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IL MANIFESTO DEI COSMONISTI recensione

IL MANIFESTO DEI COSMONISTI di Mikael Niemi

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Ma…L’uomo è solo nell’universo? Non direi proprio. Almeno non secondo lo scrittore svedese Michael Niemi che nel suo libro “Manifesto dei cosmonisti” ci farà viaggiare per tutta la galassia alla scoperta di mondi e realtà interstellari. A metà tra una raccolta di novelle e un volume a episodi risulta difficile incasellare questo romanzo in un genere letterario . Trattasi di una serie di più o meno indipendenti, futuristici, grotteschi e divertenti racconti di fantascienza che si svolgono sia sul nostro piccolo pianeta terra, che nel grande spazio cosmico. 

Accompagnati da un cosmonista, un camionista intergalattico, Verremo caricati A bordo del suo un astrocargo e portati a spasso nello spazio e nel tempo, nello sconfinato universo nel quale la Terra occupa solo un’infinitesimale parte, facendo anche ridere letteralmente da morire, tutte le altre specie extraterresti che ne sentono pronunciarne anche il solo nome.

Faremo la conoscenza di nuove culture e mentalità tra le quali i ponoristi, coloro che si avventurano nello spazio oltre il punto di non ritorno al puro scopo di superarlo senza la sicurezza di poter tornare. Incontreremo figure bizzarre tra le quali un avido affarista capace di vendere parte di un buco nero al fine di ridurre il peso corporeo dei terrestri. Impareremo la differenza essenziale tra gli esseri umani e gli androidi, conosceremo finalmente la spiegazione scientifica della l legge di Murphy, quale semplice espressione dell’agire di famigerati “Kurt” particelle antipatiche e dispettose, portatrici di sfortuna, e attratte da una particolare attività mentale che si attiva ogni qual voltà l’uomo si comporta in modo arrivista ed ambizioso. E non solo, Religioni che adorano pietre, bar dove si radunano le più improbabili, diverse e mostruose creature dell’universo, l’epocale svista da cui ha avuto origine il Big Bang e non meno importante il fine ultimo della terra.

In tutto questo viaggiare tra mondi extraterrestri, lo scrittore non manca di criticare ed ironizzare sull’assurdità delle regole che vigono invece sul nostro di pianeta, regole e leggi grazie alle quali l’umanità risulta derisa al cospetto di un parlamento cosmico, che considera lo sviluppo dell’uomo pari se non addirittura inferiore a quello di una sardina extraterrestre. Questo libro è una divertentissima presa in giro, una parodia della razza umana. Con una buona dose di umorismo, lo scrittore mette a nudo e ridicolizza i difetti e le consuetudini purtroppo tipiche della nostra specie. Evidentissimo il tono sarcastico a volte critico usato dall’autore soprattutto nei confronti del mondo accademico, preso in giro perchè spesso si dedica a ricerche inutili ed assurde ridicolizzando e tralasciando invece quelle più audaci.

Per gli amanti della fantascienza non sfuggiranno i molti riferimenti al libro Guida intergalattica per autostoppisti di Adams ed alcuni ‘ a “Cronache marziane” di Bradbury .

Manifesto dei cosmonisti” èè un libro bizzarro, curioso a tratti esilarante. Passa da atmosfere surreali e divertenti, a brani più impegnativi ed affascinanti.

 

Un serie di racconti decisamente stravaganti e grotteschi ma che coinvolgono il lettore in una serie di importanti idee e riflessioni.

Alessandra DG

 

 




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