrova subito la gioia del grido di un prato; non potrei restar priva di questa conoscenza che la poesia assapora lenta e fa diventare magica energia le note che la natura immerge di gloria.
Cosa sono i fiori senza il sorriso della rugiada, il cielo senza il bacio delle stelle,la luna senza il mantello della notte e chissà che sguardo avrebbe il tramonto senza nessun piccolo roseo buffetto sulle guance?
Sarebbe tutto abbandonato alla reale contemplazione del presente senza nessun brivido sulla pelle, ma io quel brivido vorrei catturarlo all’infinito e ricamarvi le ali del paradiso.
Forse i sogni saranno soltanto illusioni di piccole ciglia sfiorate dal sonno e mentre riaprirò gli occhi rimarrò sconvolto, ma la vita che sarebbe senza il dolce aere della quiete che sonnecchia fra i covoni di fieno appena tinti dal sole d’aprile?
Una parola non basta per spiegare questa fantasia, ma è necessaria soltanto una piccola ispirazione a far diventare primordiale l’unica emozione di saper vivere la vita completamente con tutte le minuscole cose che la giornata ci regala e di cui la natura ci circonda senza chiederci in cambio nulla.
Assaporare la purezza di un mandorlo fiorito e dirsi ‘ti amo’ all’infinito è quel piccolo ed irraggiungibile terrestre paradiso di cui tutti avremmo bisogno ed almeno nei sogni dovremmo cercare di seminare questo strano estro che il cuore ci dona.
Anche se non possiamo essere sempre di fronte a quell’albero o in mezzo al rigagnolo di un ruscello oppure fra le carezze di un prato, ricordiamoci costantemente di cogliere un petalo di quella magia che i sogni ci portano e farlo volare oltre le nostre paure ed ansie che limitano troppo il dolce vivere.
Il canto della natura è poesia e possiamo ritrovarlo dappertutto se sappiamo leggere accuratamente dentro di noi,ovvero fra le labbra di un attimo che scorre sull’immenso scalpitare del cuore che racconta all’anima di sé.
Francesca Ghiribelli
