Intervista al più giovane Editore d’Italia
Vi proponiamo una breve intervista a Simone Di Matteo, scrittore e fondatore della Diamond Editrice, nonchè il più Giovane Editore d’Italia.
1) Come definirebbe la linea editoriale e la nascita della Diamond Editrice?
L’idea della casa editrice nasce proprio dal nome: Diamond, “diamante”, proprio per sottolineare il valore che per me rappresenta la cultura, in particolare quella letteraria. La nostra linea editoriale si prefigge l’ambizioso obiettivo di prediligere la qualità delle opere alle consuete regole del business. I nostri libri saranno per questo rari e preziosi come diamanti.
2) Quali sono le collane e i libri in catalogo? Quali in procinto di stampa?
Otto le collane per un target di lettori eterogeneo: “People” dedicata alle biografie e autobiografie di personaggi noti e comuni, le cui vicende della vita meritano di essere raccontate per commuovere, insegnare, riflettere o semplicemente strappare un sorriso. In uscita per questa collana il libro scritto a quattro mani da me e dalla Vamp di Uomini e Donne Tina Cipollari: “Burning Vamp”; “Frammenti” dedicata alla letteratura breve, il titolo in catalogo è “La macchina del Tempo esiste già” di Francesco Pomponio e in uscita il libro “La Fucine delle Nebbie” di Guido Marcelli; “Pillole” si prefigge il coraggioso intento di portare alla ribalta la poesia, un genere letterario ormai trascurato perché poco commerciale. In catalogo vi è “Amabili Rimorsi” di Stefano Improta e in uscita “Frammenti d’Anima” di Flavio Iacones e “Le autostrade della Luna” di Edda Valsecchi; “Red Passion” dedicata alla letteratura erotica con in catalogo “Sul Filo Sottile del Desiderio” di Nadia Turriziani; “Imago” raccoglie illustrazioni di vario genere, dalla fotografia alle pitture passando per le vignette; “Cocktail” dà spazio al romanzo nelle sue varie forme, in catalogo il mio libro “La Venere Rea” ; infine per gli amanti delle fiabe “C´era una volta”, e “Black Horse” per il fantasy con il testo scritto da Emiliano Reali “Il Seme Della Speranza”.
3) Quali sono i progetti in del futuro della sua Casa Editrice?
Progetti del futuro sono molti. Uno dei quali si è realizzato qualche giorno fa con l’accordo stretto con la Croce Rossa Italiana. Questo protocollo di collaborazione, prevede la donazione da parte nostra del 50% degli incassi derivati dalla vendita dei libri in catalogo alle attività di Found Raising coordinate da C.R.I. Penso che da oggi comincerà una sinergia che porterà all’incremento positivo sia della cultura sia dell’intervento volontario nelle attività socio – sanitarie. Abbiamo aperto da poco il nostro primo concorso editoriale sui vizi e le virtù. A fine anno è prevista l’uscita di questa nostra prima antologia illustrata. Il resto, man mano verrà.
4) Il motto della sua casa editrice è: “un libro è come un diamante, è per sempre”. Pensa realmente questo di tutti i manoscritti che le arrivano?
Beh di manoscritti ne arrivano anche troppi, alcun dei quali molto interessanti con altri invece non hanno ne capo ne coda. Purtroppo a causa dell’editoria a pagamento tutti si sentono scrittori e tutti ci provano. Ogni testo viene valutato dall’intero comitato di lettura composto dallo staff Diamond. La valutazione avviene tramite un’apposita griglia con relative voci che tutti i membri compilano. Inutile dire che è un lavoro complesso e molto lungo ma che permette alla redazione la creazione di sinergia di gruppo attraverso anche attività di team building. In ogni caso le opere scelte dal comitato di lettura mi vengono inviate per valutazione finale e in sede di riunione si decide la pubblicazione o meno del testo.
5) Cosa pensa della cultura del libro al giorno d’oggi? E della cultura artistica in generale?
Per me la cultura è un bene fondamentale di interesse individuale ma condiviso a livello globale. Come già detto precedentemente con l’editoria a pagamento si sta pian piano perdendo la vera importanza del libro. Basti pensare che grazie a questa politica, tutti si posso improvvisare e sentirsi “scrittori” non capendo il reale contributo negativo che si da alla cultura. La Diamond Editrice non è solo una vetrina per nuovi talenti letterari, vogliamo infatti rilanciare anche l’arte nelle sue varie espressioni, avvalendoci per esempio di giovani artisti della scultura, della pittura e dell’illustrazione per la realizzazione delle copertine dei nostri libri.
6) Nel sito www.diamondeditrice.eu si nota uno staff tutto al giovanile. Una scelta o una casualità?
L’investire sui giovani è lo scopo principe della nostra attività. Dare opportunità ai giovani è credere nel futuro. Avere i giovani nello staff Diamond è una scelta ben precisa. Scelta che porta ad una grande responsabilità condivisa e partecipativa da parte di tutti.
7) Due parole per conoscere meglio l’editore Simone Di Matteo?
Sono una persona molto coerente, leale e sincera. Ho molte passioni e non rinuncio mai a sognare.
