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IL PUNITORE (GLI OCCHI DELLA VENDETTA)


A Lipari, stupenda isola dell'arcipelago delle Eolie, si consuma una terribile tragedia, un orribile delitto, che sconvolgerà la vita di una bambina.
Bergamo, quindici anni dopo. Gemma è cresciuta nel ricordo di suo padre, brutalmente ucciso davanti ai suoi occhi, e nell'inquietudine per le immagini che riaffiorano violentemente dal suo inconscio. Il passato non le dà tregua, atroci omicidi sono compiuti attorno a lei catapultandola in una realtà che credeva sepolta. E solo nell'ultimo atto del folle spettacolo la giovane donna riconoscerà il regista del macabro intreccio. E la scoperta sarà agghiacciante.

Editore:
Armando Curcio Editore - Roma

Genere: Thriller

Estratto:
Le luci che poco a poco si spegnevano avevano ridestato Matteo dal torpore che aveva avvolto la sua mente. Si era alzato di malavoglia prendendo la direzione dello spogliatoio. Sotto il getto bollente della doccia, aveva cominciato a ritrovare un po' di fiducia nel mondo e, come era solito fare, aveva iniziato a maltrattare i muri silenziosi della stanza cantando a squarciagola canzonacce da osteria, souvenir malinconico delle ‘ciocche' che aveva preso da ragazzo, con i suoi amici, a casa sua, in Veneto. Era stato durante una breve pausa di quello strazio che gli era sembrato di sentire dei passi. Aveva guardato un attimo nel corridoio che portava alle docce, vergognandosi della sua esibizione canora, ma non c'era proprio nessuno. Stava per riprendere la strofa successiva, quando un rumore sordo, proveniente dalle sue spalle, lo aveva fatto girare di scatto.
Di fronte a lui la canna di una pistola, dotata di silenziatore, stava ripetendo la stessa nota molte volte, lasciandolo incredulo a guardare il filo di fumo che usciva lentamente da quel foro tetro.
Matteo aveva portato istintivamente le mani all'addome e le aveva ritratte subito, sporche di morte.
Era scivolato contro la parete della doccia sino a sedersi in terra, gli occhi rivolti a quella pioggia calda che inutilmente tentava di lavare dal suo corpo quella macchia rossa. Immobile, senza più forze, aveva visto un'ombra avvicinarsi a lui. Con una fatica immensa aveva alzato la testa, per vedere in faccia il suo assassino e per cercare una risposta alla domanda ‘perché mi hai fatto questo?'
Un'ombra più piccola si era distaccata in volo.
Un braccio, una mano. Nella mano un attrezzo, luccicante, sinistro.
La lama era calata di colpo sul suo polso inerte.
Mentre tentava di urlare, lo sguardo atterrito dalla mano destra che volava di fronte ai suoi occhi, aveva finalmente perso conoscenza.
Matteo aveva sognato una vita migliore di questa… poi non aveva sognato più.

Acquisto:
http://www.curciostore.com/noir/288-il-punitore.html




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