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IL PECCATO PORTA IL TUO NOME

RECENSIONE ‘IL PECCATO PORTA IL TUO NOME’ DI MARIALUISA MORO

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LINK FB GRUPPO DELL’AUTRICE

https://www.facebook.com/groups/iromanzidimarialuisamoro/483951521765244

Sinossi

Marta incontra un’aitante guardia forestale ed é passione a prima vista. Ma la relazione che instaura con lui non la rende felice. Ci sono dei segnali che le creano inquietudine e angoscia; un sesto senso le inietta il veleno nell’anima. Ma, neanche nell’incubo peggiore, Marta potrebbe immaginare che cosa si nasconda dietro l’uomo che le ha fatto perdere la ragione…

Cenni biografici Marialuisa Moro

 

Marialuisa Moro è nata a Venezia e vive a Milano. Bambina divoratrice di libri, già in tenera età si cimentava bella stesura di storie. Affascinata dai segreti della mente umana, ne sonda i meandri e ne studia le reazioni agli eventi della vita, che condizionano, vicini o remoti che siano, i nostri comportamenti, creando non di rado situazioni paradossali.

Il genere preferito è il noir, ma non mancano le storie di vita contemporanea a sfondo psicologico e sul paranormale. Ha vinto il premio letterario S.Margherita ligure- Franco Delpino con il romanzo L’età di mezzo e il premio Minerva per Storia di follia e Vite sbagliate.

RECENSIONE

Un dark-thriller romance di intenso coinvolgimento dalla cover enigmatica e affascinante.

Un titolo stuzzicante e dalla trama gratificante, un noir che dipinge tinte gialle sfumate da un caso anche stavolta possibilmente riconducibile a cronaca nera familiare.

L’inventiva dell’autrice è sempre nuova e originale, la sua fantasia manipola con maestria tutti gli ingredienti del genere per farne storie indimenticabili e scorrevoli.

Conferisco cinque stelline al romanzo, perché mi ha tenuto incollata dalla prima pagina all’ultima grazie anche a descrizioni efficaci e personaggi validissimi per lo svolgimento: a partire dai protagonisti fino agli esponenti della polizia.

Pietro, è il classico uomo maturo, che affascina le ragazzine molto giovani come la nostra protagonista Marta. Mi è piaciuto molto il fatto che si sia scelta la figura di una guardia forestale, raramente presente in un romanzo.

Essenziali per la vicenda sono anche i personaggi di Graziella e Cristina, la madre di Marta.

Dalla loro entrata in scena i nodi del noir si scioglieranno uno ad uno e tutto porterà alla conoscenza dell’assassino, ma soprattutto di una verità sconvolgente e scandalosa.

La scrittrice lega i colpi di scena e le analisi psicologiche dei personaggi regalando ai suoi scritti la completezza di una narrativa esemplare per un autore emergente, che secondo me meriterebbe molta più visibilità e molti più consensi.

A volte il vero talento resta nascosto in mezzo a tanti nomi noti, che spesso ci donano storie diventate ripetitive e poco stimolanti.

Consiglio questa lettura a tutti coloro che amano leggere opere sempre diverse e sorprendenti firmate da un’unica autrice piena di talento e coraggio.

Francesca Ghiribelli




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