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In anteprima TRASH EUROPEO di Ulf Peter Hallberg

Ulf Peter Hallberg

 

TRASH EUROPEO

In libreria dal 1 marzo 2013

Titolo originale: Europeiskt skräp

Traduzione dallo svedese di Massimo Ciaravolo

Trash Europeo è una delle esperienze letterarie più stimolanti dell’anno – SvD Kultur

 

Da Baudelaire a Brecht, da Musil a Greta Garbo: Ulf Peter Hallberge ci regala un piccolo gioiello letterario, un omaggio a Walter Benjamin e un’intensa dichiarazione d’amore alla cultura europea.

 

Il libro – Alla morte del padre Ulf, Peter Hallberg si ritrova a vagare per la casa della sua infanzia, ma soprattutto tra le migliaia di cianfrusaglie, cartacce, ritagli di giornale, quadri, litografie, collezionati dal padre nel corso della sua vita. Non c’è niente che abbia anche un vago valore economico, ma quegli oggetti accumulati, schedati, archiviati con cura contengono molto di più: sono l’insegnamento più importante che Ulf abbia lasciato, l’amore per la lentezza e per l’arte, la liberazione attraverso la conoscenza, un atto d’accusa a un mondo che eleva a valori unici il denaro, l’apparenza e il successo. Sopraffatto da un vortice di commozione, il figlio lavora sulla memoria del proprio amato padre. A partire dal vibrante capitolo introduttivo, il libro può essere definito come l’elaborazione di un lutto indicibile, e che tuttavia cerca proprio nel racconto di salvare il ricordo, e di sanare, per quanto possibile, la ferita profonda. Hallberg cerca di raccogliere questa meravigliosa eredità, e il caleidoscopio di storie e personaggi che sgorgano da quella “spazzatura” sono i frammenti del microcosmo che Ulf chiama, senza retorica, cultura europea: i maestri Baudelaire e Benjamin, la Lollobrigida e il neorealismo italiano, Parigi, Greta Garbo, Blade Runner, Musil, lo storico Burckhardt, i pittori Bager e Nemes, Rafael Nadal. “Mio padre” – scrive Hallberg – “incorporava gli oggetti nel mondo dei sogni di famiglia, costruiva intricati sistemi, cartelle e cataloghi che richiamavano a una specie di storia universale. Ci elevava alla ricchezza del mondo. Proprio come Strindberg, egli cercava di fabbricare l’oro. E sono ormai convinto che ci sia riuscito.” E come suo padre, anche Hallberg sa farsi carico della frammentarietà del presente, superando però il compiaciuto relativismo postmoderno verso un nuovo umanesimo, che riafferma la nostra sete di vero, giusto e bello.

 

L’autore – nato a Malmö e residente a Berlino dal 1983, Ulf Peter Hallberg è uno degli scrittori svedesi dalla prospettiva più europea e cosmopolita. Autore per il teatro e il cinema, si è affermato con un originale tipo di narrazione tra romanzo e saggio. Iperborea ha pubblicato Lo sguardo del flâneur e Il calcio rubato.

 

 

Hanno detto di lui:

 

Con quale sguardo Walter Benjamin si soffermerebbe a considerare le attuali realtà europee, delineando con la sua ineffabile leggerezza le atmosfere delle città? Ulf Peter Hallberg si pone questo quesito e il risultato è un libro vibrante! TTL, La Stampa

 

Hallberg: il flâneur che trasforma il mondo in letteratura – Marta Morazzoni, Il Corriere della Sera

 

Ulf Peter Hallberg costruisce un’opera particolare e affascinante, un po’ diario di viaggio, un po’ saggio, ispirandosi a Benjamin e all’idea di uno zingaro della vita nelle città di fine secolo – Fulvio Panzeri, Avvenire

 

 

 




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