Innocenti Vanni

Un anno fa circa, ho iniziato a scrivere un racconto assieme alle mie figlie di 8 – 12 ed 14 anni.
Tutto è iniziato per gioco, tanto per spronarle alla scritture ed alla lettura.
Questo “gioco” , nato per scopi prettamente didattici, si è “magicamente” trasformato in qualcosa di diverso è cioè diventato un viaggio nel mondo dei giovanissimi, pieno di contraddizioni ed alle volte anche paure.
Non saprei dire se da questa esperienza chi ne ha giovato maggiormente sono state le mie figlie od io stesso, sicuramente è un “esperimento”, dal mio punto di vista, riuscito.
Detto questo, alla domanda: a quale pubblico è rivolto il libro? Rispondo che potrebbe essere letto sia dai ragazzi sia dagli adulti, specialmente da chi ha esperienza in figli.
A me piacciono gli animali, gatti e cani in particolare, viaggiare, incontrare nuova gente, ascoltare. Sono un illuso della Giustizia (con la G maiuscola) e della Libertà, aspetti troppo spesso negati. Non amo i racconti su vampiri, licantropi, magia nera, o cose del genere che, a mio giudizio, da un lato illudono i più giovani e dall’altro gli incutono inutili paure.
«Cerca di essere te stesso! Non fingere fino a perderti rapito dalle proprie fantasie!»
Questa è un rigo tratto dal racconto – Vanni Innocenti in Cippalippa ed il profumo dell’orchidea - che in un qualche modo “dovrebbe” riassumere il concetto.
Non sono uno scrittore, sono un commercialista e mi occupo principalmente di controllo di gestione. Il lavoro mi porta a conoscere realtà economiche particolari, le quali con la scusa della crisi sono di fatto diventate la norma. Il soggetto “particolare” (in questo mi riferisco naturalmente a soggetti economici di rilievo e non semplici cittadini, sempre e comunque onesti contribuenti) oggi è quello che segue tutte le regole ed è definito senza mezzi termini “un bischero” (termine toscano che significa “fesso”).
In una sorta di auto-psicoanalisi, anche l’aspetto economico e della crisi internazionale in particolare è presente nel libro, con la particolarità che i commenti e le reazioni dei giovani protagonisti sono reali, non sono cioè quelli di un commercialista ma bensì, dei ragazzi che hanno letto ed interpretato a modo loro, i “traffici” del mondo economico e finanziario.
Pubblicazioni
Vanni Innocenti in Cippalippa e il profumo dell'orchidea
