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Il mondo finisce al Caffe’ Torrefazione (Paolo Autino)


In una sera del 1977, a Vercelli, nella piccola provincia piemontese, si incrociano e si compiono tragicamente, in una ridda di eventi imprevedibili, paradossali, drammatici, i destini di diversi personaggi: i fratelli Totò e Rosario Nocera, due sbandati, due teppisti, che da sempre si odiano e contrastano a vicenda; Gianni e Alberto, adolescenti frustrati e inetti, perseguitati da Totò Nocera per un presunto sgarbo; Flavio e Nicandro, due disabili, mentalmente ritardati, oggetto degli scherni e delle prepotenze dei due ragazzi; il poliziotto Antonio, ubriacone ma generoso, che cerca di salvare Gianni e Alberto dalle grinfie di Nocera. Un'umanità cinica, non di rado violenta, divertente e nel contempo tragica, profondamente infelice. Su tutti i personaggi giganteggia Totò Nocera, impavido e contraddittorio, cattivo con tutti, arrabbiato con se stesso e con la vita. In quella sera del '77 Totò, per la prima volta, ucciderà un uomo, e questo evento tragico lo costringerà a prendere finalmente coscienza di sé e della propria vita, fino a maturare una decisione estrema. In lui non ci sarà spazio per il pentimento, ma piuttosto per la consapevolezza e l'accettazione di ciò che è diventato. Il mondo finisce a Vercelli, al Caffè Torrefazione: è quello che Gianni e Alberto hanno fatto credere a Flavio, per spaventarlo. Eppure non è solo una fantasia, e i due ragazzi lo capiranno alla fine del romanzo. È la concreta verità dell'esistenza, nel senso che la vita pone a ognuno di noi dei limiti invalicabili. Uno, innanzi tutto: noi stessi. Per Totò Nocera il limite è la sua anima violenta, per Gianni e Alberto la propria debolezza e vigliaccheria, per Flavio la demenza. Insomma, il mondo finisce sempre, in ogni istante, al Caffè Torrefazione come in ogni altro luogo, ogniqualvolta sperimentiamo l'impossibilità di essere diversi da quel che siamo. E proprio all'ombra del Caffè Torrefazione si conclude la storia: qui i protagonisti - Totò Nocera, l'odiatissimo fratello Rosario, i ragazzi Gianni e Alberto, e Flavio, il demente - si ritroveranno, tutti quanti, chiudendo definitivamente i conti tra di loro. Il romanzo ha vinto la XIX edizione del premio letterario "L'incontro". E' acquistabile on line su diversi siti quali IBS, Amazon, Unilibro, Libroco, Libraccio, Libreria universitaria, Hoepli. Mondadori. Per ulteriori informazioni si veda la pagina facebook https://www.facebook.com/Paolo-Autino-1699683227025293/ .

Recensito da alexandros

Autore: Paolo Autino

Genere: Narrativa

Perchè leggerlo?
La narrazione è incalzante e coinvolgente, ma anche caratterizzata da profondi significati esistenziali e da un'acuta analisi psicologica dei personaggi. lo stile è originale, accattivante, divertente.

Il pregio principale
La vicenda narrata nel romanzo è tragica, ma il racconto è condotto con leggerezza, alternando brani drammatici ad altri in cui prevale l'ironia o addirittura la comicità aperta.

Una frase significativa
Se la vita avesse pietà, forse ce l'avrebbero anche gli uomini. Ma non è così.




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