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Intrecci


Ho letto questo libro perchè attratta dalla copertina e dalla trama enigmatica. Leggerlo è stato come immergersi in un mondo sconosciuto con personaggi immaginari. No, non è un fantasy, ma la capacità dell'autore di creare una storia, interessante, nonostante non segua i canoni dei classici romanzi mi ha piacevolmente colpita e durante la lettura mi sono accorta che conoscere i nomi dei personaggi, dei luoghi era diventato insignificante. Una lettura consigliata a chi ama sperimentare.

Editore:
Sogno Edizioni

Genere: Psicologico

Estratto:
Il vento sibila fra le alte chiome delle conifere, mentre il silenzio è rotto dall'acuto verso di un gheppio che sorvola la valle, in cerca di una preda per sfamare la sua nidiata. Il torrente attraversa impetuosamente la valle lacerando con il suo azzurro intenso l'immensa distesa verde. Un gruppo di bisonti in marcia verso la fonte d'acqua seguiti a breve distanza da un puma mostrano quanto la vita sia scandita da ritmi naturali senza la frenesia del cosiddetto vivere civile. L'intensità dei colori, il silenzio, la vastità, instaurano una profonda pace in chi attraversa queste lande desolate e lontane da ogni possibile contaminazione umana. Qui l'uomo che vi si avventura sa che dovrà necessariamente lottare per sopravvivere così come fanno l'alce e il coyote. Ma solo l'uomo che ha la consapevolezza che la vita la si deve vivere e che non ci si debba far spremere da essa passivamente, accetta l'ineluttabile destino di lottare per ottenere ciò che vuole.
Dopo questa premessa idilliaca ci si aspetta si prosegua in una natura incontaminata e che ci si possa rilassare godendo di paesaggi fantastici. Purtroppo questo è solo un preambolo che lascia aperta una porta, che forse verrà varcata nel corso della storia. Ci si deve invece immergere nella vita stressante e alienante di una città, si devono lasciare le verdi valli per approdare alle più desolanti coltri di asfalto e cemento che identificano il luogo dove gli uomini si incontrano e vivono, o così credono, le loro grigie esistenze. Le città hanno tutte una loro identità, cambiano a seconda di chi le abita e di chi le progetta. Vengono concepite per racchiudere al loro insieme tutti i servizi che servono a svolgere il lavoro e portare avanti l'economia di un paese. Però quello che all'inizio è progettato dall'uomo per l'uomo, finisce poi per essere egli stesso dotato di una propria vita che avvolge chi la abita. Ora entreremo in una di queste città e la conosceremo attraverso gli occhi di alcuni suoi abitanti. Il modo migliore per capirla, infatti, è viverla con loro.
Le strade sono deserte e la nebbia mattutina si sta alzando, lasciando dietro di se una città silente pronta al risveglio e a una nuova frenetica giornata di lavoro. Le nubi in lontananza presagiscono forti piogge accompagnate dai soliti disagi di traffico. Mentre le strade iniziano ad animarsi, si iniziano a vedere i primi netturbini che spazzano le strade. Godersi lo spettacolo della vita che si risveglia nella città è privilegio di quei pochi che fanno della notte il loro regno. O di quelli che l'alba la vedono controvoglia, perché non potendosi permettere un appartamento in centro, sono costretti alla vita da pendolari. E si sa che il pendolare non può decidere quando spostarsi, ma deve sottostare a semplici regole, riassumibili in poche parole. Se sei fortunato da poterti permettere una macchina e di poterti pagare le spese di trasporto allora rientri nella categoria degli automobilisti in coda, se per motivi di soldi, parcheggio, o se cerchi una via di fuga al traffico, devi sottostare alle leggi orarie, casuali ed imprevedibili dei trasporti pubblici. Sia che siano essi su rotaia o su gomma, risentono tutti della stessa legge, se vuoi arrivare in orario al lavoro, devi necessariamente partire in enorme anticipo, altrimenti il ritardo sarà garantito.
A questo punto della descrizione ci si potrebbe chiedere perché parlare di una città e dei suoi abitanti quando sarebbe stato molto più rilassante continuare a vagare per i boschi e le pianure che hanno introdotto questo libro. La risposta è semplice, la gente vive per lo più in città, e con quella s'identifica, quindi è naturale che per capire i problemi che la affliggono, il luogo ideale per risvegliare i suoi sensi sia quello in cui loro si sono addormentati. Iniziamo la conoscenza della nostra città seguendo il tipico risveglio di uno dei suoi rappresenti.

Acquisto:
http://www.sognoedizioni.it/dentro-di-noi_2990608.html




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