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IO Scrittore Pellegrino De Rosa

Pellegrino De Rosa, giornalista, imprenditore, dottore agronomo, docente, saggista, istruttore di scacchi ed ovviamente scrittore. Si è gentilmente reso disponibile a rispondere alle fatidiche tre domende per la rubrica “Io Scrittore”.

Quali libri hai pubblicato e con quale Casa Editrice?
Ho pubblicato il techno-thriller “Metamorfer. La gemma di Darwin” e il saggio sull’evoluzione delle specie viventi “Il plasticismo evolutivo“, entrambi con la casa editrice Simple. In realtà si tratta di una autopubblicazione – che non è editoria a pagamento, poiché la casa editrice non chiede alcuna somma per la pubblicazione ma solo le spese per l’ISBN e per le registrazioni di legge. In tal modo, si tutela il diritto d’autore, si acquista visibilità sui bookstore online e si conservano tutti i diritti. Successivamente, ho pubblicato “Metamorfer. La gemma di Darwin”, in una nuova edizione, anche per ilmiolibro.it, con nuovo ISBN e con distribuzione anche nelle librerie Feltrinelli. Entrambi i libri stanno riscuotendo un inatteso successo.

Ci racconti com’è stata l’esperienza della prima pubblicazione?
Sono stato costretto a ricorrere all’autopubblicazione perché, pur avendo avuto pareri favorevoli (anche da due grosse case editrici) alla fine non sono stato accettato “per motivi prevalentemente editoriali”. Mi sono reso conto che un libro è costituito da tre componenti: la bontà del testo, la popolarità o appertibilità dell’autore e le conoscenze e i rapporti sociali e politici dell’autore stesso. La bontà del testo (supposto che ci sia) da sola non è sufficiente. L’editoria è un’attività economica che ha per fine il raggiungimento di un profitto. Perciò è evidente che, potendo scegliere, preferirà pubblicare un autore già noto (spesso straniero e pagando i diritti d’autore che in genere nonsono esorbitanti), o un personaggio che abbia già una sua popolarità (uno sportivo, un politico, una ragazza dai facili costumi, ecc…) o un personaggio che possa, con i suoi contattio, rappresentare un vantaggio per l’azienda. Credendo nella qualità dei libri che ho scritto e non volendo cadere né nell’inazione (abbandonare l’idea della pubblicazione) né nelle grinfie dell’editoria a pagamento (che chiedono cifre esorbitanti per editing, pubblicazione, stampa, ecc…) non ho trovato di meglio che ricorrere all’autopubblicazione e al passaparola.

Quali consigli daresti a chi vuole pubblicare il suo primo libro?
Non mi ritengo all’altezza di dare consigli (e ciò, in generale, non solo in ambito letterario). Tuttavia, dirò chiaramente quello che penso.

Grazie Pellegrino!




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