search
top

Il Signore dei sogni


Il Signore dei sogni è nervoso. Qualcuno sta minacciando la stabilità di tutto il Mondo onirico da lui creato. Due entità misteriose appaiono in Morphiria, una proferendo minacce contro di lui e l'altra destabilizzando l'intero tessuto dei sogni. Inoltre, una Indonesiana in grado di avvertire la sua presenza, uno spagnolo dalla mente prodigiosa e uno psicologo si ribellano al suo dominio. Tra entità e persone reali, pensiero e materia, nasce uno scontro che si risolverà con la scoperta del segreto fino ad allora meglio custodito dal Demiurgo

Editore:
Narcissus.me

Genere: Fantastico

Estratto:
Il Signore dei sogni sedeva nel suo scranno. Il Castello era un continuo formicolare di servitori scuri e irrequieti. Qualcosa innervosiva il Padrone, e il Mondo onirico ne subiva le conseguenze: tutto era più scuro e spettrale del solito. I grandi blocchi in alabastro vibravano, e i grandi arazzi pulsavano, animandosi d'improvviso. In uno in particolare, due manigoldi torturavano e poi impiccavano un giovane e sofferente cavaliere.
La grande sala del trono si stringeva sui suoi occupanti come volesse soffocarli. Le ombre delle statue, dei candelabri, e del trono, si allungavano e ritraevano in modo minaccioso, facendo sì che i blocchi di alabastro nero grattassero su se stessi con stridio inquietante, mentre l'alto soffitto tendeva improvvisamente a scomparire o a gettarsi verso il basso.
Un incubo attraversò la sala al trotto. Era una sorta di uomo lupo, grosso e peloso, che correva tenendo penzoloni le braccia e mostrando i denti a chiunque gli si parasse dinnanzi. Era il servo preferito del proprietario del castello.
«Padrone...» iniziò cupo, raggiungendo l'uomo nel trono di ossidiana. «cosa perturba la vosstra illimitata prresenza?»
Il re del castello si sollevò di scatto. L'alta e magra figura raggiunse il licantropo e una mano ossuta si appoggiò sulla sua spalla provocandogli un tremito e un istintivo rizzarsi del retrorso. Gli occhi si abbassarono in segno di sottomissione.
«Qualcuno si sta opponendo a me. Non capisco che intenda fare... sembra volersi portar via qualcosa...» Non terminò. L'uomo lupo aveva capito. Nessuno poteva sottrarre nulla dal Mondo onirico, il suo padrone era molto geloso delle sue creazioni.
Mai rubare al Signore dei sogni. Questa era la prima legge. Gli occhi malvagi del licantropo rotearono pregustando quel che sarebbe accaduto.
«Capisco.» grugnì. «In quale punto del Mondo Tangibile?»
«Esattamente nel punto in cui si trova in questo momento il nostro ago focalizzatore.» rispose secco il Signore dei sogni, tirandosi un lembo del lungo mantello nero in modo da coprire l'antiquato frac.
«Aaarrrf, per quesstto ha dato quello scatto improvviso poco fa? Lo sstavo appunto osserrrvando… auuuh... quando ha fatto quel salto!»
Un antico organo iniziò a suonare in fondo alla grande sala. La musica attraversò l'aria e la pietra. Le pareti e l'alta volta presero a muoversi al suo ritmo rapido e spasmodico. Gli incubi iniziarono a deambulare come fossero barche di carta in balia delle onde – l'acqua – che era solo pensiero, le tracimava e poi le affondava, ma queste riemergevano con movimenti convulsi e scattosi. Tutto si dilatava e retrocedeva come il flusso e il riflusso di quel mare inquieto. Nel buio, illuminato solo scarsamente dai pochi candelabri, quell'avanzare e retrocedere era ancor più assurdo e allarmante. Quel suono malefico era come una droga che tormentava la mente con strane allucinazioni e allo stesso tempo infondeva un umore livido e funesto. Nel castello si respirava aria di vendetta. Era da molto tempo che nessuno provocava un'ira simile.
Una ballerina di flamenco iniziò a ballare al ritmo di quella sinistra melodia. Il lungo vestito rosso a frange nere sventolava sinuoso per tutta la sala e i suoi piedi svelti scandivano il ritmo picchiettando potenti sul suolo di pietra e diffondendo un'eco forte e vibrante. La ballerina faceva giravolte e inchini di fronte alle più spaventose creature: vampiri, licantropi, arpie, bianche dame dall'aspetto spettrale e alcuni demoni; c'era persino un Frankenstein dal corpo deforme e lo sguardo allucinato. La danza era avvincente e ipnotica: le fiammelle ardenti nei candelabri sospesi, seguivano quel movimento ammaliate. Il duro battere di piedi dava vita al pavimento che pulsava e gemeva, quasi fosse vivo egli stesso. Pareva di sentirli quei gemiti e ai presenti ciò procurava un piacere perverso, al quale reagivano con sussurri e respiri profondi.
L'espressione passionale della ballerina giocava con quel riverbero sonoro, con quei gemiti e quei sospiri. Gli occhi scintillavano come a mimare il tremolio delle fiammelle, e la potenza di quel corpo magro ma muscoloso, venivano esaltati dal gioco di chiaroscuri, di ombre e di fiamma, di movimenti armonici e isterici. La scena evocava alla mente una gitana in un campo sperduto dell'Andalusia che ballava per il suo amato.
Nessun uomo le si sarebbe potuto negare. Di carnagione morena e dai lunghi capelli neri legati nella tipica pettinatura delle donne del suo popolo, la donna contraeva i muscoli delle gambe nel sadico proposito di ferire il marmo del pavimento e farlo sprofondare fino al centro della terra. All'improvviso Rush si separò dal suo padrone, che si era preso la testa tra le mani come colto da una fitta lancinante. La bestia afferrò la ballerina sul finire di una giravolta. La morse sul viso strappandole buona parte del volto e la cartilagine del naso e le spezzò la schiena. Proruppe un rumore sordo. La ballerina non ebbe modo nemmeno di proferire lamento, il sangue schizzò da tutte le parti, imbrattando il suolo e arrivando fin quasi ai piedi del trono. Con uno scatto rabbioso Rush la lasciò cadere riversa sul pavimento, mentre gli altri incubi si avvicinavano famelici.
Una salamandra gigante, uno dei simboli preferiti del Signore dei sogni, passò in mezzo a loro andandosi ad accoccolare ai piedi del trono. Vicino al suo Re.
«Iniziava a infastidirmi.»
«Lo so. Ho s-sentito il suo bisogno di requie.» rispose il comprensivo servitore tornando al suo fianco.

Acquisto:
http://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/il-signore-dei-sogni




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47577 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47748 KB
Better Tag Cloud