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“Io sono l’altra” di Anna Crudo

Anna Crudo
Io sono l’altra

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Undici racconti di amori scomodi
 
Edizioni Ensemble presenta un nuovo lavoro di narrativa: si tratta di Io sono l’altra di Anna Crudo. Opera prima delicata quanto sferzante sull’amore nascosto, negato o dissimulato, in una realtà apparentemente senza ombre. Undici racconti, in ambientazioni  spesso intime e private, che narrano di personaggi che hanno amato o amano nel momento o nella circostanza sbagliata. Un canto corale sull’incerto destino degli amanti e sul più discusso e incerto dei sentimenti. Amanti e amati, traditori e traditi, attori e spettatori di storie difficili.
Fra il racconto e la lettera dal cuore, Io sono l’altra passa con disinvoltura dalla prima alla terza persona per descrivere differenti personaggi e varie psicologie. Un libro scorrevole, eppure complesso per il sovrapporsi di differenti emozioni che lo rendono poliedrico e sfaccettato. Un piglio narrativo coinvolgente, capace di scavare con coltellate verbali morbide, sottili e precise, l’animo di chi vive quotidianamente il ruolo dell’immagine sbiadita nello specchio, dell’ombra vagamente visibile alle spalle dell’altro, o dell’altra.

 

C’è Melania, che fa i conti con chi non sa far volare il suo cuore e la rinchiude in un angolo da tanto, troppo tempo. L’occasione gliela fornisce un incidente aereo, che le restituirà il suo amato cieco e indifeso. Ma c’è anche Claudia, moglie tutta d’un pezzo, che difende il suo palazzo dai fantasmi di un desiderio che non può condividere e che minaccia la stabilità familiare. Ci si troverà faccia a faccia, una fredda sera di dicembre che segnerà il suo destino di risolutrice, che gira le spalle alle emozioni e tiene saldo il vincolo matrimoniale.  E ancora Mirella, madre single, che asciuga le lacrime e si aggiusta il trucco per l’anno nuovo e per una nuova partenza, lontano dall’ipocrisia e dalle bugie di Tommaso; o Fabio, un ex marito impigliato in un ragnatela di dolore mai sviscerato, che pensa che l’unico amore accettabile sia quello vissuto fuori da ogni quotidiana realtà. Per questo, pur amando Valeria, non vuole rivelare a nessuno la loro relazione, anche a costo di perdere tutto.
Tutti i personaggi di questi racconti, ognuno nella sua differente scomodità, accettata o rifiutata, hanno una piccola pena che li accomuna, un desiderio irrealizzabile cui sembra impossibile, tuttavia, rinunciare. Raramente vincono. Sono, tradizionalmente, gli Altri, il “non si dovrebbe”. Sono coloro a cui la morale corrente non accorda il permesso di soffrire, perché a loro non è dato di esistere.
Anna Crudo, di origini calabresi, è cresciuta tra Piemonte e Veneto, dove vive ancora parte della sua famiglia d‘origine.
Per oltre dieci anni è stata copywriter in campo pubblicitario e conduttrice radiofonica in emittenti della provincia astigiana.
L’esordio nella scrittura è avvenuto a teatro, dove ha realizzato i testi della commedia musicale “Torno ad Itaca?”, per la Compagnia Teatro degli Instabili.
La passione per il teatro e per la musica sono alla base di collaborazioni con diverse testate giornalistiche, per le quali ha scritto di cultura e spettacolo, pubblicando anche brevi racconti a tema libero, o ispirati ad avvenimenti reali.
Con Tre Lune Edizioni ha pubblicato un booklet, inserito nel disco “Sounds & Flowers, a tribute to Dr. Bach”, dedicato alla floriterapia scoperta dal medico gallese.
Vive con le figlie in un antico borgo a nord di Roma.
Io sono l’altra è il suo primo lavoro di narrativa.



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