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Il genio di Apelle. Temi e protagonisti della pittura italiana in età moderna (1500-1650)


L'opera d'arte pittorica è un macrotesto aperto. Conserva i punti fermi dell'invenzione e della composizione, del virtuosismo tecnico e del portato simbolico ma si offre come oggetto di studio originale ogni qual volta l'osservatore le si accosta da neofita o con il rigore dell'approccio specialistico.
La pittura di età moderna, che raffigura il ‘mondo creato' ricostruito attraverso le conoscenze prospettiche, la mediazione dell'antico, la magniloquenza e gli sconfinamenti macrocosmici seicenteschi, pone l'artista nella condizione di conoscere e replicare ricreando.
In questo volume la civiltà pittorica del Rinascimento e del Barocco è indagata attraverso la produzione dei protagonisti – Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Correggio, i Carracci, Caravaggio, Pietro da Cortona – allo scopo di redigere sul catalogo di questi una revisione aggiornata non priva di argomentazioni inedite. È ulteriore oggetto di considerazione la produzione di ‘comprimari' di rilievo come Francesco Albani, Paolo Guidotti e Giovan Francesco Romanelli.

Editore:
Carocci editore

Genere: Storia dell'arte

Estratto:
1.1
Rinascimento e rinascenze
È assunto acquisito dagli studi specialistici come la spinosa questione definitoria del termine "Rinascimento" – inteso quale categoria del pensiero, dell'arte e in senso più lato di civiltà – sia da considerare ancipite sia sul piano teorico, sia sul versante proprio delle sistematizzazioni, così come dal punto di vista storiografico e linguistico.È principio storicizzato quello secondo il quale il Rinascimento deve essere considerato fenomeno da ricondurre non alle temporanee condizioni di fortuna dell'antico, rievocato secondo le leggi di un revival di tenore epidermico e formale, ma riconquistato in quanto valore etico e fondante del vivere civile secondo un processo di graduale riacquisizione di principi, prima che di linguaggi estetici, al quale è affidato il ruolo celebrativo dell'intelletto, del potere, della gloria dei principi e del gusto dei committenti. È altresì vero che senza il persistere, ondivago, sotterraneo e periodicamente emergente, dell'antico nella cultura figurativa europea, nutrito dalla costanza delle forme letterarie di studio, copiatura e trasmissione della tradizione classica, il Rinascimento non avrebbe potuto costituire un fenomeno duraturo e definito entro parametri iconoscibili e stabilizzati.




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