search
top

Intervista all’autrice LINDA BERTASI

BertasiAutrice del romanzo storico “Il profumo del Sud” , abbiamo oggi il piacere di ospitare la scrittrice Linda Bertasi.

 

Innanzitutto mi piacerebbe che i nostri iscritti ti conoscessero un po’ meglio, chi si nasconde dietro la scrittrice Linda Bertasi?

Ciao Alessandra e grazie per quest’occasione sul tuo blog. Innanzitutto sono mamma di una splendida bambina di due anni, sono sposata e gestisco una piccola realtà commerciale nella provincia di Ferrara, dove vivo. Sono appassionata di storia e letteratura inglese, sono una lettrice appassionata e gestisco il mio blog dove do ampio spazio agli emergenti con interviste e recensioni. Ultimamente, ho iniziato varie collaborazioni con blog letterari e case editrici, in poche parole mi piace attorniarmi di libri e mi piace parlarne, da sempre.

Quando è iniziata la tua passione per la scrittura?

Scrivo da che mi ricordo. Ho iniziato da ragazzina con poesie, racconti, amavo tenere un’assidua corrispondenza con amici vicini e lontani e poi, a quindici anni, mi sono cimentata nel mio primo romanzo storico. Lo custodisco tuttora, gelosamente, al sicuro nel cassetto da dove, credo, non uscirà mai. Ha un valore affettivo inestimabile, in esso è racchiusa la mia passione per la letteratura e tanti ricordi della mia adolescenza.

Quali esperienze sono state per te le più significative per la tua attività di scrittrice?

Domanda molto interessante! Narrativamente parlando, sono abituata a scrivere di quello che conosco, come consigliava sempre Jane Austen, mia Musa da sempre. I miei romanzi sono nati dopo viaggi all’estero o sono il frutto di ricerche capaci di durare anche un anno per rendere minuziose le descrizioni della storia.

Di certo, vincere il secondo premio nel 2012 per il mio secondo romanzo “Il rifugio” è stata un’esperienza e una scoperta intensa e indimenticabile che mi ha fatto ricredere verso i concorsi letterari, non tutti sono truccati. Mi sento di consigliare agli scrittori il Premio Letterario Valle Senio, tra l’altro completamente gratuito, per la serietà e per la passione che mette l’organizzatrice nell’evento.

Un’altra esperienza importante è quella con la Butterfly Edizioni, la casa editrice che ha pubblicato il mio ultimo romanzo “Il profumo del sud”. E’ un editore che cura il particolare, attento alle esigenze dei suoi autori, grazie a questa collaborazione sono cresciuta molto e ho incontrato persone e colleghi meravigliosi. Anche qui, mi sento di consigliarla spassionatamente ai lettori del blog in cerca di un editore. E, non da ultimo, non posso dimenticare il contatto con i lettori, è l’aspetto che più arricchisce la vita di uno scrittore, il confronto, il calore umano che sprigionano, l’entusiasmo.

È uscito nel 2013 il tuo nuovo libro “Il profumo del Sud” ma tu sei reduce anche da altri due successi “Destino di un amore”ed “Il rifugio”. A quale sei più legata?

E’ difficile per un autore scegliere un romanzo tra quelli scritti, è come chiedere di scegliere tra i tuoi ‘figli’ in un certo senso. Nel mio caso porto il mio romanzo d’esordio nel cuore, allo stesso modo sono legata a “Il rifugio” per la mia passione per il paranormale e a “Profumo del sud” per la mia passione per la storia. Non saprei davvero quale scegliere.

Tornando a “Il profumo del Sud” come nasce questo tuo romanzo? Di cosa parla?

Il profumo del sud” è un romanzo storico ambientato durante la guerra di secessione americana. E’ la storia di una donna, Anita, che venuta a conoscenza di uno scomodo passato, decide di lasciarsi la penisola alle spalle e tentare di ricostruirsi una vita nel Nuovo Mondo. Qui, si ritroverà inserita in una società dilaniata da una guerra intestina tra nordisti e sudisti e toccherà con mano il problema dello schiavismo. Anita si vedrà costretta a mutare identità e si innamorerà dei bianchi campi di cotone, dei profumi e dei colori del Sud. E’ un romanzo che parla di donne impavide, di uomini d’onore, di origini e di una passione capace di sfidare anche i venti di guerra.

Che sensazione hai provato nel digitare l’ultima parola del libro?

Una sensazione di nostalgia come tutte le volte che finisco di scrivere un romanzo, la vivo sempre come una sorta di distacco e impiego mesi per distaccarmi dal libro. Non potrei mai scrivere un romanzo dietro l’altro. Per quanto riguarda “Il profumo del sud” che ha richiesto una ricerca molto minuziosa durata mesi, mi è dispiaciuto concluderlo proprio per tutte le nozioni di storia apprese, mi ha arricchito molto scriverlo e non nascondo di stare pensando a una sorta di spin off.

Ci racconti il percorso che ti ha permesso di pubblicare i tuoi romanzi?

In realtà, sono stata fortunata. Io scrivo da sempre e ho tanti romanzi ancora chiusi nel cassetto. Con “Destino di un amore” è stato merito di mio marito, mi ha detto “invia questo” così ho cercato una casa editrice seria e competente e mi sono imbattuta ne La Caravella Editrice, era il 2010. Accettarono il manoscritto e lo pubblicarono, mi rivolsi sempre a loro per “Il rifugio” e poi scoprii la Butterfly Edizioni grazie a una cara amica Laura Bellini. Non la ringrazierò mai abbastanza per questa scoperta, inviai il manoscritto e lo accettarono.

Progetti per il futuro?

Ho appena concluso il mio quarto romanzo, un fantasy questa volta, e sono in attesa di una risposta sempre dalla Butterfly Edizioni, ma ho già un progetto importante al quale voglio lavorare che mi richiederà un altro anno di ricerca sicuramente, se non di più.

Social network. Maledizione o fonte di opportunità?

Io devo molto al Social Facebook. Abito in un piccolo Paese e non è facile distinguersi e farsi notare. Sicuramente questo social ti permette di raggiungere una buona fetta di pubblico e farti conoscere, ho trovato molti lettori e amici virtuali che poi sono divenuti fisici. Non esiste solo Facebook, sono convinta che bisogna comunque darsi da fare anche con presentazioni e per un contatto concreto con il lettore. Il web resta il web ma al giorno d’oggi è questo il business.

Un consiglio letterario a chi ama la lettura… oltre ai tuoi libri ovviamente.

Consiglio spassionatamente “Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simmons, un libro che mi rimasto nel cuore assieme agli altri due romanzi della trilogia. In ambito emergente, invece, consiglio vivamente i romanzi di Stefania Bernardo “La stella di giada” e “La caccia” li ho adorati. E, se volete conoscere anche la mia straordinaria casa editrice, dovete assolutamente leggere “La discendente di Tiepole” di Alessandra Paoloni e “Waiting Room” di Bianca Rita Cataldi.

 

Ti ringrazio molto per il tempo che ci hai concesso ed invito tutti i lettori a visitare anche il tuo blog http://lindabertasi.blogspot.it/

 

 




Leave a Reply

*

top
Diag| Memory: Current usage: 47555 KB
Diag| Memory: Peak usage: 47725 KB
Better Tag Cloud