search
top

Intervisa all’autore IVO RAGAZZINI

Per la rubrica “Intervista allo scrittore” questa settimana abbiamo il piacere ospitare lo scrittore Ivo Ragazzini.

Domanda di rito: chi è Ivo Ragazzini per chi non la conoscesse?

Uno scrittore a cui piace indagare storia e misteri.

Mi riesce facile trovarne.

La storia è piena di misteri e mezze verità, compresa la storia contemporanea naturalmente

Com’è stato il  tuo approccio al mondo della scrittura?

Ho iniziato molti anni fa a fissare  velocemente su fogli e pezzi di carta, pensieri e idee per  racconti e trame che mi venivano in mente promettendomi prima o poi di trascriverli su file

Poi mi sono trovato con la casa piena di fogli sparpagliati qua e là e allora tre anni fa ho provato a scriverne alcuni su file, solo che appena mi mettevo alla tastiera mi venivano in mente subito altri racconti e trame da fissare su file e così sono nati i miei primi scritti su file che sono diventati poi libri cartacei.

Ci sono dei i libri che ti hanno dato la spinta necessaria per affrontare il mondo della scrittura?

Più che altro libri classici di storia e filosofia che insegnano a scoprire cos’è l’uomo e di quali debolezze e delitti è capace.

“San Silvio e il Drago” ed “Il Fantasma di Girolamo Riario”. Ci parli brevemente dei tuoi libri?

Il primo è una divertente parodia di episodi e fatti della vita politica italiana accaduti negli ultimi tempi, scritto in forma di racconto medioevale.

Scritto sulla falsariga di alcuni racconti agiografici che parlavano  e parlavano in modo  simbolico di fatti e avvenimenti per nasconderli e camuffarli nella storia, similmente quel libro racconta in modo simbolico e divertente episodi reali ma camuffati della nostra politica, che chiunque è in grado di capire e scoprire da solo.

Il secondo è un racconto storico nato indagando direttamente alcuni episodi veramente accaduti di recente a Forlì, quando alcune persone raccontarono nelle cronache locali di aver visto un fantasma piuttosto malconcio che si lamentava dentro il palazzo comunale.

Indagando a fondo quei fatti, il libro ha portato a scoprire non solo che quella presenza  era quello che rimaneva di Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV e Marito di Caterina Sforza  ma anche chi e perché l’aveva conciato così, più altri particolari sconosciuti riportati in luce dopo secoli, tipo dove era la vera stanza  delle Ninfe  in cui fu assassinato.

Esiste tuttora in quel palazzo una stanza detta delle Ninfe, ma non è quella vera in cui fu assassinato costui.

Quella vera fu fatta distruggere subito dopo quei fatti da Caterina Sforza perché ritenuta segnata già allora dalla violenza di quei fatti e mai più ricostruita, ma ora è possibile per chiunque ritrovare esattamente dov’era quella stanza, perché è ben spiegato nel libro come fare.

Tuttavia sarebbe riduttivo parlare solo di questo, perché quel libro parla di molte altre cose che nessuno oggi conosce più.

Ad esempio nessuno oggi sa più perché all’epoca girava in Romagna un libro scritto in versi macabri che annunciavano la morte di Riario, oppure come e per combattere chi nacquero allora i primi monti di pietà in Italia.

Inoltre quel libro spiega pure per la prima volta assoluta, perché Caterina Sforza fu falsamente accusata per secoli di aver mostrato le sue vergogne dagli spalti della rocca di Forlì ai suoi nemici che gli chiedevano di arrendersi e come andarono invece le cose.

In poche parole si tratta di un pezzo di storia del rinascimento dimenticata, riportata in luce dopo secoli ed è sotto questa ottica che andrebbe vista.

Da dove hai tratto l’ispirazione, le tue idee per le tue opere?

Dall’osservazione diretta di quello che succede.

Molte cose succedono sotto gli occhi di tutti, solo che pochi riescono a vedere

di cosa realmente si tratta.

A che tipo di lettori credi siano principalmente adatti i tuoi libri?

A chiunque piace svelare misteri e scoprire di più sulla storia.

Che cosa hai  provato quando hai visto i tuoi libri pubblicati?

La gioia del primo libro non si scorda mai :-)

Comunque un secondo dopo è diventata

“Adesso voglio che la provino anche i lettori.”

Cosa pensi dell’attuale panorama culturale italiano? 

Nelle materie umanistiche siamo rimasti indietro e anche di parecchio rispetto ai nostri avi.

Se uno legge un testo di storia del 1800 anche di  un autore sconosciuto, rimane impressionato dalla cultura e conoscenza umanistica che costoro avevano e viene il dubbio che sapessero molto di più anche senza internet o le scoperte archeologiche successive che abbiamo fatto.

Ci sono dei consigli che vorresti dare a chi si accosta per la prima volta alla scrittura?

Sì iniziate a scrivere in modo onesto quello che sapete e indagate in prima persona quello che sospettate non essere vero e diventerete scrittori più che accettabili, ma questo è solo il primo passo.

Il secondo passo è imparare a promuovere e comunicare onestamente voi stessi con gli editori e chiunque altro senza fretta e senza aver paura di farlo e se lo riuscirete a fare con costanza, non ci sarà persona o editore in grado di resistervi.

Hai in cantiere nuovi lavori e progetti per il futuro? Puoi anticiparci qualcosa?

Uno è un racconto storico che sfidando il tempo e bucando i secoli rivelerà per la prima volta cos’era veramente un luogo ai tempi di Roma antica, che tanti hanno cercato di scoprire da secoli senza riuscirvi.

Non vi dirò per ora qual è quel luogo, ma posso dirvi che per fare una cosa del genere dopo secoli di buio, occorre la conoscenza di un saggista fin nei minimi dettagli di quello che resta e l’intuizionismo di un romanziere storico.

Un altro è un saggio sulla vera origine della festa delle donne che non è la bufala dell’incendio di una camiceria di New York come molti credono.

E un altro è racconto che rivela la scoperta di un altro fantasma visto di recente da diverse persone in un certo luogo, che ho scoperto era già apparso e descritto in uno scritto del 1850.

Poi ci sarebbe altro, ma vedrò strada facendo.

 

Grazie Ivo per la tua disponibilità ed un enorme in bocca al lupo per i tuoi progetti.




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47621 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47785 KB
Better Tag Cloud