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In anteprima AFRICA A CRONOMETRO

EGISTO CORRADI

AFRICA A CRONOMETRO

Cronache della “Mille Miglia Nera”

Nuova edizione a cura di Paolo Dal Chiele e Paolo Giusti

Con un ricordo di Indro Montanelli

Schermata 2015-06-16 alle 11.06.46

«Egisto Corradi fu un grande inviato speciale, anzi un maestro;

le sue corrispondenze dovrebbero essere prese a modello.»

Indro Montanelli

In libreria dal 18 giugno 2015

Il primo rally Algeri-Città del Capo:

una transahariana fra Nuvolari ed Hemingway

nel classico introvabile di Egisto Corradi

«Guardo le ruote e penso ai milioni e milioni di giri fatti, e ripenso all’Africa, a sedicimila chilometri di piste e strade d’Africa. Cinquanta giorni d’Africa, cronometro alla mano notte e giorno tutta l’Africa da nord a sud, Africa a cronometro.»

Così Egisto Corradi conclude il reportage del primo Rally Mediterraneo Algeri – Città del Capo, a cui partecipò nella duplice veste di giornalista e corridore. Un reportage, un libro di viaggio appassionante che prende spunto da una corsa automobilistica senza precedenti: fra il 26 dicembre 1950 e il 23 febbraio 1951 trentacinque equipaggi di sette paesi percorsero più di quindicimila chilometri di strade e piste attraversando l’Africa da Nord a Sud. Un’impresa impossibile, oggi, in un continente devastato da conflitti e guerre civili…

Lo spirito di questa competizione, a cinque anni dalla fine della seconda guerra mondiale, non è unicamente né principalmente sportivo: si tratta in qualche modo di prendere le misure di un’Africa sulla via della decolonizzazione da parte dei Paesi della «Vecchia Europa» alla soglia del boom economico. Incidentalmente, gli equipaggi italiani ottengono anche piazzamenti eccellenti. E l’autocarro della Lancia, Croce del Sud, su cui viaggia Corradi, arriva secondo nella sua categoria. È un successo dell’industria automobilistica italiana, che il giornalista del Corriere della Sera non manca di sottolineare, anche se il suo entusiasmo, la sua curiosità, il suo interesse sono rivolti ai paesaggi e alle genti di un’Africa tutto sommato ancora vergine e misteriosa che, a quasi settant’anni di distanza, ci appare immensamente lontana.

Grazie a Paolo Dal Giudice e Paolo Giusti – curatori di una nuova edizione illustrata di Africa a cronometro corredata di una preziosa Appendice che contestualizza gli avvenimenti – torna finalmente in libreria un libro che a buon diritto può definirsi un classico, scritto da uno dei maggiori giornalisti italiani.

«‘Vengono da Algeri, hanno attraversato tutta l’Africa, quei pazzi’, sento sussurrare l’albergatore.

Già, tutta l’Africa; tutta l’Africa, ma senza una bucatura e senza un solo leone. Una strana Africa, l’Africa 1951, l’Africa del Rallye Algeri-Città del Capo.»

Egisto Corradi (1914-1990), di origini contadine, si laureò in Economia e commercio e iniziò a lavorare come giornalista alla Gazzetta di Parma prima di passare al Corriere della Sera. Fu inviato speciale in Ungheria nel 1956, nel Congo, in Vietnam, in Cecoslovacchia nel 1968, in Afghanistan. In Italia fu testimone di eventi come il disastro del Vajont e il terremoto del Belice. Nel 1973 lasciò il Corriere della sera per Il Giornale di Indro Montanelli. Fra i suoi libri, oltre a Africa a cronometro, ricordiamo La ritirata di Russia, Stalingrado, L’avvocato, Dalle zone calde.

www.africaacronometro.it




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