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IL CIELO IN TESTA – Per non smettere di sognare


Cosa succede quando sei vicina ai quarant'anni e t'accorgi che la tua vita ti sta stretta? Giulia ha un lavoro di successo, un matrimonio finito alle spalle e un nuovo fidanzato con la sindrome di Peter Pan: sulla carta una bella vita, ma nel profondo qualcosa non va e, ad un certo punto, la donna si ritrova a dover fare i conti con le sue scelte.
Ma che cosa cambiare? E soprattutto, come? Giulia cerca di rispondere a queste domande, insieme alle amiche Sandra e Anna, anche loro alle prese con la voglia di ricominciare e la paura di affrontare il cambiamento. Le tre donne si confrontano e si sostengono a vicenda, alternando saggi consigli all'autoironia: condivideranno così un viaggio che le porterà a riscoprire i loro grandi sogni.

Editore:
Amazon e Lulu

Genere: Romanzo

Estratto:
COSI' COMINCIA IL CAPITOLO 1:

È un tiepido giovedì sera di maggio, Sandra e Anna mi stanno aspettando al Mirò, un ristorantino con un bel giardino fiorito e i tavolini colorati sullo stile bistrot francese che ci piace tanto. Finalmente, dopo l'inverno più lungo di sempre, possiamo cenare all'aperto. Parcheggio e apro l'aletta sopra la mia testa per guardarmi allo specchio. Con i raggi del tramonto il pallore post invernale si fa vedere nonostante il trucco; avrei dovuto farmi una lampada, penso mentre ripasso un filo di gloss sulle labbra. Do una sistemata ai lunghi capelli neri che non sono né ricci ne lisci ed è impossibile pensare di tenerli in ordine: magari dovrei rinnovare il taglio e accorciare un po' almeno il davanti. Non ho ancora cominciato il restauro primaverile a causa del doppio lavoro cui mi ha costretto il viaggio in Argentina che sto preparando per la prossima settimana. Nella vita, per lo più scrivo e comunico con il prossimo! Sono una sociologa e, dopo alcuni anni passati a fare ricerca universitaria, ho deciso di percorrere una strada più remunerativa: l'azienda privata. Da dieci anni lavoro, per una multinazionale cosmetica francese, la Bonheur, che produce creme e prodotti per la pelle rigenerativi e antiossidanti. Sono responsabile dell'ufficio stampa e delle relazioni esterne a livello internazionale, ciò significa che regolarmente mi tocca fare il giro del pianeta per verificare che le attività siano in linea con i nostri obiettivi e che le relazioni con i giornalisti siano ben gestite e ricche di contenuti. Detta così è molto glamour! Soprattutto perché frequento modelle, fotografi, parlo di argomenti inebrianti e mi danno un sacco di campionature gratuite. Solo che, dopo tanti anni, ormai sono un po' stufa dei viaggi di lavoro e degli orari improponibili. All'alba dei quaranta mi piacerebbe cambiare ritmi e fare altro. Al momento, comunque, non ci sono molte soluzioni alternative: in piena crisi economica, lo stipendio fisso a fine mese ha ancora un forte effetto calmante sul mio sistema nervoso.

Scendo dall'auto vestita di tutto punto, con un abitino smanicato color sabbia lungo fino a sotto il ginocchio, con le mie nuove scarpe tacco dieci di quelle con la zeppa decorata a tono che mi fanno sembrare alta il doppio. Adoro questi vestitini, mi mettono in risalto la vita fine e le gambe lunghe e in più mi nascondono i fianchi arrotondati. Entro nel ristorante e chiedo al cameriere del nostro tavolo. Eccole lì, le vedo da lontano già sedute. Sandra, come sempre elegantissima, porta un tubino nero che lascia in vista le spalle, ma copre il suo seno generoso. Mi piace il suo nuovo taglio a caschetto che si allunga davanti, la ringiovanisce di dieci anni e le permette di tenere a bada i ricci ribelli. Abbiamo la stessa età, ci siamo conosciute una decina di anni fa in palestra, poco dopo il suo arrivo a Milano. Sandra è Salentina e la noti subito per il suo aspetto solare, i vestiti eleganti e colorati, i suoi ricci neri e la pelle sempre dorata. É venuta qui in cerca di una sfavillante carriera. Oggi è Responsabile delle Risorse Umane in una multinazionale che produce cioccolato, ma si sta chiedendo se ne valeva davvero la pena. Il nostro è stato un colpo di fulmine, siamo diventate subito amiche proprio nel periodo in cui si era finalmente decisa ad abbandonare il suo monolocale di quaranta metri quadri per cercare una casa vera nel centro di Milano. Eravamo entrambe trentenni e single. Notti in discoteca, locali, happy hour, uomini. Il mondo era nostro e ce lo stavamo prendendo alla grande. Poi sono arrivati i fidanzati, che poi sono diventati i nostri mariti. Ci siamo sposate lo stesso anno, a due mesi l'una dall'altra. Solo che, a differenza di me che sono ormai separata da tre anni, lei è sposata con Cesare da cinque anni e, nonostante gli alti e bassi e a volte le discussioni o le lamentele, il loro è uno dei matrimoni più belli e meglio riusciti che mi sia mai capitato di vedere. Anna, magrissima, ha sfoggiato un pantalone beige e una camicia bianca che risaltano i suoi capelli rossi e il viso luminoso e leggermente abbronzato. Anna ha un paio d'anni più di noi ma ne dimostra meno. Divorziata, ha un figlio quindicenne che ha cresciuto praticamente da sola. Ha seguito un percorso completamente diverso dal nostro, lei è un'artista. Uscita dall'accademia di Belle Arti di Brera ha insegnato musica per anni. Anche per lei la separazione è stata occasione di rinascita perché ha potuto ultimare i suoi studi di psicologia e terapie complementari e aprire, tre anni fa, un centro tutto suo, "Equilibrio", dove fa coaching e corsi per il benessere e lo sviluppo personale. Ci siamo conosciute così, sono capitata nel suo centro un dicembre di tre anni fa in piena sindrome depressiva e in cerca di una lezione di Yoga. E invece ho trovato lei: abbiamo parlato una mezz'ora e non so per quale irrefrenabile motivo non ho potuto fare a meno di raccontarle ciò che mi turbava. Lei mi ascoltava paziente e confortante. Un mese dopo era diventata la mia coach e mi ha aiutato moltissimo a rimettere insieme i pezzi per uscire dal tunnel nel quale mi trovavo. Finite le sedute ormai eravamo amiche, lei sapeva di me cose che nessuno, nemmeno Sandra, conosceva e abbiamo continuato a frequentarci, condividendo sogni, confrontandoci sui libri, paragonando terapie o semplicemente lamentandoci dei nostri uomini. Sono convinta che Anna sia speciale: è come un gigantesco scrigno colorato che contiene tantissimi tesori magici. Ma non sono sicura che se ne renda conto fino in fondo.

Acquisto:
Il Libro è acquistabile

su Amazon.it (http://www.amazon.it/IL-CIELO-IN-TESTA-ebook/dp/B00AXBI5KI/ref=sr_1_2?s=digital-texteie=UTF8eqid=1357464494esr=1-2)

oppure su lulu.com: http://www.lulu.com/spotlight/ilcielointesta




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