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Il nome della rosa (Umberto Eco)


Adso, un giovane da poco entrato nell'ordine,viene affidato a Guglielmo, un francescano sapiente,intuitivo,ex inquisitore,che deve dirigersi in un Abbazia per conto dell'imperatore. Trascorrono in quest'Abbazia 7 giorni,dove gia dal primo giorno l'Abate gli chiede gentilmente se potevano indagare su una morte da poco avvenuta... Nel corso dei giorni i due, fanno domande a tutti i monaci e i non monaci di quel luogo, visitano l'affascinante chiesa, lo scriptorium,la cucina...a fra tutti quei luoghi c'era un posto dove non potevano entrare, dove a tutti tranne 1 era vietato accedervi, la bibloteca... Muoiono altre persone, e fra storie passate e presenti, peccati e peccatori, tra eretici e giustiziati da eretici, Adso inizialmente si confonde, ma alla fine impara , capisce la verità... Entrano in bibloteca, si perdono, escono ,inquisiscono, suppongono, e peccano, Adso pecca... E con la confusione di quei giorni quando arrivano i monaci del papa, per parlare del futuro della Chiesa, della Chiesa ricca,il loro convegno fallisce e con loro se ne vanno anche tre figure interessanti, tre persone, tre anime paccatrici,tre da giustiziare,un cellario, uno strano monaco e una misteriosa "strega". L'ultimo giorno , l'ultima notte, quando Guglielmo con il prezioso aiuto di Adso capisce tutto, quando violano, non per la prima volta, la bibloteca, quando svelano il mistero, o il misterioso libro,anche se ormai congedati dal loro compito, capiscono e vedono con i loro occhi il volto del "demonio" che mangia e poi brucia il libro in un inferno infuocato...

Recensito da nutelixxima

Autore: Umberto Eco

Genere: best seller

Perchè leggerlo?
bhè è un "classico" della letteratura moderna...è una storia bellissima e avvincente,mi ha incuriosito,interessato...è obbligatorio leggerlo almeno una volta nella vita

Perchè non leggero?
questo libro ha un sacco di pregi , tanti che alla domanda precedente non sapevo cosa dire e da dove incominciare... di difetti?almeno per me, forse per la mia età, è stato difficilissimo leggerlo,seguire i discorsi dei protagonisti, del passato,del presente anche del futuro, poi ci sono le parti in latino che avrei tanto voluto sapere cosa dicessero...

Ti piace se...
ti piace punto... la storia è bella!

Il pregio principale
entri nel libro, ti poni le stesse domande che si fanno loro...




2 Responsesto “Il nome della rosa (Umberto Eco)”

  1. Riccardo says:

    Attenzione. La storia può essere anche semplicemente bella, ma bisogna capire almeno cosa significa. Per esempio: “stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”. E’ un verso preso, com libertà, dal Contemptu mundi di Bernardo clauniacese, un benedettino. Ti sei fatta tradurre questo verso il latino? Il significato del libro (che non hai colto) è tutto lì. Tu hai capito che il testo di U. Eco è un libro di filosofia del linguaggio? Sai cos’è la filosofia del linguaggio? Se almeno ad uno di queste domande hai risposto “no”, allora di quel libro non puoi aver capito nulla. Non basta che i libri siano “belli”. “Bello” non significa nulla. Lezioni per casa: riflettere sul significato di quella frase che, tradotto, dice: “la rosa esiste solo nel nome, noi possediamo soltanto nudi nomi”. Quando hai riflettuto abbastanza. scrivi una nuova recensione, magari pertinente … Con affetto

  2. Gianluca says:

    Riccardo, tu che paventi approfondite di conoscenza di filosofia del linguaggio, dovresti aver capito che uno dei punti di forza de “Il nome della rosa” (come di altri libri di successo) sta proprio nel fatto che possono essere letti su molti piani diversi.
    nutelixxima, hai fatto bene a goderti e a recensire il libro. Riccardo, invece che dispensare consigli saccenti non richiesti, fai una tua recensione su un altro piano.

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