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Il mare è sempre lì che ti guarda


Recensione tratta dal blog letterario 'Il giardino dei girasoli'.

Quanti prima e quanti dopo viviamo mano a mano che la storia di Chiara e Barbara si chiarisce e si dipana come un filo magico, teso dalle sapienti mani dell'autrice? Se un romanzo è bello te ne accorgi leggendo anche la sinossi che lo riassume. Anche da lì riesci a capire se la storia che vuoi recensire ti piacerà a meno. Non sempre l'intuito si rivela giusto, ma il più delle volte è così. Poi inizi a leggere il prologo e ti accorgi che non puoi più fare a mano di andare avanti e, se sei costretta a smettere,provi anche un fastidio fisico, perché vuoi sapere a tutti i costi cosa si nasconde dietro qualche parola,a un accenno, a un avvertimento. Emiliana Erriquez è brava e sa scrivere. Non ci sono sbavature, non ha esitazioni, cedimenti, incertezze, quando narra. Ci prende per mano e ci introduce nella vita delle due ragazzine, che poi diventano donne e che scoprono che esiste un prima e un dopo e che, questo passaggio, può essere doloroso, ingiusto, violento e destabilizzante. Gli altri personaggi, seppur ricoprendo un ruolo importantissimo all'interno della storia, in un certo modo restano in secondo piano, fanno da comparse, da contorno a quella che è la storia di due amiche che sono legate da un amore profondo, che riesce a far impallidire anche quello che loro provano per gli uomini di cui si innamorano, ognuna con un epilogo diverso… o forse no.
"Il mare è sempre lì che ti guarda" va metabolizzato, assorbito, accettato. È un romanzo che tocca aspetti della vita che ognuno di noi ha vissuto e che potrebbe rivivere, rileggendoli. Un'altra meravigliosa, grande e immensa protagonista di questa storia è la Puglia, che l'autrice descrive con pennellate degne di uno dei migliori impressionisti. La Puglia la senti, la vivi, senti il calore del sole sulle pietre bianche, sui muretti a secco, sulle strade di campagna. La senti e la vedi, e percorri le sue strade insieme a Chiara e Barbara, mentre loro scorrazzano in giro, dapprima su un vecchio "Ciao" e poi su un'auto, quando si ritrovano, dopo un periodo di lontananza.
"Il mare è sempre lì che ti guarda" è un romanzo completo,profondo, attento e tecnicamente ben costruito. È un romanzo da consigliare a tutte le persone che hanno voglia di emozionarsi e di vivere una storia "vera" e "reale", che non ha il sapore di una fiaba, ma quello della vita, che fa piangere, sorridere, arrabbiare,scoraggiare e infine sperare.
Se proprio dovessi fare un appunto, oserei dire che, personalmente, non amo la "d" eufonica, ma, come diceva qualcuno, queste sono quisquilie.

Cinque stelle con lode.

Editore:
Amazon Publishing

Genere: Narrativa Contemporanea

Estratto:
La luce della finestra arriva fino al letto, i raggi del sole si insinuano tra le persiane e le ombre della notte fanno meno paura. Barbara si stropiccia gli occhi. Ancora quel dolore giù in fondo, ancora indomabile passione. Piega un po' le gambe, magari va meglio.
Si volta verso Andrea, avverte la sua presenza ancora prima di vederlo. Dorme, sembra un bambino, un orso appisolato che ha messo a riposo la sua anima. Ha i capelli scomposti, un braccio sopra testa rilassato sul cuscino. Sente il suo odore, mischiato al profumo della sera prima. E poi, all'improvviso, ricorda.
Chiara.
Sei incinta, Chiara.
Un sorriso le sale alle labbra, non c'è traccia dell'invidia di poche ore prima.
Si passa una mano sul viso, umido di sudore. È un altro giorno caldo, di quell'autunno anomalo. Il calore della stanza le arriva addosso di colpo, si alza senza far rumore e indossa le sue ciabatte attenta al minimo movimento. Finché lui dorme, Barbara può stare tranquilla. La camicia da notte le scivola su una spalla, la rialza con calma. Chiude la porta dietro di sé, scende a preparare la colazione.
In cucina, si accomoda sulla sedia proprio sotto la finestra, il giardino le riempie gli occhi. I colori dell'autunno sono quelli che lei ama di più. Forse perché in fondo si sente un po' come questa stagione, in certi giorni. Come se stesse per appassire, ma una parte di sé volesse ancora continuare ad irradiare colori intensi, provare ancora sentimenti forti prima che sopraggiunga l'inverno con il suo gelo, il suo grigiore e le ghiacci anche il cuore.
Un tappeto di foglie ingiallite ricopre il terreno, macchie di ruggine che si alternano alla terra. Il sole rende tutto più vivace, irradiando il suo calore dappertutto. Qualche fiore resiste, incoraggiato dal tepore insolito di quella stagione.
Barbara fissa l'ulivo al centro del giardino, senza pensare a niente per qualche momento.

Acquisto:
http://www.amazon.it/Il-mare-sempre-che-guarda-ebook/dp/B00XK2C77E/ref=tmm_kin_title_0?_encoding=UTF8esr=eqid=




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