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In anteprima FRATELLO BUONO FRATELLO CATTIVO

Matti Rönkä

 

Fratello buono fratello cattivo

In libreria dal 1 febbraio 2013

Traduzione dal finlandese Cira Almenti

Viktor Kärppä è una grande invenzione dello scrittore finlandese Matti Rönkä; incarna una deviazione selvaggia e affascinante dai protagonisti convenzionali dei gialli scandinavi. In salsa finnica, ovviamente – Tages-Anzeiger

 

Dopo L’uomo con la faccia d’assassino, Iperborea pubblica il secondo romanzo della serie cult di Viktor Kärppä, l’investigatore più noto della Finlandia, che avevamo lasciato intenzionato a farsi una nuova vita in Carelia, ma che dovrà ancora sbrogliare molti affari di famiglia e loschi traffici a ridosso del confine con la Russia.

 

Il libro – Matti Rönkä torna a introdurci nel sottobosco della malavita russa di Helsinki con una nuova avventura della serie di gialli che hanno come protagonista Viktor Kärppä. Immigrato sovietico cresciuto bilingue nella repubblica di Carelia, patria di ricordi dolceamari dove ha lasciato qualche affetto e soprattutto l’adorata madre, Viktor si guadagna ora da vivere con piccoli lavoretti di intermediazione e investigazione privata per i criminali russi che dalla Finlandia gestiscono i loro traffici frontalieri. Un classico “pesce piccolo”, sempre attento a rimanere in una zona ambigua ai margini della legge, costantemente tenuto sotto scacco dalla polizia, che lo usa come informatore. Ma dopo l’ultima indagine che lo ha portato faccia a faccia con uno dei più sanguinari trafficanti di droga del Baltico, Viktor ha deciso: basta con gli affari pericolosi, e si accontenta di gestire un giro di auto russe da riciclare in Finlandia e una ben più rassicurante impresa edile. Senza contare che ora si trova a fare quasi da balia alla sua vecchia e invadente conoscenza nella polizia, il commissario Korhonen, e anche sul piano personale le novità non mancano: Maria, la fidanzata di Viktor, è infatti partita per l’America, lasciando spazio all’ingresso in scena della bella Helena, e Alexej, suo fratello maggiore, lo raggiunge improvvisamente a Helsinki, deciso ad abbandonare la “retta ma povera via” in madrepatria e seguire le sue orme. La sfortuna vuole che proprio nello stesso momento un ragazzo trovato morto si scopra essere caduto vittima di una partita di eroina tagliata male e i sospetti cadono proprio sul neoimmigrato Alexej. Non resta, dunque, che imbarcarsi in una nuova indagine sul filo della lama e, complice il vecchio zio ex collaboratore del KGB, partire alla volta di San Pietroburgo per infiltrarsi nei suoi ambienti mafiosi, alla ricerca del vero colpevole. Ritmo serrato, alta tensione e finale a sorpresa sono ancora una volta gli ingredienti che Matti Rönkä dosa abilmente in un raffinato noir d’atmosfera, proiettandoci in una terra di confine a noi lontana e tutta da scoprire, fatalmente segnata dalla parabola sovietica e dalla storia.

 

L’autore – Matti Rönkä (1959), nato nella Carelia finlandese, giornalista e volto noto del telegiornale della rete di Stato, ha ottenuto con il suo debutto narrativo sulle avventure investigative di Viktor Kärppä, un grande successo in patria e nei numerosi paesi in cui è stato tradotto, aggiudicandosi il Gran premio finlandese per la letteratura poliziesca (2006), il Glass Key come miglior giallo nordico dell’anno (2007) e il Krimi Preis in Germania (2008). Iperborea ha già pubblicato L’uomo con la faccia d’assassino.

 

 

Hanno detto di lui:

 

Il giallo finlandese si arricchisce di una nuova firma, il finlandese Matti Rönkä, qui al suo esordio che per fortuna ha già pronto un seguito. E ce ne rallegriamo, perché i suoi libri sono romanzi sociali colorati di giallo. – Il Venerdì

 

Nel romanzo di Matti Rönkä ad ammaliare sono profumi nuovi, sconosciuti, che emanano improvvisi ed inattesi. Vapori di una cultura antica, semplice e povera, che attraversa frontiere boreali, dalla Carelia russa a quella finlandese, e che si dipana in mille rivoli, uno più coinvolgente dell’altro. Ottima scrittura. – Piero Soria, TTL

 

Matti Rönkä, i gialli del ghiaccio bollente: infatti le sue storie mettono a fuoco uno dei punti più caldi del mondo. – La Stampa




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