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Intervista all’autore LORENZO CARBONE

Questa settimana abbiamo avuto il piacere di intervistare lo scrittore Lorenzo Carbone

Benvenuto nella nostra rubrica. Presentati ai nostri lettori, chi c’è dietro lo scrittore Lorenzo Carbone?
Una persona, con miliardi di difetti e capricci, e forse per questo può essere considerata umana. Sono nato ventiquattro anni fa a Genova (città dove risiedo ancora),mi sto per laureare in Storia presso l’ università di Genova. Appassionato di storia moderna e contemporanea, storia orientale (soprattutto Cinese e Giapponese, come della loro cultura) ed antropologia (passione scoperta da pochissimo, anche grazie alle appassionanti lezioni del Professor Marco Aime). Non mi ritengo nulla di speciale come persona, diciamo che sono sopportabile… tutto lì. Pessimista, negativo, testone, alto due metri, illuso, visionario, innamorato della mia ragazza Nicole. Tutto questo e molto\ poco altro.

Come è nata la tua voglia di scrivere?
E’ nata circa tre anni fa, cominciando a scrivere piccoli racconti brevi , alcuni che leggo ancora adesso con piacere, altri i quali sono delle vere porcherie, che tengo proprio per far numero nelle cartelle presenti nel mio computer. Vado particolarmente orgoglioso del fatto che il primo racconto che scrissi “Il cuore del Diavolo” sia ancora adesso uno dei miei miglior lavori,e che abbia sempre avuto delle recensioni positive. Per il resto, all’inizio scrissi poi racconti noir che andarono  a comporre “Memorie dal Nulla”. Alla fine, un racconto breve divenne il mio primo romanzo “Vedrai chi Sono”

Nella tua vita ti è mai capitato qualcosa che ha rischiato di allontanarti dalla scrittura o, che ti ha allontanato per un periodo da essa?
No, mai , le persone che mi sono attorno mi hanno sempre dato un incentivo in più per scrivere. L’unica persona che abbia mai provato a fermarmi è stata me medesimo, soprattutto quando non avevo di idee, e quando di recente ho dovuto dare parecchi esami all’università. Ora benchè lavori ogni pomeriggio, riesco comunque a dedicare un po’ di tempo alla scrittura. Ciò non può farmi che felice

Come nascono i tuoi romanzi “Vedrai chi Sono: la Nascita dell’Uomo” e “Memorie dal Nulla”? Da quale idea?
“Vedrai chi sono” come detto prima era nato come un racconto  breve, per poi divenire il mio primo lavoro finito. ”. La storia inizia durante la guerra dei contadini (1524-1526, Sacro Romano Impero Germanico), tre mercenari, Vashna Von Carnstein, Krahe Fin e Matthias Zauber vengono ingaggiati da un nobile locale per uccidere sua moglie, che lo ha tradito. Questa potente contessa, di nome Serena Trantul, è protetta da un guerriero imbattibile, chiamato Angelo Muto. Vashna e i suoi alleati ben presto scopriranno che la contessa Trantul è solo la punta dell’ iceberg, un iceberg che racchiude una guerra millenaria, dove personaggi storici di ogni epoca come: Giulio Cesare, Hernan Cortes, Oda Nobunaga e Maximilliene Robespierre combattono tra di loro per far valere la propria ideologia. “Memorie dal Nulla”invece è una serie di racconti brevi di ben poche pagine, è suddivisa in due parti. Le “Memorie della Luce” dove secondo   canoni tutti miei parlo di ciò che può provare felicità e senso di appartenere a qualcosa negli esseri umani, passando tra : amore e fedeltà animale, amore verso una donna (che sia vicina a te, oppure non ti abbia mai visto, questo è del tutto secondario) , rispetto verso chi è più sfortunato ( anche se bisogna capire chi è quello sfortunato e quello che non lo dovrebbe essere)e molto altro.
Purtroppo\per fortuna, come del resto succede nella vita reale, vi sono anche le “Memorie delle Tenebre”, ovvero quelle che nessuno avrebbe mai voluto incontrare nel ripido percorso dell’ esistenza. Morti folli, incesti, idee malvagie, violenza verso chi non si può difendere, macchiano di umana crudeltà le pagine del libro.

Entrambi i tuoi romanzi si possono definire “noir”. Hai mai pensato di scrivere un romanzo che si discosti da questo genere?
Si, anche se penso che non vorrei scrivere  un terzo romanzo, ma bensì provare a fare un “compendio” (chiedo scusa a tutti per l’arroganza con cui uso determinato parole) di mie riflessioni antropologiche, mischiando cultura\esoterismo di diversi ceppi. Sarà una prova, se sarà un fallimento che dire.. pazienza.

Che cosa pensi della letteratura noir italiana contemporanea?
Francamente non sono molto informato riguardo ad esso. Posso però consigliare a tutti “Il Cielo in Rovina” un libro di un mio buon amico, Michele Lorefice, il quale si è rivelata una lettura estremamente coinvolgente sotto molti aspetti.

Che cosa hai provato quando hai visto  i tuoi libri pubblicati?
Un ‘enorme soddisfazione dentro di me, qualcosa che mi ha completato. Ecco… completo… penso proprio che sia la frase giusta. E’ una sensazione incredibile,ed auguro a chiunque di poterla sentire almeno una volta nella vita

Social network. Maledizione o fonte di opportunità?
Sono più propenso per la seconda,benchè alcune volte si possano trovare persone alquanto “furbette” che vogliono finanziamenti decisamente esagerati per il loro servizio, il quale poi non si presenta

Un libro che ti evoca bei ricordi? Che vorresti aver scritto tu?
Sò che sembrerà strano, ma io piango ogni volta che leggo un racconto di Edgar Allan Poe (che rimane e spero , possa rimanere la mia maggior fonte di ispirazione) oppure mi emoziono leggendo 1984 di George Orwell, uno dei miei libri preferiti ,insieme al “Signore delle mosche” di William Golding. La domanda non è “Cosa vorrei aver scritto” ma bensì “Come e quando avrei mai potuto scrivere come loro?”. Soffro di così tanti rimorsi per non aver agito presto nella mia vita,per coltivare le mie possibili vie per il futuro, ma alla fine vi sono riuscito, ciò mi rende la persona più completa del mondo, e ringrazio la mia mente ritrovata per tutto questo.

Grazie per averci concesso questa intervista.




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