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Il medico osserva

RECENSIONE “Il medico osserva –Le osservazione del “Dott. Criceto” di Antonio Cambi

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http://www.ibiskosulivieri.it/index.php?ind=reviews&op=entry_view&iden=1112

Citazione dal libro

‘’… Quanto parlano le mani, che peccato tante volte metterle in tasca. Sono delicate, sentono il freddo. Fanno tante cose, sono abituate a tutto, sono fedeli servitrici. Sono leggere, tanto che non ci accorgiamo di averle. Da medico devo ringraziare quello che mi hanno reso servendomi e non potrò mai scusarmi abbastanza con loro per l’enorme peso che hanno sopportato quando qualcuno mi ha detto Mi metto nelle sue mani!… ‘’

 

Recensione

Affermo con grande stima e ammirazione per l’autore che il suo libro, che lui stesso definisce soltanto una raccolta di articoli di natura medica, invece sia molto ma molto di più per coloro che percorrono la strada della medicina, per chi già fa il medico, per chi ha qualsiasi specializzazione in materia, ma soprattutto per chi ama la cultura in tutti i sensi.

Un libro davvero avvincente in ogni sua tematica affrontata con il consapevole sorriso di un’amata professione, sottolineando la vera umanità che un medico dovrebbe sempre avere nei confronti dei pazienti, ma soprattutto lo definirei un trattato psicologico e quasi poetico di una disciplina scientifica ancora oscura a tanti.

Un saggio che rivalorizza la figura del medico in ogni sua sfaccettatura, ripercorrendo un importante spaccato di vita interiore da usare come coraggioso strumento per analizzare in ogni minimo particolare la persona che sta di fronte al libero professionista. Dico persona, perché ogni volta che accendiamo la tv e sentiamo il telegiornale la malasanità ci aggredisce con i suoi amari racconti, invece l’autore rappresenta con sollievo uno dei pochi professionisti dall’animo speciale e da una professionalità impeccabile.

Si comprende benissimo dalla sua interiore osservazione, grazie alla quale fra le righe dispensa consigli preziosi per ogni tipo di lettore. Studia minuziosamente ogni arto del corpo descrivendolo con poesia e sapienza medica. Un autore che grazie alla sua curiosità per ogni disciplina in generale ha arricchito il suo bagaglio personale facendo diventare unico il suo lavoro quotidiano.

Ho amato tutti i capitoli, l’estratto preso da quello dedicato alle mani è il mio preferito perché vi ritrovo quel pizzico di romantica poetica che adoro. La farfalla annegata ha un estratto emotivo coinvolgente in una filosofia semplice ma profonda, dove il medico deve riuscire ad osservare il paziente per tentare di farlo vivere al meglio fino all’ultimo giorno della sua malattia grazie al calore umano donato.

Il dottor Cambi afferma ancora in un altro capitolo come la terapia per qualsiasi situazione d’urgenza debba essere imminente, ma anche la minima efficace per far in modo che la cura non sia peggiore della malattia stessa.

Mi ha emozionato molto lo stralcio dove le lacrime dei pazienti vengono definite parlanti e il medico deve saperle ascoltare. In alcuni capitoli c’è anche una vivida nota di riflessione critica sulla nuova prospettiva delle professioni mediche, dove l’autore espone la sua semplice professionalità dedita a restare più rassomigliante all’antica tradizione di un tempo.

La sua valutazione psicologica e medica del dolore mi ha sorpreso positivamente definendo la sofferenza come un fattore che va riconosciuto anche dietro una maschera che recita, ed ecco ancora una volta l’analisi introspettiva dell’autore e del professionista che diventano un unico io narrante. L’energia vitale di ogni persona deve essere valutata anche attraverso l’amore che prova verso un qualsiasi passatempo o interesse. La curiosità è la macchina motrice che spinge l’uomo a poter essere colto e consapevole della vita.

Mi è piaciuto molto il capitolo sulla postura delle donne con una descrizione che si inoltra anche in una sfera sessuale e in una dimensione di pudore, che nonostante viva l’era moderna odierna, non cessa di esistere soprattutto nelle donne con un’età già avanzata o matura. Uno dei capitoli finali è la bellissima recensione sul libro Contrappunto ’44 di Anna Piccardi scritta dall’autore con amore e dedizione verso una scrittrice che ho già letto e recensito in un altro suo libro altrettanto bello e interessante, A Usigliano sotto le stelle… Un’anima delicata e altrettanto brava a regalarci una scrittura magnetica ed evocativa della sua esperienza personale di vita.

Concludo con una mia breve considerazione sull’autore, felice di aver conosciuto una persona così amabile prima nelle vesti di uomo e soltanto dopo di medico, davvero esemplare per le generazioni odierne e future.

 

Francesca Ghiribelli




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