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“Il luogo dei sogni”

Sabato scorso, 18 maggio, sono stata invitata ed ho partecipato con molto piacere alla premiazione dei tre racconti vincitori del Concorso Letterario Nazionale “Michele Benetazzo”.

Concorso fortemente voluto ed organizzato dal Consorzio Pro Loco Astico-Brenta  in onore ed in memoria dell’Avv. Michele Benetazzo che io purtroppo conoscevo solo di fama, fondatore dell’UNPLI e persona molto impegnata nell’ambito sociale e culturale.

Farei un elogio all’organizzazione di questo tipo di eventi, ormai sempre più rari e volti a premiare creatività a cultura.

Tenutasi in una location molto suggestiva Villa Sesso Schiavo a Sandrigo, la premiazione è iniziata con l’intervento dei diversi sostenitori ed organizzatori del concorso proseguendo poi con la lettura dei tre racconti vincitori che ho potuto rileggere ed apprezzare grazie ad una copia dell’antologia che li raccoglie e che mi è stata donata al termine della mattinata.

20 i racconti contenuti in questo libro, scelti tra i 75 giunti da tutt’Italia.

“Il luogo dei sogni” il titolo ed anche il tema a cui è stato chiesto a tutti gli scrittori di confrontarsi e dar spazio alla propria fantasia ed emozioni.

Alcuni racconti mi hanno colpito particolarmente per lo stile e la bravura nello scrivere dell’autore, altri per la capacità evocativa. Ho molto apprezzato la diversità e l‘originalità di ogni singolo racconto proposto.

Chi ha ritrovato il proprio “luogo dei sogni” in veri spazi fisici quali un bar, una biblioteca, la casa della propria infanzia, le proprie montagne. Chi invece nei sogni stessi dove tutto è possibile, anche un dialogo tra bolle di sapone. Chi invece nel dolore, nel tentativo di fuggirgli per ritornare alla vita.

Concordo con la giuria che ha assegnato il primo premio allo scritto di Marco Signaroli “Per gli anni a venire” ispirato, su confidenza dell’autore, ad un fatto realmente accaduto allo scrittore stesso, il quale descrive il fugace incontro di due grandi amiche divisesi in età adolescenziale a causa  di scelte di vita molto diverse ed importanti.

Vorrei però richiamare l’attenzione su altri due racconti che mi hanno particolarmente colpita e che mi occupano la mente ogni qual volta ripenso a questa antologia. Il primo ha titolo del libro stesso “Il luogo dei sogni” scritto da Alessio Checchi di cui vorrei citarvi un breve estratto: “I sogni somigliano a lampi soffocati da una nebbia fitta. Il cuore al risveglio mi balza alla gola. Stò in sospensione: come un granello di sabbia nel vento, voglio vivere per sognare. L’unico sogno che vale la pena è riprendersi la vita rubata”.

L’alto racconto invece s’intitola “Ladri di libri” scritto da Nicola Grolla, in cui il protagonista trovatosi in mezzo ad un corteo che sta distruggendo delle vetrine di negozi, si ritrova lui stesso a rubare dei libri. Ma non è il solo, farà la conoscenza di un’altra “ladra” il cui compito è preservare quei libri che aiutano a sognare e creare un proprio mondo dei sogni.

“Il luogo dei sogni” è una piacevole lettura, frutto non solo del lavoro di chi ha scritto ogni singolo racconto ma anche di chi ha saputo dar loro voce, organizzando con passione e gran volontà un evento culturale così importante quale un concorso letterario.

Alessandra DG




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