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Il portagioie misterioso


Recensione di Sandro Orlandi
"Azzurra come il cielo."
Inizia come una favola, pian piano diventa una storia mistery, finendo col trasformarsi in fantasy. Il Portagioie misterioso di Maristella Angeli affascina fin dalle prime pagine, per la sua capacità di trasportarci in un'altra dimensione spazio-temporale in punta di poesia.
La musicalità del linguaggio norreno, l'armonia della descrizione di luoghi e personaggi, le citazioni poetiche, le filastrocche e non ultimo la profondità dei sentimenti e dei simboli scelti, sono solo alcune delle singolarità che caratterizzano questo originale romanzo. Nella premessa l'Autrice sot-tolinea come la protagonista Azan sia un'antieroina, umanamente fragile ma consapevole di esserlo e che il Regno delle Tenebre, che rappresenta l'oscurità della mente, si contrappone a quello della luce, a sua volta emblema della capacità di vedere oltre. La Terra Sospesa poi è la dimensione interiore in cui l'uomo si ritrova quando affronta il suo viaggio più arduo: la ricerca di se stesso.
Un romanzo di introspezione dunque? Sicuramente, ma con il passo del racconto di avventura più avvincente. Azan affronterà le forze del male, degnamente rappresentate dalla strega Frida e suo figlio Dandel, ma anche da orchi Saropik, mostri terrificanti come i pipistrelli giganti Eaglos, il pi-tone Dekkar e altre infernali creature, brandendo la sua spada sacra Acrum, costruita con polvere di stelle e frammenti di roccia sacra, che riesce ad uccidere soltanto il male, non la persona; tutto que-sto con l'aiuto di un esercito davvero straordinario e composito, come il popolo degli Eggar e gli Elfi della notte, ma anche il drago Vogish, tre fatine e oggetti magici: uno specchio, un bottoncino luminoso, e perfino l'albero sacro della saggezza, Saspha. Ce n'è in abbondanza insomma e certo il lettore non si accorgerà nemmeno che in realtà leggendo sarà coinvolto in un viaggio che ha del mi-stico e analitico. Dopotutto, ci dice ancora l'Autrice, la fantasia fa parte del Regno della luce e senza di essa non potremo mai sconfiggere il male.
Un mondo fatato dunque quello in cui entreremo, come descritto peraltro dalla stessa Angeli con la poesia che chiude la narrazione, dove verremo letteralmente trascinati dall'invincibile desiderio di veder trionfare il giusto e quindi di trovare l'agognata serenità. Non a caso infatti questa verrà fatta vivere al lettore dalla dolce e tenera storia d'amore di Azan col suo principe Urban, il fedele e in-namoratissimo compagno di avventura. Non mancherà il matrimonio e in occasione di questo l'Autrice descrive minuziosamente, e con dovizia di particolari, gli usi e costumi del popolo elfico, nonché la cerimonia delle nozze, con la commovente partecipazione di tutti coloro che avranno con-tribuito alla vittoria finale, oggetti magici compresi.
Manca la violenza fine a se stessa, di cui molti fantasy sono intrisi e lo stupido, ottuso inneggiare all'onore della battaglia, l'incitamento alla guerra e la sovrabbondanza dello spargimento di sangue.
Un fantasy diverso quindi, in un mare di storie più o meno sempre uguali e ripetitive e poco importa se questo o quel personaggio ricorda altri personaggi di romanzi più o meno famosi; l'unicità del Portagioie misterioso si basa sul fatto che, in realtà, siamo noi i protagonisti. Entreremo con Azan nell'antro infernale di Dandel, che fa paura come fa paura il nostro lato oscuro e lo sconfiggeremo, infilzandolo con la spada sacra Acrum.
Una vittoria del genere non si dimentica: alla fine ci sentiremo appagati e diversi.

Editore:
Antipodes

Genere: romanzo fantasy

Estratto:
Ma che razza di nome è il mio? È la domanda che si fa spesso Azan, la protagonista di questa storia. Ha diciotto anni, qualche brufolo, qualche chilo di troppo, timida, fragile presa, come molte sue coetanee, dai cambiamenti e dai coinvolgimenti emotivi tipici della sua età. Vuole molto bene a nonna Anna ed è proprio nel suo portagioie che troverà un piccolo oggetto misterioso: un bottoncino luminescente. Ed ecco che tutto si trasforma. La ragazza schiva e vergognosa diventa niente di meno che la principessa Azan, con doti di telepatia e telecinesi, a capo del popolo degli Eggar, antica stirpe elfica della Terra Sospesa.
Nato dalla penna di una poetessa, il Portagioie Misterioso è un romanzo pieno di grazia e colore, dove l'importante per una volta non è solo come i buoni sconfiggeranno i cattivi, le battaglie cruente, i personaggi originali che ci vivono, ma il fatto che la spada sacra sia davvero magica, nel senso che non uccide realmente il nemico, perfido e terrificante, ma solo il male che si agita in lui. Riusciranno a trionfare le forze del bene?
Un fantasy ben congegnato, in cui scoprirete anche gli usi e i costumi degli Elfi, i loro sentimenti, le loro paure e come il male stavolta venga affrontato in modo corale, perché l'eroe non è mai solo il singolo individuo, ma l'intero popolo che lo sostiene.

Acquisto:
Sezione: Narrativa
Autori: Maristella Angeli
Pagine: 180
Prezzo € 13,00
2013 - ISBN 9788896926239 - brossura - pp. 180
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