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Il deserto e la neve


http://www.leggereonline.com/recensioni/216-il-deserto-e-la-neve.html

http://www.criticaletteraria.org/2012/12/il-deserto-e-la-neve.html

http://ilmiolibro.kataweb.it/reader_dettaglio_recensione.asp?id_recensione=2835

Editore:
Pubblicato dall'autore

Genere: Avventura

Estratto:
Incipit "Il deserto e la neve" di Flavio Standoli.
Rabat. Marocco.
Ahmad lotta per mantenere la calma. È seguito, ma i clienti che affollano il suk gli consentono un certo vantaggio. Tutti si muovono pigramente, come un'onda d'alto mare colpita da un adagio e cadenzato singhiozzo. In molti sono alla ricerca dell'ultimo affare prima di far ritorno a casa.
La fitta trama di volti lo conforta e spostandosi a grandi passi non può fare a meno di scontrarsi con le gonfie e ciondolanti buste strette dalle mani di sbadati avventori. Sono pesanti e ricolme di ogni inconsueto articolo esposto in quell'interminabile fila di banchi. Lo rallentano, ma rallentano anche l'inseguitore. Finirà per perderlo nella folla.
Almeno questo è quanto spera!
Un passaggio lo porta in uno slargo.
È pungente nell'aria l'aroma delle spezie. Si leva dai contenitori sui quali sono accumulate. Disposte a forma piramidale o conica, vengono aggredite da una piccola paletta di legno per essere chiuse a piccole dosi in anguste e opache bustine. I grani lottano per restare incollati a quel legno scuro e roso dal persistente utilizzo. Col tempo l'hanno sposato, conferendogli in dono il medesimo odore per il quale sono così ambiti e ricercati.
Gli speziali non resistono a lasciare scabre e deformate le giovani piramidi. Se non hanno altri clienti da poter servire, si affrettano a rimodellarle con la stessa paletta, ricostruendo con perizia la linearità delle forme.
È mezzogiorno.
Il sole è alto e penetra in un cielo a tratti velato. Gli edifici della kasbah, discosti da un moderato innalzamento, proiettano ombre appena visibili.
Forse ha guadagnato abbastanza terreno?
Con la paura a mordere il passo Ahmad imbocca un viottolo perpendicolare alla via principale, celato in parte da sedie accatastate e alcuni logori tappeti.
Costeggia ansante un massiccio muro bianco, guardandosi alle spalle di continuo. Il celeste delle persiane è acceso dal giallo vivo del sole che, marcando larghe pennellate, penetra la leggera foschia.
Scende alcuni gradini e prosegue, addentrandosi in un'altra via. Spera di non essere visto. La stradina s'inerpica in un cammino nodoso ed è costeggiata solo da semplici abitazioni. Il percorso è arso dal sole, ma i bordi rivelano l'umidità trattenuta da teneri fili d'erba piegati dalle piogge di un inconsueto inverno.
Il gocciolio cadenzato di uno scialle cattura la sua attenzione. È appeso ad asciugare sul margine aguzzo di una finestra semiaperta. Gli occhi si perdono nel rosso cupo delle sue pieghe. Il tessuto saluta un tenue vento, tremolando sull'estremità libera dalla quale ora colano solo esili gocce d'acqua.
Il mare è a poca distanza e il vento ne porta l'odore fresco sprigionato dalle onde.
L'uomo si ferma in una piccola rientranza e attende. In mano regge una cartella in pelle, rigonfia di libretti e carte sgualcite. Istintivamente la alza, stringendola al petto. All'interno ci sono documenti provenienti dall'ufficio per il quale lavora.
Un bambino si affaccia dalla finestra sull'altro lato della strada. Ha gli occhi grandi e neri, i capelli corti e ricci e un sorriso a cui mancano almeno due denti da latte. Ha un viso rassicurante il marmocchio. Continua a sorridere, poi rientra nell'abitazione dopo il richiamo di una voce femminile poco distante. Ahmad attende ancora qualche secondo poi esce allo scoperto e inizia a percorrere in senso inverso la via.
Il tempo di sentire dei passi dietro di lui e nulla più.
Le gambe non lo sorreggono.
I suoi occhi si chiudono.

Acquisto:
Ebook:
http://www.amazon.it/Il-deserto-e-neve-ebook/dp/B008L54CUU/ref=sr_1_1?s=bookseie=UTF8eqid=1348901918esr=1-1

Brossura:
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=797139




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