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IL MISTERO DELLA CORAZZATA RUSSA

Luca Ribustini

IL MISTERO DELLA CORAZZATA RUSSA

fuoco, fango e sangue

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Un libro-inchiesta innovativo e unico “Il mistero della corazzata russa. Fuoco, fango e sangue” del giornalista Luca Ribustini che affronta un capitolo di una storia inquietante e poco conosciuta.


Cosa causò l’affondamento della più grande corazzata sovietica, il
Novorossiysk, nel porto di Sebastopoli, la notte tra il 28 e il 29 ottobre 1955?  

La più grave tragedia della flotta da guerra russa che costò la vita ad oltre 600 marinai, è raccontata dal giornalista Luca Ribustini nel libro inchiesta “Il mistero della corazzata russa. Fuoco, fango e sangue” edito da Luigi Pellegrini Editore  in vendita nelle principali librerie italiane.

Le cause dell’affondamento non sono mai state completamente chiarite e molte delle circostanze sono ancora di non facile interpretazione. Secondo i russi fu una mina magnetica tedesca sfuggita all’opera di bonifica, ma voci non ufficiali parlarono da subito di un atto di sabotaggio.

La possente nave da battaglia batteva bandiera italiana, con il nome di Giulio Cesare, fino al 1949 quando fu ceduta ai russi come risarcimento di guerra secondo quanto previsto dal Trattato di Pace.

A luglio del 2013 una clamorosa rivelazione riapre il caso: un ex incursore del gruppo Gamma della Xª Flottiglia MAS, nel corso di un’intervista rilasciata all’autore del libro, rivendica senza esitazione la paternità del sabotaggio.

Il grande risalto dato dalla stampa russa e ucraina alle dichiarazioni dell’ex incursore della Xª MAS e l’intenzione dei reduci della corazzata di chiedere un’inchiesta internazionale, convincono il giornalista ad avviare un’indagine per avvicinarsi il più possibile alla verità dei fatti.

Ribustini ricostruisce quella drammatica notte, le circostanze e il contesto storico e politico nel quale maturarono scelte, alleanze, coperture nazionali e internazionali. Il ritrovamento di documenti clamorosi in archivi militari, civili e dei servizi segreti, oltre a testimonianze esclusive rilasciate da personaggi coinvolti a vario titolo nella vicenda, costituiscono la mole di fonti che comporranno la sconcertante tesi finale del libro.

La storiografia sovietica si è occupata a lungo della tragedia del Novorossiysk che ancora oggi suscita dolore, emozioni e risentimenti. In Italia il silenzio: di questa storia, per anni, nessuno ha mai voluto parlare.

Eppure qualcosa si muove. Il volume di Ribustini apre un varco importante che non è sfuggito alla stampa. Nei giorni scorsi il libro è stato segnalato dal giornalista Stefano Cazzato nella rivista cattolica “Rocca” che sottolinea la necessità di riparlare dei “nodi  irrisolti della storia per dovere di cronaca e testimonianza civile”.




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