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il fiore sulla roccia

Di tutte le grandi parole e le infinite promesse;
Di tutto il pianto ed i morsi nella tua tenera carne;
Di tutte le vittorie deluse e le sconfitte trionfanti;
Di tutte le grida di rabbia nel deserto della tua anima,
Sentirai un giorno una flebile voce alle tue spalle
E voltandoti, stupita, sentirai un lieve mormorio,
Come un lamento impercettibile e capirai solo allora
Che il tutto deve ancora compiersi.

Di ogni menzogna non avrai ricordanza.
Cavalcherai i giorni e le notti immemore del sudore versato,
Intenta, come sarai, a far germogliare i semi nel tuo nuovo giardino;
Stordita dalla fragranza inebriante delle peonie selvatiche
E ricordando ancora con smarrimento quelle notti insonni,
Quei tumulti improvvisi che devastavano il tuo povero cuore,
Quei buchi lasciati sulla tua pelle come abissali crateri di morte,
Solo per dirti, che la vita passava oltre la bestialità del vuoto.

Equando nel silenzio sentirai la mestizia per il tuo male;
Quando capirai che ogni rigagnolo giunge al mare per dargli vita
E che questa vita non è un nulla perche è dentro esseri pensanti;
Dentro la magnificenza della grande madre natura,
Così com'è nel fiore sulla roccia o nel vagito di un neonato,
Allora anche tu tisentirai parte del tutto,
Felice di vivere questa vita, figlia mia.

Autore: crisostomo

Genere: poesia




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